‘Memories’: dal 18 marzo il lavoro di Alberto Pizzo co-diretto da Luis Bacalov, «l’album musicale della mia vita»

I tasti bianchi e neri, le mani che corrono, una sala semibuia dall’atmosfera sospesa: Alberto Pizzo ha presentato il suo nuovo lavoro discografico, Memories, album di dodici tracce in uscita il 18 marzo (negozi tradizionali, digital store e piattaforme streaming) per Sony Classical. Un concentrato di modernità letto attraverso le note di un pianoforte e con l’accompagnamento della prestigiosa London Symphony Orchestra diretta dal Maestro Luis Bacalov che ha curato la co-direzione artistica dell’intero progetto.

La registrazione di questo disco, dall’anima duplice (piano solo e sinfonica) è avvenuta presso i famigerati Abbey Road Studios di Londra, la casa del pop e del rock dei Beatles, e ripercorre momenti musicali del passato (Chopin, Bach, Scarlatti) e ispirazioni contemporanee (dalla Parigi della Rive Gauche al Giappone). «Questo album ripercorre il mio cammino artistico – racconta Alberto Pizzo – […] Quando lo ascolto, è come se sfogliassi un album musicale della mia vita. Prima di affrontare il progetto con il Maestro Bacalov abbiamo cercato di non esagerare con il tecnicismo, ma di essere il più essenziali possibile, addirittura istintivi melodicamente senza, cioè, troppi elementi di sovrastruttura.»

Copertina-disco_Memories_bA tale proposito ha chiarito il Maestro: «Il progetto si inserisce tra quelli dei pianisti che per formazione hanno studiato i grandi classici occidentali ma hanno anche voluto confrontarsi con jazz e musica etnica. Credo che Alberto segua questa via, senza confini dal punto di vista degli interessi, e penso che potrà fare sempre meglio: è molto giovane e ha la speciale capacità di suonare con semplicità e acutezza. Molti di questi pezzi sono difficili da etichettare sul piano compositivo e a un certo punto ho pensato che fosse musica composta in attesa di un regista che li trovasse per un suo film. Gli ho consigliato di concentrarsi sugli aspetti sopratutto emozionali, semplici, coinvolgenti, trascurando invece virtuosismi tecnici eccessivi.»

In occasione dello showcase di presentazione è interventuo anche Luciano Rebeggiani, direttore classica & jazz di Sony Music: «La genesi del progetto risale a tempo fa quando ho conosciuto per la prima volta Alberto che mi presentò il materiale relativo all’album precedente: mi sembrò denso e pieno di idee composite, quasi eccessivo. Per questo motivo, allora, declinai l’offerta di collaborazione, chiedendo, piuttosto, un ripensamento generale. Trascorso un po’ di tempo, Alberto mi fece ascoltare il materiale nuovo: era completamente diverso, con una direzione estremamente chiara che fa emergere la sua anima classica alla base. Mi ha convinto subito.

Ha il tocco del pianista e la specificità di pochissimi, quella di stare scrivere melodie che arrivano al cuore, efficaci. È partita da lì la nostra avventura e da subito era chiaro il destino sinfonico di una parte del materiale: questo destino si è materializzato in un incontro fortuito con il maestro Bacalov. Abbiamo lavorato per mesi in termini di perfezionamento e ne è nato un album duplice, con una parte pianoforte solo e brani completati dalla grande orchestra registrata nello studio grande degli Abbey Roads Studios.»

Alberto PizzoDi seguito la tracklist di Memories: Paris 2011 (A. Pizzo); My Secret (Yuki/A. Pizzo); Kronos (A. Pizzo/G. Fronda); Il viaggio dell’anima (A. Pizzo); After the Rain (A. Pizzo); Preludio n. 2 (F. Chopin/A. Pizzo); Miyabi (A. Pizzo); Valentine’s Day (A. Pizzo); Nostalgia (A. Pizzo); Preludio n. 1 (F. Chopin/ A. Pizzo); Sonata K87 (D. Scarlatti/A. Pizzo); Concerto n. 5  BWV 1056 (J. S. Bach).