Incontro con Alessia Cara: «In ‘Know-It-All’ racconto il mio essere teenager: voglio essere imperfetta!»

Ennesimo caso di un’Italia, paese di emigrazione per antonomasia, che ha esportato talenti musicali nel mondo? Non solo: Alessia Cara è la prova di quanto le radici italiane e la cultura del Belpaese possano conquistare il patinato mondo del pop internazionale. Cuore e sangue calabresi, ma di nazionalità canadese, la diciannovenne che ha catturato l’attenzione del pubblico con la hit Here, tra i brani più programmati dalle radio americane, con oltre 42 milioni di streaming su Spotify e in vetta alla Viral Chart in 11 Paesi.

Numeri non da poco per un debutto discografico che arriva (anche in Italia) il prossimo 11 marzo con un attesissimo album dal titolo Know-It-All (Universal Music). E se ad amarla e spendere parole di ammirazione per lei sono stati Drake, Alicia Keys, Lorde e soprattutto Taylor Swift – della quale ha aperto anche i concerti americani – vale la pena ascoltare quello che quest’artista racconta ai teenager di tutto il mondo attraverso un linguaggio musicale che sa di R&B, soul e pop.

ALESSIA caraKnow-It-All è il tuo nuovo album in uscita: come ti senti?
È davvero fantastico e mi sento molto felice ed emozionata, soprattutto ho voglia di farlo ascoltare proprio qui in Italia, viste le mie origini calabresi. E poi non vedo l’ora che anche il resto del mondo possa sentirlo interamente.

Hai intitolato il tuo disco Know-It-All (sapientone, ndr): come mai questa scelta? E quanti sapientoni ha incontrato nella tua vita?
Credo che ognuno di noi sia un po’ un sapientone, in certi momenti… A un certo punto della vita, crescendo come teenager, crediamo di aver capito tutto e abbiamo la convinzione che “funziona così sicuramente”; solo dopo si capisce che forse non funziona tutto come si pensa e abbiamo così tanto da imparare. Quindi un po’ tutti siamo, o siamo stato, sapientoni nella vita. Ma ci sono persone più testarde di altre e credo di essere una di quelle: ci metto un po’ a capire quando ho sbagliato… (sorride, ndr)

Artisti del calibro di Taylor Swift e Drake hanno già manifestato stima nei tuoi confronti e verso questo tuo lavoro in uscita: come hai reagito? Ti piacerebbe collaborare con loro?
Beh, è stato qualcosa di strano ma bellissimo, difficile da esprimere a parole. Un sogno! E non posso che essere felicissima se artisti che ammiro hanno apprezzato la mia musica. Certamente mi piacerebbe collaborare con loro; ci sono così tanti artisti con cui vorrei poter lavorare, ma probabilmente Drake e Ed Sheeran sono fra i primi in lista.

Sei molto giovane e il tuo nome già è così famoso, ti esibirai anche al Coachella Festival: c’è stato un momento in cui ti sei resa conto che a una svolta?
Non c’è stato un momento particolare ma credo che in occasione della mia prima performance in TV a New York, durante il Tonight Show di Jimmy Fallon, ho capito che qualcosa stava cambiando. Mi sono resa conto che non sarei tornata nella mia stanzetta per tanto tempo. Ecco, forse quello è stato il momento in cui tutto è cambiato nel mio cervello. E presto sarò al Coachella: fantastico, sono nervosa ed emozionata, ma non vedo l’ora!

Se dovessi scegliere una sola canzone del tuo album che ti rappresenti al meglio oggi, quale sarebbe è perché?
È difficile, ma forse Wild Things perché parla di essere se stessi, senza scusarsi per questo. È questo il messaggio che voglio mandare: dire alle persone che possono essere se stesse, vivere la propria vita ed essere felici senza dover mai sentirsi sbagliati nel seguire la propria strada.

La tua musica e il tuo stile sono già molto personali e riconoscibile, ma quale direzione vorresti prendere in futuro?
Questo album è molto sperimentale anche sul piano della musica, perché mi sono mossa tra suoni differenti. Vorrei, nel prossimo lavoro, entrare più profondamente nel soul e R&B, con sonorità più scure e mature che mi aiutino a trovare il mio vero sound. O magari sarà ancora un disco di sperimentazione, chi lo sa.

Quali sono i temi centrali delle tue canzoni?
Il tema centrale dell’album è il racconto del mio essere teenager e della mia crescita, con tutte le mie emozioni e i miei pensieri. E ho ancora tantissime cose da imparare, sulla vita, sul mondo, sull’amore, su me stessa…

Non sei una popstar come siamo soliti immaginarle e neanche a te interessa esserlo o diventarlo: cosa non ami del mondo pop?
È buffo sentirmi anti pop, visto che faccio musica pop. Quello che intendo non è relativo al piano musicale ma ad alcuni aspetti del mondo cosiddetto “pop” che io non amo per niente. Per esempio detesto tutta l’attenzione verso l’aspetto esteriore, il look, quello che uno indossa. Queste cose non mi interessano: non mi importa essere perfetta, anzi, voglio continuare a essere imperfetta! Da quel punto di vista, sì, sono anti pop.

Ti presenti così diversa rispetto alle star patinate e nelle tue canzoni parli di argomenti spesso estranei alla musica pop, ma in cui tanti si riconoscono…
È fantastico che molte persone, in tutto il mondo, si identifichino in questo mio modo di sentirmi fuori dai conformismi. E me ne sono resa conto dai tanti messaggi che la gente mi scrive: non sono l’unica allora e non sono nemmeno così strana in fin dei conti! Sono così e non devo scusarmi con nessuno, sono io.

Ma che bambina eri?
Ero una a bambina abbastanza silenziosa, di quelle che non parlano tanto; pensierosa e timida, non sorridevo quasi mai e mi prendevano per matta. Cantavo nella mia stanza, ma sempre da sola. Tra i 9 e 10 anni ho avuto un cambiamento, non so perché: sono diventata un po’ ribelle, dicevo un sacco di fandonie, ero una vera peste! Poi di nuovo a 12 sono tornata a essere più tranquilla e timida. Sicuramente sono sempre stata molto riflessiva, una pensatrice. Ora diciamo che sono una felice via di mezzo tra i due eccessi: sono estroversa sul palco ma continuo a essere molto riflessiva – penso assai più di quanto parli – e introversa anche se meno di quanto lo ero in passato.

Ph. Credit: Meredith Truax

Ph. Credit: Meredith Truax

Tour in vista?
Per ora posso solo dire che tornerò presto.

Di seguito la tracklist di Know-It-All: 1 Seventeen, 2 Here, 3 Outlaws, 4 I’m Yours, 5 Four Pink Walls, 6 Wild Things, 7 Stone featuring Sebastian Kole, 8 Overdose, 9 Stars, 10 ScarsTo Your Beautiful, 11Here (2:00 AM Version), 12River of Tears, 13My Song. Si aggiungono nell’edizione Deluxe su iTunes:14 I’m Yours (Live), 15 Wild Things (Acoustic Version).