Brian May in Italia con Kerry Ellis in attesa del live con i Queen: «Se non si paga la musica, la musica si ferma»

Metti una normale mattinata milanese, di quelle un po’ confusionarie causa settimana della moda, e aggiungici una star internazionale, anzi una vera leggenda vivente della musica, di quelle che hanno segnato gli ultimi decenni per genialità, talento e sperimentazione. Un indizio in più? È forse il chitarrista più celebre della ancor più famosa rock band britannica di tutti i tempi… Brian May, sì proprio lui, fondatore dei Queen, in Italia per alcune date live del fortunatoOne Voice – The Tour! al fianco di Kerry Ellis, show di cui il pubblico televisivo aveva gustato un assaggio durante l’apparizione televisiva all’Arena di Verona nel giugno 2015.

may EllisIn una sala gremita, May e la Ellis incontrano la stampa per raccontare il loro progetto e questa preziosa conferenza è anche l’occasione per parlare della prossima tournée dei Queen con Adam Lambert nei panni di frontman. Tra le prime parole del musicista, l’apprezzamento per il Belpaese: «L’Italia è davvero un paese bellissimo, ricco di arte. E poi qui ci sentiamo molto amati dal pubblico: è una grande platea!». Del resto Ancona, Padova, Firenze, Milano, Mantova e Roma – le città che Brian e Kerry hanno toccato con il loro coinvolgente live – non hanno fatto mancare il loro caloroso sostegno.

La coppia artistica, nata sotto le luci di Broadway, ha da poco lanciato il singolo Roll With You, ennesimo frutto di una collaborazione estremamente produttiva: «È un vero onore poter lavorare con Brian – dichiara la Ellis – e posso dire di essere una privilegiata; è un essere umano speciale, una persona normale che ha a cuore quello che fa e le persone. Per questo in tanti lo amano. Il nostro progetto insieme è iniziato con il musical Will We Rock, un momento per me speciale. Abbiamo un background diverso alle spalle, ma proprio questo ci permette di avere la libertà di fare qualsiasi cosa. E per me è anche un grande cambiamento: posso esibirmi sul palco come me stessa, dopo tanti musical in cui ho interpretato altri personaggi».

Brian May e Kerry Ellis in conferenza stampa [Ph. Credit: Musica e Tv 2.0 / PF]

Brian May e Kerry Ellis in conferenza stampa [Ph. Credit: Musica e Tv 2.0 / PF]

Le fa eco May: «Se quello con i Queen è stato un viaggio fantastico, anche quello con Kerry è un viaggio splendido; amo fare musica con i Queen, ma come band la gente si aspetta quello, mentre insieme, io e Kerry, esploriamo la musica, possiamo fare qualunque cosa. La sua interpretazione è pura e insieme riusciamo ad arrivare al cuore della musica. Sono fortunato di poter fare quest’esperienza, lei è di grande ispirazione. Riusciamo a far emergere insieme l’essenza della musica».

Da New York a un tour mondiale, dunque, con un nuovo disco in lavorazione per Kerry: «Sto lavorando a nuovo album, ormai è a buon punto. Poi ci sarà sicuramente ancora teatro nella mia carriera. Fare musica e teatro è ciò che amo, questi sono i miei piani. Ora poi sono in tour e, quindi, è un periodo molto impegnativo

Lo sguardo di Brian May corre dal passato al futuro, ricordando le icone della giovinezza – «Ero fan di Jimi Hendrix e del suo modo di suonare e di Billy Holiday –, gli studi di astrofisica – «L’astronomia non ha influenzato molto la mia musica, ma forse ha inciso in un modo spirituale perché gli astronomi hanno una visione dell’uomo come essere piccolo rispetto al cosmo. Viviamo maggiormente il paradosso dell’essere piccoli e insieme del sentirci grandi» –, la passione per il calcio e l’impegno di animalista per la Born Free Foundation.

Nel futuro prossimo di May c’è anche il ritorno sul palco con il tour dei Queen + Adam Lambert, in Italia per un’unica data estiva il 25 giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (PD), nell’ambito del Postepay Sound Festival. «È fantastico poter essere in qualche modo di nuovo i Queen ed anche un’opportunità per chi vuole riascoltare la musica della band dal vivo. – ha affermato Brian – Adam non intende certo sostituire Freddie, sappiamo bene che non lo è e sarebbe impossibile impersonarlo. È un artista completamente formato, sicuro di sé ma anche umile e preparato sulla band; fin da quando abbiamo suonato insieme alla finale di American Idol è nato qualcosa di speciale e tutti ci dicevano “dovete suonare insieme”. Ma non c’è mai stata nessuna forzatura, è successo tutto in maniera spontanea.»

Eppure un album insieme sembra ancora molto lontano: «Un album dei Queen con Adam Lambert? Per ora sono già molto impegnato così e anche Adam è concentrato sulla sua carriera solista. Pensi che stiamo cercando di definire la scaletta del tour via mail…». Le ultime battute sono riservate a una valutazione sulla situazione della musica britannica contemporanea: «Mi pare un bel periodo – osserva la Ellis –, ci sono tanti talenti come per esempio Adele. È normale che grandi stelle emergano solo di tanto in tanto, ma il problema è che molti artisti non durano a lungo, perché è tutto molto fulmineo. Certo, è in atto un grande cambiamento, anche in termini di accesso alla musica con lo streaming che arriva alle masse ma la gente non pensa di dover più pagare per la musica. Alla fine, però, le grandi canzoni poi arrivano e fanno il giro del mondo.»

Queen + Adam Lambert, United Center, Chicago, Ill. 6/19/14

Queen + Adam Lambert, United Center, Chicago, Ill. 6/19/14

Chiosa Brian May: «Il cambiamento a cui assistiamo è grande, ma è buono? Possiamo solo prenderne atto. Anche per noi oggi è tutto più difficile e la carriera poi si deve costruire… Le persone pensano di non dovere più pagare per la musica è questo è triste: se non si paga la musica, la musica si ferma.» E qual è allora il futuro del rock? «ll rock and roll non è morto. Va bene essere vecchi e rock. La passione della musica è con noi, è condivisa e liberatrice. È una via per esprimere se stessi.»

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