Patty Pravo, una fuoriclasse al Festival: «Torno a Sanremo, in gara e non come ospite: è più vitale»

Non c’è valletta, conduttore od ospite che tenga, quest’anno al Festival di Sanremo la più attesa è senza dubbio lei, Patty Pravo, che ha deciso di celebrare i 50 anni di una carriera splendente sul palco musicale più patinato della tv italiana. Eclettica, sofisticata, originale, elegante, inafferrabile, ogni volta che l’artista torna sulle scene lo fa con quell’aura di mistero, attesa e curiosità degna di una diva, capace di sorprendere con le proprie trasformazioni.

Perché di trasformazioni, Patty Pravo, ne ha davvero mostrate parecchie, sul piano estetico e musicale (che, poi, per un vero artista sono un connubio inscindibile, anzi forse proprio la medesima cosa); senza aver mai perso l’occasione di sfoggiare un estro multiforme, etereo e insieme passionale, questa donna con il suo charme androgino, una classe d’altri tempi e un’anima molto molto rock, accarezza – e a volte graffia – ogni singola nota.

Patty Pravo Eccomi

Chissà, allora, come scenderà le scale – ammesso che ci siano, ma nel nostro immaginario ci sono di sicuro – del teatro Ariston, che per la nona volta vede Nicoletta Strambelli calpestarne i gradini… Per l’edizione numero 66 del Festival, la Pravo si presenta con Cieli immensi, canzone firmata da Fortunato Zampaglioneche anticipa il nuovo album di inediti Eccomi (Warner Music/1 DAY), disponibile dal 12 febbraio. Un lavoro che giunge dopo un’accurata selezione insieme al produttore Michele Canova, che ha contribuito a rinfrescare sonorità e melodie sulle quali l’inconfondibile voce di Patty Pravo intona storie, ricordi, racconti di passioni e separazioni, istinti e fragilità, che intensamente ci restituiscono il ritratto di una donna che vive a pieno la propria maturità.

Consapevolezza e desiderio di mettersi in gioco emergono dalle tracce del disco, in cui compaiono, tra le collaborazioni i nomi di Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi, Gianna Nannini, Emis Killa, Samuel dei Subsonica, Zibba e Rachele Bastreghi. Un bel mix, non c’è che dire. A questo palmares si aggiunga anche Fred De Palma, al fianco della Pravo per la serata sanremese dedicata alle cover: per l’occasione, Patty, da autentica fuoriclasse, ‘coverizza’ se stessa, portando una versione inedita di Tutt’al più (1970).

Tornare sul palco del Festival di Sanremo: quali aspettative ha e come vivrà questo Festival?
Fin dalla prima prova ho notato che c’è un palcoscenico montato molto bene, con un’orchestra stupenda messa nelle condizioni di lavorare bene. Si respira un’atmosfera piacevole e credo che il merito sia anche di Carlo Conti, che ha sempre un sorriso per tutti e questo aiuta molto. Mi sono trovata molto bene e spero di trovarmi bene anche con un bel tacco.

Cieli immensi è il brano con cui gareggia tra i campioni, come lo descriverebbe? Come mai ha scelto proprio questo pezzo per l’Ariston?
Fortunato Zampaglione è l’autore della canzone; è un brano di largo respiro, con un bel testo che si fa ricordare. Mi piace molto.

Nella serata dedicata alle cover porterà un suo brano, Tutt’al più, accompagnata da Fred De Palma. Una coppia artistica inedita…
L’idea della cover è nata parlandone con Carlo Conti: ho pensato a tanti pezzi di altri, ma poi ho pensato che Tutt’al più poteva essere adatta. È stato sempre Carlo, anche forse per la sua esperienza di ex dj, ad accennare alla possibilità di duettare con un rapper e ho colto l’idea, pensando subito a Fred De Palma perché è di una bravura enorme, perfetto per il pezzo; in quaranta minuti, su un aereo, ha fatto il pezzo. Lo ha reso una vera poesia.

I Pooh, che come lei festeggiamo nel 2016 i 50 anni di carriera, arrivano a Sanremo come super ospiti: come mai lei, che avrebbe potuto permettersi altrettanto, ha deciso di partecipare in gara?
Partecipo in gara perché spero in altri 50 anni (ride, ndr)! Seriamente non mi sentivo di portare vecchi pezzi; preferivo andare in gara, portare qualcosa di nuovo, è più vitale. Dei 50 anni di carriera sostanzialmente non me ne importa niente, anzi se ci penso mi sento vecchia! Io sono come sono, faccio il lavoro che mi piace e quando salgo sul palco sono una donna felice. Devo solo ringraziare per questo.

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Il 12 febbraio esce l’album Eccomi, tredici tracce con tante collaborazioni illustri, a partire proprio da quelle con De Palma ed Emis Killa. Il mondo del rap la affascina?
Il rap mi piace molto perché tocca tematiche reali, concrete; ascolto i Club Dogo, Fabri Fibra e naturalmente Emis Killa, con cui ho lavorato anche in questo disco. Con lui è nato un brano vivace, con un bel testo, frutto di un bell’incontro. La mia voce non è portata al rap ma ho voluto fortemente collaborare con rapper italiani.

In Eccomi compaiono anche i nomi di Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi e Tiziano Ferro: come sono nate queste collaborazioni?
La collaborazione con Gianna Nannini è nata e continuata telefonicamente, mentre lei era impegnata in un trasloco: ci siamo sentite per scambiarci idee e confrontarci su di esse e nel frattempo la piccola Penelope canticchiava con me. È stato divertente! Alla fine, è intervenuto Pacifico sistemando un po’ il pezzo. Poi c’è l’amico del cuore, Giuliano Sangiorgi, che mi ha regalato il suo pezzo per il mio compleanno. Tiziano Ferro, invece, l’ho conosciuto grazie al produttore Michele Canova; anche lui è stato delizioso e quando ha ascoltato il brano finito mi ha chiamato dicendomi di essersi commosso. È nata un’amicizia.

E con Rachele Bastreghi dei Baustelle come ha lavorato?
Rachele mi aveva mandato tre pezzi, ma due non erano adatti a mio progetto e alla mia sensibilità; il terzo, invece, lo abbiamo sistemato e mi piace molto.

È sempre stata amante delle novità e delle sperimentazioni: come vede la situazione della musica italiana oggi con tutti i talent?
Io seguo sempre l’istinto: ho iniziato con l’R&B poi sono passata al pop, quindi agli chansonnier francesi per tornare di nuovo al pop e poi ho fatto rock, heavy metal, ancora pop… Insomma non mi sono fatta mancare niente! Attorno a me vedo una musica italiana in una fase di transizione, da cui ogni tanto esce – per fortuna – un bel pezzo, però con questi talent, se un brano fa successo, si tende a ripeterlo e a replicarlo all’infinto. Manca la ricerca che, invece, serve. Dai talent, devo dire, che sono usciti anche giovani di talento: per esempio, Mengoni è davvero bravo, si è saputo riprendere bene dopo il talent. E anche da Amici sono uscite delle belle voci.

patty pravo tourArisa ha dichiarato che se non fosse in gara, tiferebbe per Patty Pravo: lei, invece, per chi farebbe il tifo?
Certamente per Arisa! Una che si toglie le scarpe sul palcoscenico non può che avere la mia simpatia; oltre a cantare bene, è simpatica e un po’ pazza, e a me i pazzi piacciono, mi sento comoda. Sono per Arisa. Potrei portarle un paio di scarpe con un tacco altissimo, che dite? (ride, ndr)

Ad aprile partirà con una nuova tournée: come sarà?
Sarà divertente! Sul palco voglio portate sia pezzi nuovi di questo album sia pezzi di repertorio tra quelli che non faccio da tanto tempo, tra i meno conosciuti.

La partecipazione a Sanremo e il nuovo album non sono, infatti, gli unici regali che la cantautrice si fa per i 50 anni di carriera: in aprile Nicoletta sarà in tour nei teatri con uno spettacolo dal vivo accompagnata da sei musicisti per far gustare al pubblico le atmosfere eleganti della sua musica senza età. Tutte le informazioni sulle date e i biglietti al sito di Live Nation.