Alessandra Amoroso presenta il nuovo album: «Una macchia di colore nel grigio di questi tempi»

La sua Big Family l’aspettava da tempo, seguendo con trepidazione tutte le novità, le sorprese e gli aggiornamenti centellinati sui suoi social. Perché Alessandra Amoroso è una di quelle artiste che più amano coinvolgere il proprio pubblico, esattamente come fosse una famiglia allargata, raccontando passo passo gli sviluppi di un lavoro in divenire, condividendo scatti quotidiani, giocando con chi legge e, talvolta, rimproverando certi comportamenti.

Così, anche per la pubblicazione del suo nuovo album Vivere a colori (Sony Music Italy) Sandrina non ha certo dimenticato chi la segue con affetto. E, invece della consueta presentazione riservata alla sola stampa, la Amoroso ha organizzato un completo show live nel cuore di Milano, gratuito e aperto a tutti. Anzi, i palazzi della Regione non hanno mai visto, forse, una piazza tanto affollata! Giovani e giovanissimi (ma anche no) si ritrovano diverse ore prima dell’inizio dello spettacolo – previsto per giovedì 14 gennaio alle 15.30 – e nulla può il freddo pungente della giornata invernale.

Alessandra Amoroso Album 2016L’amatissima cantante regala un mini concerto di un’ora, presentando per la prima volta dal vivo alcuni pezzi di Vivere a colori, un album che arriva a poco più di due anni dal precedente Amore Puro certificato Doppio Platino FIMI/Gfk. Le quattordici tracce, anticipate dal singolo Stupendo fino a qui, raccontano un percorso musicale maturo, che mantiene fede alle tappe precedenti, ma dimostra una crescita artistica forse legata anche alle esperienze estere di Alessandra. Testi dall’impianto comunicativo immediato e diretto con strutture melodiche piene perfettamente pop danno coerenza all’intero lavoro in cui compaiono penne eccellenti, a partire da quelle di Elisa e Tiziano Ferro.
Davanti ai media, ai quali racconta il disco, Alessandra è un fiume in piena e non trattiene l’emozione e l’entusiasmo di presentare questa sua ripartenza musicale in Italia, iniziando col ringraziare tutto il team che ha lavorato con lei in questi mesi.

Nuovo album, nuova avventura: come ti senti e come hai lavorato per Vivere a colori?

Sono molto felice di presentare questo disco che contiene tanti mondi diversi. O meglio, ha permesso anzitutto a me stessa di esplorare mondi diversi, come quello di Elisa che sono fortunata di aver potuto conoscere anche umanamente. E poi c’è Tiziano: sono felice che ci sia, come fosse un filo conduttore nel mio percorso. Grazie davvero a tutti quelli che hanno lavorato con me in questo disco!

In questo album il tuo messaggio è molto ottimista: cosa significa per te Vivere a colori? E come farlo in un mondo che, oggi, di colori ne mostra veramente pochi?

Volevo essere una macchia di colore nel grigio di oggi. È un disco con cui vorrei lanciare un messaggio molto positivo, per cui ci metto davvero la faccia: mi rappresenta tantissimo, a partire dalla traccia che dà il titolo a tutto il lavoro, perché io vivo di colori. Spero che il mio messaggio arrivi a chi ascolta. E sono felice di ricominciare; ogni volta è una ripartenza e mi metto sempre in gioco: vorrei davvero trasmettere la mia felicità e la mia gioia.

E i colori, insieme a un sentimento di enorme positività, emergono già dalle immagini che accompagnano l’album…

Eh sì, tutte le foto sono di Giovanni Gastel e sono bellissime! Mi sono trovata molto bene nel lavorare con lui; anzi, quando le guardo, faccio fatica a credere di essere davvero io in quelle foto… sono tanto femminili, sensuali. Nella vita mi sento molto più maschiaccio (ride, ndr)….
Per l’ennesima volta ci ho messo la faccia, sto crescendo, ma non mi spaventa mostrarmi come sono, con il mio volto: sono così.

Nel disco ci sono tante firme, da Elisa a Fortunato Zampaglione, da Tiziano Ferro a Daniele Magro: come sei riuscita a dare coerenza a un lavoro con tante influenze diverse?

Oltre al positivismo, tutto il disco è accompagnato da un cambiamento nei testi e nei suoni. A questo proposito, penso di aver fatto un percorso che, senza bruciare le tappe, mi ha portato a poter proporre ora, oltre alle ballate che mi caratterizzano, anche pezzi up-tempo da cantare e ballare. Io e il mio team abbiamo proprio cercato di dare un sapore diverso.

Come sei riuscita a staccarti dalle ballate sentimentali che caratterizzano la tua musica?

È stato un vero percorso e mi fa piacere che da Vivere a colori questo emerga. Mi sono sempre trovata “più giusta” nel cantare canzoni un po’ più tristi, è vero, ma ho tante cose dentro di me e talvolta faccio fatica a raccontarmi a pieno. Cantare anche canzoni differenti, ovvero l’amore bello e la positività – che pure fanno parte di me –, all’inizio non mi calzava in maniera comoda. Sono come un diesel, ma quando parto arrivo anche all’eccesso! Cerco di farmi conoscere per come sono io, con quello che più mi piace fare: cantare.

Sei tra i pochi giovani usciti da un talent a non aver mai partecipato a Sanremo: come mai? Ci andresti mai?

Non ci sono mai andata, ma ho promesso a mia mamma di portarla all’Ariston! Certo che mi piacerebbe partecipare come concorrente, ma ora voglio dedicarmi al mio pubblico e alla mia Big Family.

E come coach ad Amici come ti vedresti?

Sono ancora troppo legata alla tuta di allieva, e poi… me la farei sotto. In futuro non so, ma per ora ho ancora così tanto da imparare. Quando avrò qualcosa da dire chissà, ma al momento preferisco guardarlo in TV: dà molta meno ansia.

Ph. Credit: Giovanni Gastel

Ph. Credit: Giovanni Gastel

Stai sviluppando anche progetti all’estero, in Messico e Sudamerica: come è stato affrontare questi mercati?

Da circa due anni e mezzo stiamo lavorando anche per l’estero, Messico e America Latina in particolare. Non abbiamo sbandierato tutto ed è stata una scelta voluta. Diciamo che ci sto provando: mi piace parlare spagnolo! È stato un percorso duro, tra jet lag e impegni serrati quotidiani, ma divertente. C’è stata una bella riposta da parte del Messico, che mi ha accolto con affetto, con una curiosità di conoscerci reciproca. Ne è nato un rapporto carnale e diretto, come mi sento io.

A maggio sarai sul palco del Palalottomatica di Roma e del Forum di Milano: come ti senti?

Non vedo l’ora di cantare le mie canzoni! Sul palco sono sempre me stessa, non porto un’altra persona, e anche lì non ho paura di far vedere i miei momenti di difficoltà o di piangere. Sono felice di essere così e di portare ovunque vada le mie radici salentine.

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