La “Novità” de I Traditori: un album di debutto che racconta storie condivise

Tra gli esordi discografici di questo 2015 c’è un bel disco della band romagnola I Traditori che debutta, appunto, con l’album Novità. I quattro musicisti sono Matteo Cavallini, Leonardo Forcelli (che fanno parte anche di un’altra formazione, i due “veri” traditori quindi), Francesco Ricci e Federico Valgiusti che si presentano con un lavoro tra pop, indie ed elettronica.

Foto Maddalena Pondini

Foto Maddalena Pondini

Da San Piero in Bagno (FC) il gruppo si fa ascoltare con sei tracce (C.B., Parquet, Treno, Passerà, Cosa scegli, Voltarsi in E45) nelle quali emerge un quadro sincero del mondo odierno, fatto di incertezze e disagio sociale, di un lavoro che si trova a fatica o che non soddisfa, di problemi nelle relazioni interpersonali. Ogni brano, infatti, è un trascorrere dal personale al collettivo – e viceversa – a disegnare racconti nei quali ci si riconosce.

Orecchiabili e piacevoli, le melodie si muovono con scioltezza e aprono a riflessioni nelle quali l’ascoltare suo malgrado si ritrova quasi invischiato proprio perché vicine alle sue stesse esperienze di vita. I sentimenti dominano nelle loro svariate forme l’EP Novità: amore, nostalgia, malinconia, voglia di dimenticare per ripartire di nuovo. Accenni ai Beatles e all’indie-pop d’oltremanica, I Traditori occhieggiano anche a un certo discreto blues, al folk e soprattutto al rock anni ’70 con un mix dolceamaro di melodie.

Tutti i brani di Novità sono stati composti dal gruppo, su testi di Federico Valgiusti tranne Cosa scegli scritto da Francesco Ricci; le registrazioni sono avvenute nel dicembre 2014 presso il Soundido Studio e il mastering è stato realizzato al Filter Recording Studio.