#Pooh50: storica reunion della band per i cinquant’anni. «Una lunga cavalcata in un oceano di emozioni»

È una preparazione che parte nel lontano 2013 quella che condurrà al ricco calendario di eventi e release per i cinquant’anni dei Pooh. La band, tra le più amate del nostro paese, vive per l’occasione una speciale ed emozionante reunion con il rientro nei ranghi di Riccardo Fogli e Stefano D’Orazio per un’eccezionale formazione a cinque. Il grande (doppio) appuntamento del 2016 sarà con Reunion – L’ultima notte insieme, show evento a San Siro il 10 giugno e allo stadio Olimpico il 15 giugno (ma potrebbero aggiungersi presto altre date), già in preparazione con un entusiasmo e una meticolosità che intende valorizzare a pieno ciascuno dei “ragazzi della musica italiana”.

POOH 50Eppure c’è anche un lato amaro di questa grande celebrazione: i due concerti saranno infatti la degna chiusura di una carriera più unica che rara, sia dal punto di vista dei live sia sul piano della produzione discografica del gruppo. Ma se si chiude l’era del “progetto Pooh”, Roby and Co. non intendono certo appendere le scarpette al chiodo. Spiega Stefano D’Orazio: «Sarà l’ultimo atto dei Pooh, un momento di aggregazione e di festa, indimenticabile. L’affetto e l’insistenza dei miei colleghi mi hanno convinto ad esserci: in fondo, come avrei spiegato a me stesso e al pubblico la mia assenza all’ultimo walzer dei Pooh? È un traguardo straordinario, raggiunto da pochi, e viviamo un misto di nostalgia e orgoglio.»

Ma cosa faranno dopo il 2016? Risponde Red Canzian: «Non sappiamo ancora bene, ma siamo musicisti e continueremo a fare il nostro mestiere; magari da solisti o collaborando con altri. Dopo il 2016, quindi, i cinque Pooh non saranno più sul palco insieme, ciò non esclude che singolarmente non possiamo portare avanti altri progetti. Tutti noi abbiamo sempre, costantemente bisogno di emozionare ed emozionarci.»

Pooh 50 sarà, dunque, l’ultimo capitolo per la band nel suo complesso ma non per la musica e l’arte che ciascuno dei suoi membri ha saputo regalare in questi anni. E come ogni festa che si rispetti, si inizia subito con la musica: da martedì 29 settembre arriva nelle radio Pensiero (Believe Digital) in una versione molto rock ed energica, che spiana la strada a una colonna sonora degna di un anniversario tanto importante. Il videoclip che accompagnerà il brano è diretto da Gaetano Morbioli.

Photo Credit: Luisa Carcavale

Photo Credit: Luisa Carcavale

Ma perché proprio Pensiero? (La risposta arriva, con un toco di ironia attraverso le parole di Roby Facchinetti) «Pensiero è di fatto la colonna sonora della nostra storia e, per esperienza personale, in qualunque parte del mondo io abbia intonato il pezzo c’è sempre stato qualcuno pronto a cantare per completare il refrain. Dalla Cina agli USA, a un qualsiasi autogrill d’Italia!» Ma non mancheranno altri inediti; continua Facchinetti: «È chiaro che questo progetto richiede una colonna sonora inedita, quindi certamente qualcosa di completamente inedito arriverà.»

Si continua, quindi, con un Picture Disc in edizione limitata autografata (già in preoder sul nuovo sito del gruppo), contenente 20 brani della storia della band scelti dal pubblico: «Vogliamo ripescare, anche nei live, tante cose che hanno fatto la storia dei Pooh. E se i Pooh hanno una data di nascita è il 28 gennaio di 50 anni fa, per questo il 28 gennaio 2016 uscirà un doppio album con canzoni scelte dal pubblico. L’intento riscoprire pezzi anche meno famosi e in questo l’apporto dei fan può essere davvero importante.»

Da gennaio a primavera 2016, quando Rai Uno dedicherà una serata evento alla storia dei Pooh in collaborazione con Bibi Ballandi. Osserva Dodi Battaglia: «Qualcuno si chiederà il perché di questa celebrazione: perché in questo momento siamo ancora sul pezzo e riusciamo a stare sul palco alla grande. Questa è la vera fotografia che vogliamo lasciare: solo così possiamo dimostrare di poter essere amici per sempre, con un concerto di tre ore e tutti sul palco. Deve essere tutto perfetto, ben costruito, per tutti e cinque. Non sarà un punto e virgola, ma un punto a capo che non passerà inosservato alla nostra anima.»

POOH50_logo frontale_wEmozionati ed entusiasti insieme, i Pooh non possono fare a meno di ricordare Valerio Negrini: «Questo è un traguardo a lungo sognato, è quello che volevamo! È stato difficile raggiungerlo, quasi come scalare l’Everest. Ma ne è valsa la pena. Manca solo una persona, in questo momento: Valerio Negrini.» Chiude Roby: «Non posso che tirare le somme a questo punto, e provo un enorme senso di gratitudine per chiunque abbia preso parte al nostro viaggio anche solo per un giorno, da Valerio a tutti gli altri, compreso il pubblico, storico, che non ci ha mai abbandonato. E grazie anche alla stampa, che, nel bene e nel male, ci ha sempre accompagnato.»