Cesare Cremonini: ecco ‘Più Che Logico (Live)’, dalla scrittura al tour. «Il mio mare della musica in libertà»

È come un fiume in piena Cesare Cremonini mentre presenta con l’emozione di un padre il “nuovo natoPiù Che Logico (Live), ghiottissimo cofanetto con triplo CD contenente ventidue brani registrati dal vivo durante il recente Logico Tour 2014 più quattro inediti – Buon Viaggio (Share the Love), Lost in the Weekend, Quasi quasi e 46 –. Il nuovo album corona un periodo di lavoro estremamente propizio per il cantautore bolognese, che nello scorso autunno si è esibito in un mese davanti a oltre 100.000 spettatori e ha ottenuto un ottimo riscontro con l’album Logico.

Proprio a questo percorso intende collegarsi il disco live in uscita, quasi a cristallizzare un momento fertile artisticamente e carico di emozioni da conservare per essere rilanciate in un nuovo progetto su cui i brani inediti del cofanetto “aprono una finestra”. Quando Cesare parla della propria musica si avverte, in tutta la sua forza, un’anima di poeta che trasuda passione ed entusiasmo, convogliati in canzoni la cui veste – più o meno pop, più o meno elettronica – lascia trasparire grande sincerità nell’approccio artistico. Attraverso un lavoro di artigiano di versi e dei suoni d’altri tempi, Cremonini ci consegna un lavoro in cui si alternano brani energici e ballad intime rinnovate grazie agli arrangiamenti live e accompagnate da quel quid in più rappresentato dagli inediti.

Cremonini 2015«Mentre lavoravo all’album – racconta l’artista – ho avuto la tentazione di inserirci anche qualcosa di nuovo. Di solito in un disco dal vivo si tende a non voler scoprire troppo le carte del futuro ma questa volta ho voluto dare al pubblico un assaggio importante di ciò che vorrei fare. Non è stato facile selezionare solo quattro brani e ho avvertito un forte senso di responsabilità nello scegliere cosa inserire in questo cd che chiude un capitolo dopo il quale mi servirà del tempo per tornare a scrivere e comporre.

Il primo inedito è Buon Viaggio (Share the Love), il brano che ha richiesto più tempo nella sua lavorazione, un pezzo che è un antipasto che stuzzica ma non sazia del tutto. Lost in the Weekend è il frutto di una ricerca sonora molto personale e sarà la colonna sonora del tour: è un ritratto metropolitano caotico e decadente pieno delle grandi aspettative che investono un weekend il quale, alla fine, ha risultati incerti. C’è poi Quasi quasi, una canzone d’amore che è il sussurro in un momento davvero a due. Infine, 46, ispirata al mondo dei motori di cui i motociclisti sono moderne rockstar; è una canzone in slow-motion che immagina il momento dello sfrecciare delle moto».

A corredare il cofanetto, un ricchissimo booklet in cui Cremonini ha raccolto pensieri e riflessioni del suo essere artista: «appartengo alla scuola del cantautorato e sono aperto a tutte le forme di intrattenimento; per questo, forse, mi ritengo più un intrattenitore che un cantante precisamente a fuoco come tale». E nelle decine di pagine Cesare racconta tanto di sé, sotto i riflettori di un palco e fuori dalle scene: «Se dovessi raccontare in una parola queste 60 pagine sceglierei passione: raccolgono quel sangue in più che non può restare sotto la pelle. Per me il momento della scrittura è qualcosa di molto privato e in questo momento storico così frammentato e sofferto è sempre più difficile. Per questo, poi, il live diventa una sorta di premio a tale impegno quasi di artigiano che lavora in solitaria.

Un concerto per me deve essere un’esplosione in tutti i sensi, un momento di incontro che accomuna e avvicina chi sta sul palco e il suo pubblico anche nelle ore che precedono lo show stesso. E ogni concerto è un’esperienza a sé. Il bilancio di fine tour è molto positivo; una tournée è una macchina enorme, in cui forse sei meno libero perché ci sono più regole alle quali attenersi. Per questo motivo cerco sempre di ritagliarmi un momento sul palco piano e voce: in quei frangenti sono solo io, a sei anni in casa, con la mia famiglia e mia madre che mi dice di suonare per loro. Vivo i mesi pre-tour non pensando sempre razionalmente a come sarà lo spettacolo, ma è una maturazione che avviene naturalmente dentro di me, che cresce come una scoperta: è questa la passione che conosco».

foto cremoniniE cosa ci si deve aspettare per il Più Che Logico Tour 2015 con quindici nuove date nei palazzetti italiani a partire da ottobre? «Sarà il secondo tempo del tour precedente, con la sensazione di non avere vinto la partita ma che sia ancora tutto in gioco. Vogliamo dare spettacolo fino alla fine». E allora pronti a giocare, che sia sopra o sotto un palco, all’insegna di quella libertà con cui l’artista bolognese sa attraversare il suo personale mare della musica.