Lorenzo Fragola presenta ‘1995’: «In questo album racconto me stesso e quello che ascolto»

Variegato e poliforme. Si presenta così il primo (e attesissimo) album di inediti firmato da Lorenzo Fragola, dal titolo 1995 (Sony Music), disponibile dal 31 marzo nei negozi tradizionali e in versione digitale. Grande è stata l’attesa che in queste settimane ha gravitato attorno a questo lavoro, soprattutto dopo la fortunata partecipazione dell’artista al Festival di Sanremo con Siamo Uguali certificato Disco d’Oro FIMI/GfK. E il disco presentato alla stampa il 30 marzo con una esibizione in acustico di Lorenzo non ha certo deluso le aspettative.

Tredici tracce – tra le quali anche l’inedito Doppio Platino con cui Fragola ha trionfato sul palco di X Factor 8, The Reason Why, scritto a quattro mani con il suo caposquadra e mentore Fedez – compongono la tracklist di un riuscitissimo esordio discografico, cui il giovane catanese è approdato dopo un lavoro nel quale tutto è stato nuovo per lui, dall’indossare le cuffie per la registrazione dei pezzi alle dinamiche di uno studio di incisione.

COVER FragolaCosì Lorenzo racconta il percorso degli ultimi mesi: «Nel preparare questo album mi sono confrontato con tante idee diverse, è stata un’esperienza che mi ha messo alla prova, una sfida anzitutto con me stesso. Sono soddisfatto del risultato, raggiunto anche con l’aiuto di tante persone che sono state presenti e sincere con me, a partire da Federico che mi ha sempre detto schiettamente se e dove stavo sbagliando. E di questo lo ringrazio».

Mesi intensi, questi ultimi, per Lorenzo, classe 1995 (da qui l’ispirazione per intitolare il disco), che dall’audizione per il talent di Sky è arrivato poi a guadagnarsi il famigerato palco del Teatro Ariston: «La prima volta che mi ero presentato a X Factor non avevo superato neanche la selezione iniziale e quando partecipai di nuovo, a un certo punto, prima di suonare, quasi pensai di andarmene per la paura. L’esperienza di Sanremo è stata velocissima, contratta, ma senza dubbio una delle più belle della mia vita».

FragolaIn questo album Lorenzo racconta, e si racconta, attraverso un percorso musicale fatto di influenze e mondi vari ma coerenti, frutto di ascolti molteplici nei generi, all’insegna di un cantautorato pop moderno e a volte rarefatto che sa di terra anglosassone. Nella scelta del titolo, non a caso, ritroviamo una sorta di confessione personale, una carta d’identità artistica e una dichiarazione di autentica esposizione di sé, sincera e limpida. Si avverte tanta schiettezza (venata di timidezza) nei brani di Fragola, il quale ha scritto molti dei testi dividendosi tra italiano e inglese: «Ho inserito anche brani in lingua straniera perché per me è naturale comporre in entrambe le lingue, fanno parte di me e dei miei ascolti abituali».

E se il prossimo singolo annunciato è The Rest, il pezzo nel quale il giovane cantautore si riconosce maggiormente è l’ultima traccia, Who Am I?, brano supportato da un corposo intervento orchestrale di grande impatto emotivo. Produttori dell’intero album sono Fabrizio Ferraguzzo e Fausto Cogliati che hanno curato tutti gli arrangiamenti insieme allo stesso Lorenzo che può vantare per il suo esordio alcune collaborazioni eccellenti: Tom Odell, A/J dei Saint e Nek. “Galeotto” fu per molti aspetti proprio il Festival di Sanremo, occasione di incontro con i due artisti internazionali che hanno deciso di regalare a Fragola il tocco delle proprie penne. Piacevole cover nella tracklist è poi Dangerous di David Guetta, riletta in chiave assolutamente personale tanto da divenire quasi un brano altro rispetto all’originale.

Una foto dello showcase di Lorenzo Fragola a Milano

Una foto dello showcase di Lorenzo Fragola a Milano

Se per questo lavoro Lorenzo si è trovato a sfidare se stesso mettendosi musicalmente alla prova come mai gli era capitato finora, l’impressione è che ne sia uscito pienamente vincitore, delineando una definita identità artistica fresca e inedita in Italia. E già se ne sono accorti in molti se al primo firmacopie milanese sono state oltre mille le persone che hanno affollato lo store sorprendendo lo stesso artista, felice e spaesato dinanzi a un riscontro così affettuoso. Ma crediamo con una certa convinzione che questo sia davvero solo l’inizio.