‘Eataly Live Project’: dal live alla compilation con i migliori artisti sul Palco dello Smeraldo

Se esiste un luogo di incontro tra cibo, anzi buon cibo, e musica lo si può certamente trovare da Eataly Smeraldo, store milanese dell’omonima famiglia di negozi fondata dal patron Oscar Farinetti e ormai presente in tutto il mondo. Nel pieno rispetto della tradizione storica delle pareti che hanno ospitato per anni l’amato Teatro Smeraldo – di cui si conserva ancora la vecchia insegna visibile in vetrina – il punto vendita di Piazza XXV Aprile è dedicato alla musica e nello specifico alla musica live. E in un anno il palco semicircolare affacciato su corridoi percorsi quotidianamente da clienti o semplici curiosi ha visto esisbirsi oltre 300 artisti emergenti desiderosi di far conoscere il proprio progetto nel cuore di Milano.

Da questa esperienza nasce Eataly Live Project, compilation (Sony Music) con 15 brani selezionati tra quelli proposti da coloro che si sono esibiti finora ad Eataly Smeraldo. Per dare omogeneità e coerenza unitaria al lavoro finale, Nicola Farinetti, Mario Macchitella e Paolo Maiorino hanno affidato il compito di selezione artistica alla talent-scout e produttrice Stella Fabiani, la quale ha vagliato le centinaia di brani eseguiti live sul Palco Smeraldo. Oltre che in formato fisico, la rccolta è disponibile anche in digitale e su Spotify (sulla piattaforma streaming sarà possibile ascoltare anche altri brani oltre a quelli del cd).Eataly Live ProjectA “conquistarsi” un posto nell’album sono stati Jack Savoretti, Giulia Mazzoni – unica artista donna presente -, Marco Sbarbati, Alberto Pizzo feat. Fabrizio Sotti e Mino Cinelu, Hind, Nico Maraja, Vincenzo Scruci, The Crowsroads, Carlo Ozella, Kozminski, Mauto, Giuliano Vozella, Crazy Power Flower, Davide Berardi e Roberto Esposito. A guidare la scelta di Stella Fabiani due criteri fondamentali: predilezione per gli inediti rispetto alle cover e un’impronta pop omogenea che permettesse un ascolto piacevole e non straniante. Anche per questo, dunque, la compilation diviene preziosa occasione di visibilità, una vetrina per tanti giovani di farsi conoscere al di fuori dei circuiti radio e tv.

Nicola Farinetti ricorda poi anche il progetto umanitario che muove Eataly: «Lo Smeraldo lo raccontiamo suonando, cantando e ballando, offrendo un palco a giovani artisti italiani. I valori della musica non sono poi molto diversi da quelli del cibo: felicità, piacere, convivialità e crescita. Il tutto ha inoltre un’importante finalità umanitaria a cui il palco è dedicato: nel 2014, l’apertura di cinquanta aree di sussistenza agricola (orti) in Africa insieme a Slow Food». Un motivo in più per sostenere la nuova musica italiana.