Jovanotti presenta ‘Lorenzo 2015 cc’: un rombo di motori sulle montagne russe delle emozioni

È un fiume in piena, un concentrato di energetico entusiasmo, Lorenzo Jovanotti Cherubini, che con l’orgoglio e quello «spirito di onnipotenza» che lungo le «montagne russe della vita» lo coglie in certi momenti presenta il suo nuovo album Lorenzo 2015 cc, in uscita per Universal Music. Un disco che nasce tra continenti diversi nel corso dell’ultimo anno e che di tali realtà conserva in sé pienamente la sostanza creativa di un artista sempre all’avanguardia, sempre oltre.

Jovanotti definisce questo lavoro «una scommessa sulle relazioni», definita lungo le rotte Cortona – Milano – Parigi – New York – Los Angeles e fatta di 30 tracce inedite che attraversano emozioni differenti, mettendo sempre al centro la ricerca di connessioni. È un saliscendi di stati d’animo vari la vita dell’artista, che in conferenza stampa proietta se stesso – tra ironia e sincerità – tramite un’infografica fatta di emoticons che disegnano il passaggio dall’entusiasmo di un tour alla sensazione di down post live fino al «buio cosmico solitario» di alcuni momenti. E le parole di Jovanotti sanno di verità, come quando racconta la genesi di Lorenzo 2015 cc tra le difficoltà iniziali e la decisione insieme al produttore Michele Canova di virare, all’insegna di istintività e libertà assolute.

C’è voglia di fare – e fare bene – in un Lorenzo che, moderno eroe dei motori, si mette a nudo anche con le proprie debolezze: «Sulla copertina dell’album indosso una pettorina da motocross, non propriamente un’armatura ma solo una bardatura che è pur sempre una protezione. Infatti, non esprime solo forza, ma diventa rappresentazione della propria fragilità. A quarantotto anni mi sento ancora fragile, attaccabile e vulnerabile, un supereroe alla portata di tutti».

Cover Album / Photo Credit Giovanni Stefano Ghidini

Cover Album / Photo Credit Giovanni Stefano Ghidini

E incertezza è il sentimento che Jovanotti ha provato anche in occasione dell’uscita del primo singolo, Sabato, lanciato con una certa paura perché sentito come «pezzo strano e quasi spiazzante, ma a me – racconta l’artista – piaceva e poi ha funzionato. Ma di fronte al successo del pezzo mi sono poi sentito quasi impreparato».

Difficile inquadrare un album tanto ampio e vario, ma del resto lo stesso Cherubini si rivela allergico alla tendenza a etichettare tutto tipica di questi «tempi di frammentazione estrema, nel mondo degli hashtag e dei tag». Ci sono tanti ingredienti in questo impasto sonoro, dal funk alla dance, dall’elettronica al samba tradizionale, dal pop al rock, dall’afro beat al soul, dal tango al synth-pop.

Sullo schermo alle spalle di Lorenzo, scorrono, quindi, una serie di parole che incarnano i nuclei tematici dell’album: ritroviamo, allora, suggestioni e riflessioni che rimandano in ordine sparso a vita, assenza/presenza («siamo immersi nei senza ma a me piace l’idea di un disco con qualcosa, non senza qualcosa»), pressione, libertà, rock’n’roll, estate, astronave, Africa… ma c’è spazio anche per il gorilla dello zoo di New York nel cui sguardo Cherubini si è perso tante volte e per un verbo assai amato nella musica, volaresi vola troppo nelle canzoni, ma alla fine ci casco sempre anche io»). E si ritrovano tra gli ingredienti testuali e le influenze poeticheanche risate, amici, lacrime, futuro, nostalgia, poesia, eros, vento, sangue, estate, narrativa, cinema, fulmine, crepe, caos e immancabilmente motori.

A suonare in Lorenzo 2015 cc ci sono oltre agli amici e colleghi di sempre – Saturnino, Riccardo Onori, Frank Santarnecchi, Christian Rigano, Marco Tamburini – artisti che Jovanotti ha voluto con sé in questa sua nuova festa musicale, tra cui Manu Dibango, Bombino, The Antibalas, Sinkane, Daru Jones, Omar Hakim, Money Mark e Mark Guiliana.

Lorenzo Jovanotti alla presentazione di Lorenzo 2015 cc (Photo Credit: Michele Lugaresi / dal profilo Instagram di Lorenzo Jovanotti)

Lorenzo Jovanotti alla presentazione di Lorenzo 2015 cc (Photo Credit: Michele Lugaresi / dal profilo Instagram di Lorenzo Jovanotti)

La ricchissima tracklist scorre come un flusso analogamente a quanto Jovanotti vorrebbe per i prossimi live: «per me un concerto è come fosse una canzone sola, un unico racconto, un pezzo di musica con soli spazi vuoti funzionali, quasi unico grande assolo». L’artista sta già affinando il tour che dal 20 giugno porterà Lorenzo nei principali stadi italiani, occasione per riascoltare e ballare i brani più celebri e i pezzi di questo suo nuovo capitolo: «farò al massimo 5 o 6 pezzi di questo disco. Allo stadio sarà una festa di musica e come tale la gente si aspetta di ballare e cantare i brani che conosce».

Lorenzo 2015 cc, scaldati i motori, è pronto ora a rombare nelle orecchie e nei cuori della gente, come fosse «un motorino pazzesco, 2015 di cilindrata; una sproporzione, una cosa impossibile, che forse ci vado a sbattere, ma intanto vola».