P.C.P. (Piano Che Piove): l’album di debutto ‘In viaggio con Alice’ esempio di cantautorato anni duemila

É disponbile negli store digitali In viaggio con Alice, disco di debutto dei P.C.P (Piano Che Piove), anticipato dal singolo Le Ore Contate, che il gruppo lo descrive così: «Dietro ogni incontro, anche il più veloce e apparentemente senza significato e senza futuro, c’è il bisogno di confrontarsi, di raccontarsi, di avere un contatto, di sognare qualcosa che ancora non c’è».

Il disco, realizzato con autoproduzione e senza suoni campionati, si compone di nove tracce in stile canzone d’autore con accenni jazz. Al primo ascolto si evince una acuta attenzione alla parte testuale, che intende testimoniare emozioni e impressioni colti in frammenti della quotidianità urbana, con una trasposizione sonora e scrittoria quasi fotografica. Questa la tracklist: Metà marzo, Il cartografo, In viaggio con Alice, Come si fa, Le ore contate, Autunno, Oceano in bianco e nero, Milano Roma.

In_viaggio_con_AliceI P.C.P. (Piano Che Piove) sono una band indipendente, formata da da Sabrina Botti alla voce, Mauro Lauro e Ruggero Marazzi alle chitarre acustiche e classiche, Massimiliano Ghirardelli al contrabbasso. Sperimentazione artistica, ironia – già dal titolo che è un misto di gioco di parole e invito alla calma -, e poliedricità sono al centro dell’esperienza musicale del gruppo, che è un autentico laboratorio creativo in cui si armonizzano influenze differenti. «Abbiamo fatto le scuole di musica, abbiamo suonato in posti possibili e impossibili, in Italia e fuori, pagati e non pagati. Abbiamo fatto il rock, il country, qualche spolverata di jazz, fra assessori in abito scuro e osti con le patacche. Oggi abbiamo un progetto nostro, un’identità acustica, coltiviamo il gusto della sintesi e delle armonie leggere. Il nostro obiettivo è portare le canzoni ovunque, i nostri destinatari sono tutti quelli che, almeno una volta, si sono emozionati per una musica, un testo, una memoria associata a questo o a quello».