Intervista ai Komminuet: «X Factor? Realizzazione di un sogno, che ora raccontiamo con nostri inediti»

Un duo inedito e originale, che ha saputo dare un’impronta precisa ma contemporaneamente sempre in evoluzione, al proprio percorso, sotto il segno della sperimentazione musicale. Sono i KomminuetFrancesca Monte e Pietro Iossa – che si sono distinti durante la recente edizione di X Factor Italia sotto la guida dell’eclettico Morgan, arrivando a un soffio dalla Semifinale. Con Domenica, l’inedito presentato a sorpresa all’Extra Factor,hanno anche sfondato la soglia della Top Ten dei singoli più acquistati su iTunes e sono al lavoro su nuovi brani.
Ecco cosa ci hanno raccontato della loro avventura a X Factor, di Morgan, dei loro colleghi e, soprattutto, della loro musica.

cover komminuetDa poco si è conclusa l’esperienza a X Factor dei Komminuet – insieme a Pietro Iossa –. Quali sono le prime sensazioni ripensando al percorso che avete compiuto?

Un percorso in crescita diverso dagli altri concorrenti, perché fatto sotto la guida di un genio indiscusso qual è Morgan. Abbiamo avuto l’onore di collaborare con veri professionisti della musica che ci hanno aiutato e consigliati al meglio. Tra noi concorrenti, all’interno del loft, si è creata una vera amicizia, al di là della competizione.

Prima di approdare al talent di Sky c’è stato anche il palco di The Voice of Italy (con il team Noemi), la collaborazione con i Dynatronic che ha portato al singolo Everlasting Fire e, quindi, i Komminuet. Com’è nato il duo? E com’è sorta l’idea di presentarsi al pubblico in questa nuova formazione partecipando nuovamente a un talent?

Ci siamo conosciuti in una sera di novembre del 2013 e da subito c’è stata affinità. Siamo due cantautori, musicisti, amiamo la musica a 360°, ci piace sperimentare e andare controcorrente. Tutto ciò lo abbiamo notato sin da quella sera. Abbiamo scelto di partecipare al talent perché ci sentivamo forti della nostra unione, con un progetto musicale da proporre.

Fin dalle prime audizioni, i Komminuet hanno stupito pubblico e giuria per l’originalità che hanno saputo portare sul palco, sia a livello musicale sia a livello di immagine, proponendovi come gruppo di forte impatto. Avreste mai immaginato, allora, di arrivare fino alle soglie della semifinale?

All’inizio non pensavamo di avere così tanti consensi da un pubblico soprattutto di giovanissimi. Il nostro giudice, Morgan, ci ha fatto rischiare molto con le sue sperimentazioni. Però, forse, è stato proprio grazie a queste sperimentazioni che la gente ci ha apprezzato e amato.

La freschezza e la novità che il vostro duo ha comunicato hanno fatto breccia subito nel pubblico, che vi ha riconosciuto un grande sostegno sin dall’inizio: in fondo, un gruppo come il vostro – che unisce melodico e rap – a X Factor Italia non si era ancora visto. Quale credete sia l’elemento di unicità che vi contraddistingue maggiormente?

Abbiamo iniziato il percorso live a x Factor innestando inserti di beatbox, rap e passi cantati tratti dai Vangeli su una composizione di Johann Sebastian Bach (Aria sulla quarta corda). Abbiamo unito la throat voice, l’elettronica, il rap, la beatbox e il canto con Emerge. La nostra l’unicità sta nei nostri inediti e nella rilettura di capolavori, cover che abbiamo proposto nel programma.

komminuet x factor Il vostro giudice Morgan vi ha condotto di puntata in puntata scegliendo per voi brani che hanno messo in luce la vostra versatilità e personalità artistiche. Quanto una guida come Marco è stata importante per dare una specifica impronta al vostro percorso? E qual è stato il suo più prezioso consiglio o insegnamento?

Il nostro rapporto con Morgan, a volte, non è stato facile ma insieme abbiamo sempre trovato la soluzione migliore per noi, anche grazie all’ausilio fondamentale del producer Lele Battista e della vocal coach Paola Folli. Morgan ci ha insegnato che l’arte non si svende e non si tradisce.

Tra i brani che avete interpretato durante i Live quale avete amato di più o vi ha dato maggiore soddisfazione cantare? E c’è un pezzo, invece, che non avete portato sul palco e col quale, invece, vi sarebbe piaciuto confrontarvi?

Con Emerge, brano elettronico degli anni novanta, abbiamo avuto l’apprezzamento dell’autore Casey Spooner. È stata una performance strabiliante anche grazie alla scenografia del grande Luca Tommassini. Avremmo voluto cantare in semifinale il nostro inedito Domenica.

Guardando alla carrellata di interpretazioni che avete presentato, quanto il percorso che avete fatto con Morgan rispecchia la vostra personalità musicale e quanto vi ha fatto maturare artisticamente?

Con Morgan ci siamo un po’ allontanati dalla nostra personalità musicale. Ma grazie a lui abbiamo sperimentato e cantato brani che non avremmo mai cantato se non avessimo avuto lui come giudice e questo ci ha fatto crescere moltissimo, sia come persone che come artisti.

Il contributo di Luca Tommassini nell’allestimento delle performance live costituisce senza dubbio una marcia in più, e per i concorrenti e per lo show nel suo complesso. Com’è stata la vostra esperienza al riguardo? Quanto è stata importante la sua direzione nella creazione di ogni messa in scena?

Lui è un genio. Come direttore artistico ci ha guidato in maniera eccellente e ha arricchito le nostre performance con delle scenografie uniche.

All’Extra Factor condotto da Mara Maionchi avete presentato l’inedito Domenica, entrato a poche ore dalla pubblicazione nella Top Ten di iTunes. Vi aspettavate un risultato del genere? Per noi è stata una sorpresa che abbiamo appreso poche ore prima della diretta della semifinale: eravamo increduli, ma felicissimi per il risultato.komminuetSe doveste indicare tre aggettivi per definire il nuovo singolo, quali sarebbero?

Orecchiabile, poetico, dinamico.

Durante le ultime settimane avete potuto entrare in contatto con molti big della musica nazionale e internazionale: chi vi ha colpito in maniera particolare? Perché?

Della musica nazionale, il trio Max Gazze, Silvestri e Fabi ci ha entusiasmati tanto. Conoscerli di persona e confrontarsi è stata un’esperienza unica. Sono cantautori di un talento raffinato ed è stato un onore per noi poter dialogare con loro. Come artista internazionale ricordiamo Ed Sheeran, nostro coetaneo con un grande talento e un grande cuore.

La forte personalità di cui avete dato prova ha colpito anche un marchio come Puma che ha visto in Francesca – dallo stile sportivo, moderno e grintoso – una perfetta testimonial per la prossima capsule collection. Com’è nata la collaborazione? Quanto ti riconosci nell’immagine che l’azienda propone?

Devo ringraziare X Factor e Sky se sono stata notata e poi scelta come testimonial Puma per la capsule collection. È una collezione che mi rispecchia tantissimo, amo giocare con i vari stili e trasportarli dalla musica al look. Nella collezione che mi vede testimonial prevale il mio colore preferito, il fuxia.

X Factor è un trampolino di lancio di grande visibilità che, a volte, rischia però di creare illusioni se non supportato poi da un lavoro serio anche post talent. Come pensate di procedere e quali sono i vostri prossimi impegni? Album in vista?

Realizzare il videoclip del nostro singolo Domenica e raccontare questa #bellastoria con i nostri inediti.

Sempre a proposito di notorietà: come state gestendo la fama che vi ha “investito” a seguito della partecipazione al talent?

Siamo due ragazzi semplici. Amiamo la musica ma soprattutto la nostra #komminuety che sta crescendo sempre più e amiamo il contatto diretto con loro. Stiamo diventando una grande famiglia: la fama da alla testa a quegli artisti che arrivano al successo senza faticare, senza aver fatto la cosiddetta “gavetta” con sudore e fatica. Ci riteniamo molto fortunati ad aver partecipato a X Factor. Arrivi a un certo punto della tua vita che inizia a raccogliere i frutti della semina, anche se non si smette di coltivare, mai. E questo è l’inizio della realizzazione di un sogno. Quel palco non te lo regala nessuno.

komminuet x factor liveAll’interno della vostra squadra e con i concorrenti degli altri team, sono nate amicizie? Quale augurio fareste al vincitore Lorenzo Fragola – che approderà, tra l’altro, al prossimo Festival di Sanremo – e agli altri vostri compagni di viaggio? E quale augurio fareste a voi stessi?

Un’edizione di X Factor molto speciale, fatta di gente speciale. Grandi artisti con grandi storie personali e sicuramente con qualcosa da raccontare. Abbiamo stretto rapporti umani con gli altri concorrenti, che coltiveremo sicuramente, anche fuori dal talent. La notte quando si spegnevano i riflettori, cantavamo, ci raccontavamo, ci confrontavamo. Il programma, quest’anno, ha dato molto spazio al cantautorato e questo è un traguardo davvero notevole per un talent show.
Lorenzo mi ha chiamato personalmente per darmi la lieta notizia ed io ho gioito insieme a lui. I Komminuet sono sempre stati dei grandi fan di Fragola e Madh. La cosa che ci sentiamo di augurarci a vicenda è di rimanere sempre noi stessi.