Tosca: dal 30 settembre ‘Il Suono della Voce’, con un inedito di Ivano Fossati. Live a Roma e Milano

È in uscita il 30 settembre Il Suono della Voce (Sony Classical), nuovo album di Tosca, voce talentuosa del panorama musicale e teatrale italiano con all’attivo centinaia di spettacoli nei teatri più importanti del Paese. L’album contiene un inedito di Ivano Fossati (Il Suono della Voce) e un’eccezionale prima collaborazione tra il chitarrista e compositore cult brasiliano Guinga e Ivano FossatineL’Annunciazione. Ne nasce un’intensa fotografia dello ‘stato dell’arte’ di un decennio e un omaggio alla canzone, in tutte le sue forme: Yiddish, Portoghese, Francese, Rumeno, Giapponese, Libanese, senza trascurare la lingua madre che domina la scena. Tosca porterà il suo album live in due speciali serate: il 10 novembre aRoma (Teatro Vittoria) e il 17 novembre a Milano (Teatro Manzoni).

 

Tiziana Tosca Donati, in arte semplicemente Tosca, vive oggi a pieno la scelta compiuta 10 anni fa la scelta, quando decise di rinunciare a un importante contratto discografico per diventare imprenditrice, produttrice e impresario di se stessa, mossa dalla convizione dell’importanza di conservare una artigianalità musicale. Il Suono della Voce nasce così, da una lunghissima e vincente esperienza sui palchi a contatto diretto con il pubblico. Alla base dell’intero album c’è sempre un’idea di musica, profonda e radicata, che viene da lontano, sottolineata anche dalle partecipazioni strumentali di grandi musicisti tra i quali lo stesso Guinga, Gabriele Mirabassi, Germano Mazzocchetti e il duo Anedda.

Il disco, prodotto dalla stessa Tosca – che ha accuratamente scelto ciascun brano – e dalla violoncellista Giovanna Famulari in collaborazione con la Bubbez Orchestra, è un excursus antologico delle potenzialità espressive della voce di Tosca e un’indagine sull’intramontabile forma canzone, nelle sue variegate anime. Nell’album anche una preziosa collaborazione con Joe Barbieri che duetta con l’artista nella sua Cicale e chimere.

Tosca racconta il suo percorso e questo nuovo lavoro così: «Il Viaggio non finisce mai. Sono i viaggiatori che finiscono [Saramago]. In aereo tra Roma e Milano, sul solito giornale che ti danno da leggere questa frase era scritta a penna da qualcuno….ho strappato la pagina e l’ho conservata. Mi aveva colpito al cuore, al centro, dritto dritto. Viaggio fin da bambina, e da sempre mi piace entrare nei paesi non solo attraverso le solite visite di cio’ che ‘si deve vedere’: musei, pinacoteche etc. quanto piuttosto attraverso quello che si può ascoltare, respirare e conservare sotto la propria pelle: vedere come si muove un popolo, le sue usanze, le manie, le particolarità, la sua musica. […]ToscaHo iniziato il mio percorso nello studio della musica del mondo quasi 20 anni fa. Il mio primo “viaggio musicale” e’ stato “Musica Caeli”, un lavoro composto da testi sacri in latino su musiche inedite. Un primo passo. […] Circa 5 anni fa, ho cominciato a raccogliere materiale per un nuovo lavoro discografico di cui non conoscevo ancora il tema preciso, ho cominciato a scrivere, a collaborare con altri autori … ma che strada seguire? Quale argomento? Non volevo fare il solito disco di canzoni, volevo esprimere qualcosa che fosse realmente in me, una mia necessità artistica, ma per quanti sforzi facessi, il progetto non prendeva la forma giusta. Fino a che, un pomeriggio di novembre, Ivano Fossati mi ha scritto un piccolo gioiello: Il Suono della Voce.

Non è stato facile scegliere un repertorio, quando si ha a che fare con la musica del mondo ti resta addosso una consapevolezza che ti trasforma in modo radicale, l’accogli con semplicità, ma al contempo con timore e rispetto, ne resti inevitabilmente affascinato e magicamente ritrovi in suoni “lontani” una incredibile vicinanza con i tuoi suoni, una grande affinità. Ed è proprio lì che sono andata a cercare: nelle affinità tra le mie radici e quelle delle altre culture. […] È un meraviglioso percorso, un arricchimento, un privilegio, un viaggio appunto, che mi piace pensare non abbia un capolinea…Tosca».