FIMI: conteggiato lo streaming, i dati avranno valore per le certificazioni, le parole di Renga e Mazza

Con la classifica Top of The Music di FIMI/GfK dei singoli di questa settimana, la 36/14 con dati dal 1 al 7 settembre 2014, per la prima volta i dati dello streaming audio di tutte le piattaforme attive in Italia vengono integrati con i dati del download, riflettendo così un canale di accesso alla musica sempre più popolare nel nostro Paese tra i consumatori di musica. Secondo GfK Retail and Technology ogni settimana in Italia sono oltre 16 milioni gli stream free e 4 milioni quelli premium. Il fattore di conversione è di 100 stream per 1 download. Tutti gli stream, free o a pagamento, sono conteggiati a patto che abbiano una durata superiore ai 30 secondi.

FIMI-450x337I dati degli stream audio rilevati da GfK Retail and Technology Italia entrano così a pieno titolo nel sistema di misurazione dei consumi di musica, confermando la vera esplosione dell’utilizzo da parte dei consumatori di piattaforme di streaming come Deezer, Google Play, Juke, Napster, Play.me, Rdio, Spotify, TIMmusic e Xbox Live nel nostro Paese. L’andamento dello streaming è cresciuto anche nel primo semestre del 2014 del 134% arrivando a rappresentare il 45% del segmento digitale.

Enzo Mazza, Ceo di FIMI ha dichiarato: “La nuova classifica è un ulteriore segnale dell’innovazione in corso nel mercato digitale e riflette l’immensa popolarità che lo streaming sta avendo tra i consumatori di musica italiani. Allo stesso tempo, come FIMI, integreremo i dati di questo segmento per l’assegnazione delle certificazioni dei singoli oro e platino”

Anche numerosi artisti si sono espressi in merito all’arrivo della nuova classifica integrata, tra questi il cantautore Francesco Renga, che afferma: “La Musica c’è! Cambiano le modalità per ascoltarla ma c’è, è sempre con noi nelle nostre giornate. Benvenuto allo streaming in classifica! Per tutti noi sempre connessi lo streaming è sicuramente l’accesso più veloce e diretto per l’ascolto. La Musica c’è è li, ascoltiamo.”

Un pensiero su “FIMI: conteggiato lo streaming, i dati avranno valore per le certificazioni, le parole di Renga e Mazza

  1. Mi sembra una scelta giusta, ormai tantissima gente ascolta musica on-line e così si combatte pure la pirateria. Gli artisti ricevono un importo minimo per gli ascolti, ma poco é sempre meglio del niente che si ha con la pirateria.
    Ho letto che la cosa non sarà retroattiva e me lo aspettavo, la FIMI sarebbe impazzita nel verificare e certificare migliaia di canzoni dall’inizio dello streaming a oggi.

I commenti sono chiusi.