Alicia Keys: in radio dal 12 settembre ‘We Are Here’, un messaggio di speranza e solidarietà

È il nuovo singolo di Alicia Keys, dal titolo We Are Here – in radio dal 12 settembre -, ma è anche un messaggio di solidarietà e speranza che ha coinvolto numerosi artisti di caratura mondiale, ma anche persone comuni, sulla pagina Facebook ufficiale della star statunitense. Con questo nuovo brano Alicia Keys invita a riflettere su temi umanitari, consapevole che la musica ha il potere di raggiungere tutti in ogni angolo. E così la sua voce unica della giovane interprete esprime la sua visione (e l’auspicio) di una comunità globale in cui tutte le persone devono essere uguali, ascoltate, rispettate e trattate con dignità.

Alicia KeysLanciando l’hashtag #WeAreHere, l’artista ha invitato i suoi fan ad ascoltare la canzone con atteggiamento riflessivo e a postare su Facebook una foto con un messaggio ritenuto importante, coinvolgendo più persone possibile. In tantissimi hanno risposto all’appello invocando rispetto, uguaglianza, dignità, serenità, pace e tolleranza. Queste le parole di Alicia Keys in merito alla genesi e ai valori di Here We Are:

“Il giorno in cui ho scritto questa canzone, stavo seduta in mezzo ad un gruppo di persone di ogni età e ci è stato chiesto: “Perché siete qui”. Perché sono qui? Questa domanda mi ha colpito nel profondo. Ho realizzato che nessuno prima d’ora mi aveva mai posto questo quesito. […] Non importa da dove veniamo, quando vediamo lo stato del mondo oggi, sentiamo tutti una frustrazione crescente e il desiderio di fare la differenza. E tutti noi abbiamo una voce – abbiamo solamente bisogno di sapere come farla sentire. […] Credo in una comunità mondiale costruita sul vero significato della parola uguaglianza – nella quale tutti siamo considerati un popolo, indipendentemente da razza, dalla religione, genere, provenienza geografica, credo o orientamento sessuale.

Penso che tutte le nostre voci dovrebbero essere sentite in modo che il sistema che ci rappresenta rifletta la nostra popolazione. Abbiamo bisogno che i nostri gruppi dirigenti rispecchino un giusto equilibrio dei doni che sia gli uomini che le donne hanno da offrire. Credo in un mondo in cui, ogni bambino che nasce debba ricevere un’educazione di qualità – nel quale, i doni unici di ciascuno di loro, vengano alimentati in maniera che essi possano essere una presenza benefica in questo mondo. Credo nel rispetto reciproco e nella cooperazione tra tutti i popoli e le nazioni. È arrivato il momento di porre fine a tutte le forme di ingiustizia razziale nei confronti delle persone di colore. Credo nella fine dell’industria delle prigioni private in America, e in un sistema giudiziario rinnovato, basato sull’equità e la verità.

Credo in un sistema sanitario globale basato sulla medicina integrativa, in modo che i nostri corpi siano riconosciuti e trattati come un unico sistema, e possiamo contribuire a controllare la diffusione di malattie come l’AIDS, la malaria, la TBC e l’Ebola. Credo che abbiamo la facoltà di porre fine alla povertà, all’oppressione e alla mancanza di speranza che, spesso, alimentano la disperazione, il terrore e la violenza. Credo nella Pace, nell’Amore e nell’Unità. Credo che questa visione possa diventare una realtà. E non si tratta di me. Si tratta di NOI. Insieme possiamo dare vita ad un mondo più buono e più pacifico per TUTTI i bambini. Le nostre anime sono state riunite affinché possiamo amarci l’un l’altro come fratelli e sorelle. Siamo Qui. Siamo qui per tutti noi. Ecco perché #WeAreHere.”