dic 03 2011

Marco Mengoni: resoconto concerto Palalottomatica Roma

Categoria: musicaGraziano @ 03:09

Solo due anni fa mi trovavo a seguire X-Factor votando in finale per un ragazzino magrissimo, con una giacca dorata e con i baffetti da piccolo Modugno, come gli diceva Morgan. Ora invece mi trovo a fare oltre 300 KM accompagnata da tutta la mia famiglia per vederlo al Palalottomatica di Roma.
Mi sentivo un po' emozionata a dire il vero, il debutto romano, di martedì sera, dopo la sbornia milanese con 8000 spettatori mi faceva un po' paura. Entro nel palazzetto e noto il palco molto semplice, con una passerella centrale circondata già dai fans. Lì sarebbe sceso Marco…"nell'arena starò" d'altronde canta e il palco se l'è costruito su misura. Lui Solo al centro di tutto. Ad un certo punto si sente un boato, erano le otto e mezza, impossibile che ci sia già! Mi giro e c'era nel settore accanto al mio che si stava sedendo nella zona vip Renato Zero. Il Palazzetto gli tributa la giusta ovazione e lui ringrazia. Rapidamente il palazzetto va riempiendosi, sono da poco passate le 9 ed inizia lo spettacolo. Proiettate sulle pareti bianche ci sono le immagini del Comic, Marco è il protagonista. Poi arriva in carne ed ossa con una giacca damascata nera, le scarpe rosse e un papillon a cantare la prima canzone Searching seguita da Un Gioco Sporco, sulla parte jazz interviene sul palco Gegè Telesforo (che io e quelli "vecchi" come me ricorderanno in Quelli della Notte di Renzo Arbore) con cui Marco duetta facendo scat. Fantastici. E Marco ha solo da imparare da un grande esperto di jazz e fusion come lui. Spero non molli mai questo suo lato artistico e che anzi ci si immerga ancora di più. Il concerto continua con In viaggio verso me con un arrangiamento completamente stravolto e con La Guerra accompagnata da una pioggia proiettata sulle pareti molto suggestiva: "Emotional rain". Poi arriva In Un Giorno Qualunque ed il palazzetto quasi copre la voce di Marco, poi Uranio 22 e allora ci si alza e si inizia a ballare. Marco cita Jobs: "Siate affamati, curiosi, folli" e attacca una versione di Psycho Killer che ne ha almeno tre al suo interno. Sulle pareti viene proiettata l'immagine di Marco con il viso bianco come un moderno Buster Keaton del cinema muto e attacca a cantare L'equilibrista. Ci mette l'anima davvero,la sente particolarmente sua questa canzone,.."non so più quale è il mio posto"…e si gira verso la sua proiezione cantando "guardami per un momento, sono io sempre lo stesso". Toccante. Poi si passa al Funerale del Re Matto, sulle pareti viene proiettata la vetrata di una cattedrale. Marco commemora in ginocchio "tra queste antiche note il nome di un Re che ora è perduto per sempre….forse si, forse no" e attacca una versione ancora più rock di Credimi Ancora con intermezzo rappato sul "forse si, forse no" con il pubblico in piedi a cantare. Poi Marco ci coinvolge con una improvvisazione vocale chiedendoci di accompagnarlo con un coro e finalmente si siede sullo sgabello per la parte unplugged del concerto. Si ricorda del pantalone rotto a Milano e si lascia scappare a microfono aperto una di quelle risate contagiose tipiche sue, si mette la mano davanti alla bocca come i bambini che si sono accorti di aver fatto una cavolata e noi non possiamo fare a meno di ridere. Attacca Dove si Vola, Questa Notte, Lontanissimo da te e No stress. Poi arriva il momento più emozionante: proiettate sulle pareti ci sono le immagini di un Marco chiuso in una stanza con un camice che muove le mani suonando un pianoforte immaginario e disegna a matita su un foglio una figura umana. Lui accompagna le immagini seduto al piano con un sottofondo che ricorda i rintocchi di una campana e che si aprono poi con le note iniziali di Tonight che canta in maniera commovente. Ora inizia la parte dance e movimentata del concerto. Come ti senti si apre con le frasi che Marco si è sentito dire dall'inizio della sua carriera ad oggi dai vari personaggi che lo hanno circondato, giornalisti in primo luogo. Mi lascia interdetta che nel 2012 in Italia ci sia ancora chi dice: "Non lo vogliamo nel nostro programma, è così ambiguo e le famiglie e i bambini", ma tant'è, lui si sfoga mettendolo in musica e cantando come un forsennato, ballando in mezzo a ballerine piumate una scatenata samba, con un giacca fatta di ritagli di giornale. Finita la canzone, i ballerini lo circondano e Marco esce con una giacca con le spalline luminose ed è subito Febbre del sabato sera! Attacca Stanco, Un Finale Diverso e Fino a ieri. Ballando come un matto attorniato dai ballerini. Finito il momento disco, c'è Tanto Il Resto Cambia, il pubblico canta con lui e lui ci lascia qualche frase da cantare da soli. Guardandoci tutti, da un lato all'altro con un sorrisone. Deve essere bellissimo sentirsi cantare le parole che si è scritto, quasi come una dedica. Poi Dall'Inferno con proiezioni di fuoco e fiamme sulle pareti ed inizia Solo/Bolero che poi Marco continua con Solo, coreografata dai giovanissimi ballerini di Silvio Oddi con Marco che alla fine viene sollevato e lasciato a terra a cantare l'ultima parte "scivolerò…io morirò…cercherò ali più forte del vento e del male che è qui". Il concerto sembra essere finito con i titoli di coda, ma terminati questi Marco spunta per la Ghost Track su cui danzano i ballerini e Marco ci regala anche una lap dance finale. Si accendono le luci e Marco canta le tre cover finali: I Can't stand the rain e due canzoni di Moby:  Natural Blues ed In this world. Ennesima scelta coraggiosa di un concerto che non mi ha lasciato certo delusa. Bello spettacolo, di cui Marco è unico regista, voce al top, nonostante lui sia davvero argento vivo, non si è fermato un attimo. Nel parterre in mezzo a tutti, una scatenata Elisa che ha ballato e saltato come noi quella sera.

E io che rimpiango di aver preso i posti a sedere. Il prossimo concerto lo devo vivere in piedi, sotto il palco.

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feb 20 2011

Sanremo: Roberto Vecchioni affonda gli ex talent

Categoria: festival,sanremoGraziano @ 02:41

Dopo Marco Carta e Valerio Scanu arriva lui, il Professore, e dà lezioni. Roberto Vecchioni ha vinto meritatamente il Festival di Sanremo 2011. Ed ha evitato il “triplete”, ossia il tris di vincitori (consecutivi) provenienti dai vari talent show. Che stia cambiando il vento? Parebbe di sì, visto che i super favoriti Modà sono arrivati secondi pur avendo portato con loro in gita Emma Marrone, sicuri di prendere voti dal popolo “amiciano”. Il televoto non è bastato. Come non è bastato a Giusy Ferreri e Nathalie, anche se la seconda meritava di più (il secondo posto doveva essere suo). Al Bano arriva terzo con un brano super scadente, ma ha una forte schiera di fan ultra cinquantenni, quelle che già lo votavano 30 anni fa. Vincitore morale senza dubbio Van de Sfroos, che sta spopolando su Itunes, nonostante la canzone in dialetto comasco. Un grande. Meritava l’ultimo gradino del podio.

Anni fa Vecchioni accendeva le Luci a San Siro, oggi le ha accese a Sanremo. Per aver cancellato il monopolio degli ex talent dovrebbero fare santo anche lui.

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gen 30 2011

Prima di Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu che cantati ascoltavate?

Categoria: musica,tvGraziano @ 02:26

Ci pensavo da tempo, ma ora questa domanda la voglio fare. Con l’avvento dei Talent Show è cambiato radicalmente il mercato musicale, infatti cantanti che sono in attività da poco tempo hanno miriadi di fan e di conseguenza vendono molto. Il fenomeno è pazzesco, se pensiamo che ci sono cantanti che stanno sulla scena da anni ed anni e sono meno considerati, pur essendo mediamente molto più bravi dei giovani sfornati dalla Tv. Quindi vuol dire che la gavetta ormai non serve praticamente più, basta essere fortunati o avere conoscenze per arrivare a trasmissioni tipo Amici o X Factor. Vi faccio un esempio: sino a pochi anni fa per cantare a Sanremo nella sezione Big bisognava essere cantanti affermati, chi non era affermato faceva la sezione Giovani Proposte. Il vincitore della sezione veniva chiamato l’anno dopo ed entrava di diritto nei Big. Cosa che fece Eros Ramazzotti ed anche Laura Pausini. Ora basta arrivare tra i primi nei vari talent e ci si va di diritto, magari con solo album alle spalle (e lo si vince, vedi gli ultimi due anni). Vabbè, sono cambiati i tempi, siamo nell’era della musica da salotto (televisivo e televotante, si intende). Quindi tornando al titolo del post, prima che uscissero i vari Valerio Scanu, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Marco Carta, Emma Marrone, Nevruz, Giusy Ferreri che cantanti ascoltavate? Così, per farmi un’idea, magari dicendo anche perchè ora seguite meno quelli che seguivate prima.

Questo anche perchè stasera dalla De Filippi ci saranno i duetti fatti con cantanti affermati da anni. Da Ornella Vanoni a Mario Biondi, passando per Francesco Renga e finendo con Loredana Bertè. Avranno meno audience rispetto a settimana scorsa. Loro non sono cantanti da salotto. Televisivo, ovviamente.

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nov 25 2010

Scanu, Mengoni e Amoroso? No, grazie, ci sono i nuovi “Talenti”

Categoria: mostri,musicaGraziano @ 02:45

Come volevasi dimostrare, anzi, quod erat demonstrandum. La validità di un teorema è stata definitivamente dimostrata. Dopo un giorno, e dico un giorno dall’uscita nei negozi digitali i brani inediti di Nathalie, Davide e Nevruz, i finalisti di X Factor 4, sono già tutti e tre ai primi posti. Nathalie è in testa alla classifica iTunes dei singoli con il suo brano “In punta di piedi”, seguita da Nevruz con “Tra l’amore e il male” e da Davide con “Il tempo migliore”. Nella classifica degli album la musica non cambia, Nathalia con il suo EP omonimo domina, tallonata da Nevruz che conquista la seconda posizione. Entrambi hanno venduto più dischi dei Take That, fermi in terza posizione. Davide è quinto, appena dietro ai Negramaro. Ora sono loro i “Talenti”, prima erano altri. Di Valerio Scanu, Marco Mengoni ed Alessandra Amoroso si stanno perdendo le tracce su iTunes. Ora ditemi che i tre sono dei fenomeni. E’ la Tv che li rende, è il pubblico televisivo che compra, più stai in Tv più sei bravo, e se non sei bravo fa nulla, vendi lo stesso. Esattamente come i precedenti. Fenomeni da baraccone mediatico, che cambiano di anno in anno.

Per la gioia dei discografici. Ovvio.

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ott 29 2010

Scanu sfonda, ma resisterà?

Categoria: god save the italian,musica,votateloGraziano @ 04:24

Da pochi giorni è in preordine su iTunes il nuovo album di Valerio Scanu dal titolo “Parto da qui”. In breve tempo (mi hanno riferito) è salito primo in classifica, poi è sceso, poi risalito, ora non so in che posizione sia, visto che non mi interessa nulla delle classifiche, come ben sapete. Tutto questo grazie al lavoro fatto dai suoi fan, argomento che abbiamo trattato poco tempo fa. Come ho già detto, trovo questo tipo di attività (lo scaricamento o la prenotazione selvaggia) abbastanza reddittizia per far conoscere un cantante, quando questo è poco pubblicizzato da chi di dovere (discografici, radio, e chi più ne ha più ne metta), ma ha anche dei contro, non solo dei pro. I pro sono: subito primo, probabile disco d’oro già dalla prevendita, siti e blog che ne parlano. Ma sono i contro le cose più importanti: vista la prenotazione selvaggia è ovvio che ora come ora sia ai vertici, ma quando finirà, riuscirà poi a rimenere nelle vette delle classifiche? Vedendo come è andato l’album precedente parrebbe di no, visto che dopo poche settimane dai primi posti è scomparso, per poi in breve tempo scomparire dalla classifica stessa, in questo caso parlo della Fimi. E qua si apre un altro tipo di dibattito: visto che si punta alla vetta iTunes, e di conseguenza al disco d’oro bisogna per forza tirare in ballo ancora la Fimi, visto che è lei che conteggia. Quindi tutto viene messo in discussione, visto che collegato: o la classifica vale sempre o non vale mai. Dal mio punto di vista non vale mai, è una cosa inutile, ma per molti non lo è. Ora può essere primo e lodato, tra un mese, non lo potrebbe essere più, perchè ci si sta basando su una cosa (la classifica stessa) che non esiste, o se esite è mal gestita, oppure gestita da come pare e piace a loro. Spero che i fan di Scanu capiscano che il successo di un album è nel medio/lungo periodo, e che facciano le cose con calma. Non tutto e subito, per evitare sgradite sorprese.

Non tutti hanno Facchinetti Junior che sponsorizza una non cantante, tale Mara Maionchi, che in un giorno è volata prima su iTunes con una non canzone. Potere della Tv, come sempre. O potere oscuro? Non lo sapremo mai.

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set 24 2010

Valerio Scanu: altre marchette DOC

Categoria: disastri,Gossip,marchette,sti cazziGraziano @ 01:51

Ormai ci ha preso gusto, meno male che secondo molte persone Valerio Scanu non ha una visibilità mediatica pari agli altri. Alla fine devo dare a loro ragione. Ne ha più di altri. Dopo Verissimo, domenica 26 sarà ospite di Domenica 5, sempre su Canale 5 (quelli di “Amici”, ci tengo a precisarlo sempre). Anche lì marchette sul nuovo singolo (si sa, meglio avvertire mediaticamente tempo prima, per non rischiare che l’attesa si attenui). Ma il colpo di scena è un altro, sabato 25 sarà ospite addirittura in prime time su Rai 1 (sì sì, quella Rai che trasmette X Factor) da Fabrizio Frizzi nel programma Soliti ignoti speciale. Soliti Ignoti? I Soliti noti si dovrebbe dire. Già che ci sono apro una parentesi che non ha nulla a che vedere con le marchette; saluto tutte le Zie di Valerio che entrano in questo blog direttamente dal Privè del loro, con un avvertimento: quando entrate per favore non bussate, visto che qua non c’è nulla da nascondere.

Per la Rai regia di Maurizio Costanzo, per Canale 5 regia di Maria De Filippi in Costanzo, dirige l’orchestra a reti unificate il maestro Beppe Vessicchio.

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ago 21 2010

Marco Mengoni è simile a David Bowie

Alcuni giorni fa Enrico Ruggeri ha equiparato Marco Mengoni a David Bowie, ora ci si mette anche Elio delle Storie Tese. Dalla stessa rivista, Vanity Fair, definisce Mengoni come il miglior cantante uscito dai talent. La cosa insospettisce, visto che Enrico Ruggeri ed Elio faranno parte dello staff di X Factor, che andrà in onda a settembre. Come tutti sanno Mengoni è una creazione di X Factor e queste dichiarazioni sembrano fatte apposta per lanciare la prossima edizione. Altra cosa strana è che le interviste sono state pubblicate sempre dalla medesima rivista, che a quanto pare sta usando i nomi dei cantanti usciti da Amici (Valerio Scanu, Marco Carta ed Alessandra Amoroso) per aumentare il numero di copie vendute. Ritornando al titolo del post “Marco Mengoni è simile a David Bowie” posso affermare che Enrico Ruggeri non ha torto. Ho controllato bene ed in effetti noto alcune somiglianze. 

Se guardate bene, le somiglianze le potete trovare pure voi. Porta i guanti bianchi e l’Eyeliner della stessa marca di David Bowie. E non è poco.

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feb 16 2010

Sanremo 2010: il festival dei raccomandati

Scopro che stasera saranno in gara al festival di Sanremo due raccomandati:  uno Rai ed uno Mediaset. Il primo è Marco Mengoni vincitore di X Factor che canterà “Credimi Ancora”, il secondo è Valerio Scanu secondo classificato ad Amici 2009 che canterà “Per tutte le volte che”. Quindi la selezione è stata come al solito pilotata. In questo caso mi sento di dire:

Sono contento “Per tutte le volte che” non ho visto il festival. “Credimi Ancora”? No, non ci penso proprio.

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