apr 06 2011

La sfida tra fan corre sul Web

Categoria: e che cazzo,god save the italianGraziano @ 17:53

I fan di alcuni ex talent sono in guerra. E’ ufficiale. Nulla di grave, nessun bombardamento per ora, non si segnalano feriti. Ieri mi è capitato per l’ennesima volta di leggere un articolo ben fatto, che analizzava il fenomeno talent, scritto in maniera impeccabile. Una cosa stonava, indovinate cosa? I commenti, è ovvio. Sono rimasto basito, non si può andare off topic solo per offendere il commentatore di turno o il cantante “nemico”. Fan di Marco Carta che offendevano quelli di Valerio Scanu o viceversa, addiritura pensando al complotto, ovvero al fatto che fan di Carta si fingono fan di Scanu per denigrare. Fan dell’Amoroso che ricordavano agli altri “meno bravi” che lei ha venduto più di loro. E sì che di solito i fan di Alessandra Amoroso non commentano, quindi si potrebbe pensare che fossero fan di Orietta Berti che cavalcano l’onda, oppure fan di Gigliola Cinquetti in vena di scherzi. Una cosa bisogna dirla, non c’erano fan di Marco Mengoni, per lo meno parrebbe, poi nell’immaginario collettivo, come nel caso Carta-Scanu erano presenti usando altri nomi. Non so. Il blogger che ha scritto l’articolo è dovuto intervenire per ricordare che bisogna avere un minimo di buonsenso e di educazione. Ma è una sfida, tutto è lecito, stiamo scherzando? Che poi, chi da i nomi alle varie fazioni? Ho letto di uno che dava della Cartina all’altra, mi chiedo se la cartina fosse Rizla o una sottomarca, una che dava della Marroncina all’altra, in pratica l’ha colorata, spero con un pennello Cinghiale, perchè per fare un bravo cantante serve un grosso pennello.

Lo sanno tutti. E chi non lo sapeva ora lo sa. Sticazzi.

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ago 24 2010

Come fanno i milioni con Scanu e Mengoni

Non proprio milioni ma comunque una bella cifra mensile. Oggi vogliamo aprire una polemica ufficiale. Navigando nel web alla ricerca di notizie a sfondo gossip/musicale abbiamo notato che il 99% dei siti/blog che trattano questo argomento sono per lo piu’ “infettati” di pubblicità che di contenuti. Facciamo alcuni esempi: se entriamo su un sito che parla di Valerio Scanu troveremo il titolo molto “pompato” per attirare l’attenzione, poi sei righe (mediamente scontate), ed infine il contorno fatto da 7 righe di Annunci Google, un popup con la pubblicità di un assorbente, di un cerotto apri narici, di un sapone liquido contro i brufoli (che dire poi del banner “Sei il 999.999.999 visitatore, clicca e vinci”? Siamo rientrati dopo due mesi ed abbiamo ritrovato la stessa cifra). Quindi per i proprietari dei siti/blog  conta di piu’ questo tipo di pubblicità (non gratuita ovviamente) che la notizia in se per se. Questo discorso vale anche per i siti/blog che parlano di Marco Mengoni, Marco Carta, Ligabue, Vasco Rossi, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri, Eros Ramazzotti e tanti altri cantanti famosi. Basta che vi scappi un click su uno di questi link che portate un guadagno al proprietario, il quale “se ne può frega de meno” di quello che voi scrivete. L’importante è guadagnare alle vostre spalle.

Questo blog da quando è stato aperto, nel lontano 2008, non ha mai usato nessun tipo di pubblicità. Forse siamo fessi, ma quello che dobbiamo dire lo diciamo direttamente e senza censura. Ovviamente gratis.

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ott 28 2008

Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:04

Su Internet c’é chi protesta contro la protesta nelle università. Sulle pagine di Facebook sono apparsi commenti arrabbiati che denunciano l’impedimento ad esercitare il diritto allo studio. Una contro protesta che ,secondo quanto si legge online, approderà questa settimana negli atenei in ordine sparso con volantinaggi e manifestazioni. In pochi giorni gruppi come “Io voglio studiare”, “Occupate casa vostra”, “Diciamo no al blocco delle lezioni”, “Basta con le occupazioni” sono presi d’assalto su facebook da chi non vuole sospendere le lezioni, da chi è preoccupato a non riuscire a laurearsi in tempo e a dover pagare altre tasse. Insomma su Facebook si è aperto uno spazio di produzione di notizie tipico del Web 2.0 che ha già tutte le potenzialità per fare cultura convergente, ovvero quella dinamica di comunicazione dal basso che nasce dalla rete, viene citata dai grandi media e per questo diventa egemone. Perchè parla il linguaggio della quotidianità, di lì infatti nasce, con gli strumenti amplificatori del messaggio dei grandi media. Rispetto ai colleghi che protestano contro la Gelmini, gli studenti di centrodestra hanno una grande chance in più: i media dominanti, quasi tutti controllati da Berlusconi, non aspettano altro che di citarli per rappresentare la spontaneità della protesta contro chi contesta la Gelmini. E non solo: per dovere di completezza di informazione anche i media contrari a Berlusconi saranno costretti a citare questi studenti. Ecco quindi un serio e potente antidoto alla protesta dal basso come quella originata dalla finta vendita dell’università. Un antidoto radicato in basso e strutturato a rete. Proprio come l’avversario che vuole combattere. Ma che, rispetto a chi protesta contro la Gelmini, ha il vantaggio di poter entrare nei grandi circuiti della comunicazione per diventare linguaggio egemone rappresentato come spontaneo. Non è affatto da scartare l’ipotesi che esperti di social networking del centro destra si siano messi all’opera. Non dimentichiamo che la campagna elettorale di Alemmanno è stata sostanzialmente vinta da questi specialisti. Nè sottovalutiamo l’ipotesi che, da qualche parte dentro Mediaset, qualche creativo del Biscione si sia sentito troppo debole su Internet nella campagna a favore del presidente del consiglio. Ma non dimentichiamo anche che l’elettorato giovane di centrodestra usa massicciamente qualsiasi strumento del Web 2.0 comprese tutte le forme di smascheramento e deturnamento della notizia usate dagli studenti di centrosinistra. La differenza tra questi due gruppi sociali è qui oramai solo nei contenuti della comunicazione non nella forma. In questo modo il centrodestra accompagna una strategia a quella già praticata in questi giorni del Flak. Il Flak, nel linguaggio della teoria della comunicazione, è l’uso sistematico di citazioni e rappresentazioni dell’avversario per screditarlo. Per cui i media in questi giorni, dopo la campagna sui dipendenti pubblici fannulloni (classico uso Flak della rappresentazione di un gruppo sociale), è toccato agli studenti “che sono disinformati” infiltrati da “facinorosi” che “si sono illusi di avere un futuro dopo aver sbagliato facoltà”.

Continua a leggere “Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0″

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set 19 2008

Disabili: non tutti sono online

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:41

Molti portatori di handicap sono esclusi dalla rete, il 15% non può accedere ai servizi online semplicemente perchè costruiti senza  tenere conto delle “barriere digitali”. Basti pensare che appena il 5% dei siti web pubblici in Europa rispetta le norme minime di accessibilità per disabili. Tutto questo mi sa di razzismo.

Dobbiamo mobilitarci per far si che anche loro possono navigare come qualsiasi persona normale, il problema è serio e non va trascurato. Speriamo che qualcuno dia una risposta, io cercherò di capire meglio, contattando alcune associazioni. Così non va bene. Mi spiace.

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mag 11 2008

Reality show

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 20:21

Leggendo la guida turistica “Rough Guide” scopro che l’Inghilterra è un paese irritante, pieno di gente sovrappeso che beve smodatamente ed è sempre appiccicata alla televisione per seguire tutti reality show del momento.

Per questi motivi, molti italiani vanno in vacanza da loro, si trovano come a casa nostra.

Parlando sempre di Inghilterra, scopro che Cheryl Tunney, 18 anni, diventata un caso dopo aver rivelato in un programma della Bbc di aver avuto già rapporti sessuali con 50 persone diverse, si sposa. Il motivo è dovuto alla stanchezza di navigare su internet, dove ha conosciuto tutti i suoi amanti.

Per questo motivo, molti italiani andavano in vacanza da lei.

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mag 05 2008

Googolopoly (Google ed il monopolio)

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:38

Googolopoly e’ il Monopoli versione Google, ed è ora possibile scaricarlo gratuitamente dal sito Box.net. Si tratta di una versione completa del famoso gioco da tavola, rielaborata da Google.

Hanno fatto il Monopoli per un semplice motivo, avevano già il monopolio dei motori di ricerca.

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apr 22 2008

Berlusconi – MSN

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:52

A sorpresa MSN, il network web di Microsoft, ha annunciato  di aver siglato un accordo con Mediaset.it, il portale online della rete tv privata, per diffondere sulla propria sezione video una serie di filmati tv. Gli utenti, potranno anche condividere i propri filmati Mediaset guardandoli con Windows Live Messenger o sul proprio blog Windows Live Spaces. I programmi più famosi in onda su Canale 5, Italia 1 e Rete4, saranno visibili in streaming accedendo al canale video poche ore dopo la trasmissione in tv.

Cazzo, ora che si è fatto amico di Bill Gates chi lo ferma più. E non è conflitto di interessi. Come sempre.

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