mar 05 2010

Quella suoneria di Valerio Scanu

Mondadori scrive sul suo sito a proposito della presentazione del CD di Valerio Scanu: “Il CD é arricchito da un video nel quale Valerio spiega canzone per canzone questo nuovo capitolo della sua storia e da una suoneria in omaggio.” E le vendite volano.

Mi viene il dubbio che molti comprino il cd solamente per la suoneria in omaggio.

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gen 19 2010

Google denunciato per video combattimenti animali

Categoria: Animali,denunce,google,milano,Penellate orribili,vergognaRedazione @ 00:35

Il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha presentato  una denuncia alla procura della repubblica di Milano contro il motore di ricerca Google accusato della diffusione di video contenenti combattimenti clandestini di cani e di altri animali. Secondo la legge italiana il combattimento tra cani è un reato penale che rientra nel maltrattamento di animali ed è regolamentato dall’articolo 544 quinques del codice penale cosi come modificato dalla legge 189/2002 che recita testualmente: “(Divieto di combattimenti tra animali). -Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà:
1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.
Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.
Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. “
AIDAA nell’esposto  chiede alla procura di Milano di ordinare l’immediato oscuramento delle pagine del sito di google dove sono contenuti i filmati dei combattimenti tra cani ed altri animali ( http://video.google.com/videoplay?docid=5188706347751483991#) anche perchè tali filmati sono facilmente scaricabili da minori e comunque contengono immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere.
“E’ inconcepibile che un’importante motore di ricerca come google abbia nella sua sezione video delle immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA e firmatario dell’esposto- siamo certi che Google non aspetterà la decisione della procura ma che da solo oscurerà queste pagine contenenti filmati di una violenza inaudita”.

Per info 3926552051-3478883546

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dic 17 2009

L’arresto in diretta tv di Pier Gianni Prosperini

Pier Gianni Prosperini, assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia, è stato arrestato con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Non vi è dubbio che c’è stata una fuga di notizie visto che le agenzie di stampa avevano lanciato con largo anticipo il suo arresto. Come potete notare nel video, preso da Antenna 3 Lombardia, Prosperini era si al telefono con il conduttore ma dalla voce si evince che la Guardia Di Finanza era presente nel suo uffici. Prosperini mentendo dice che non è vero nulla.

Invece di mentire poteva comodamente dire: “Sto subendo una perquisizione della Guardia Di Finanza e mi sto cagando addosso”.

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nov 20 2009

Caso Marrazzo: trovata Brenda carbonizzata

Si tratta della seconda morte misteriosa. Dopo lo spacciatore Gianfranco Cafasso, ucciso a settembre da un overdose in circostanze da chiarire, oggi è toccato appunto a Brenda, cara all’ex governatore del Lazio. Cosa c’è in realta’ dietro questa storia? Non ci saranno altri video scomodi ed altri politici famosi coinvolti? Sicuramente sta (o stava) emergendo qualcosa di grosso, che forse non sapremo mai.

E molti continuano a difendere questa classe politica, che a volte, oltre che ladra, è anche assassina.

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nov 07 2009

I perchè di Piero Marrazzo

Ritorniamo sul caso Piero Marrazzo: è ufficiale, Marrazzo è perseguitato. O forse no. Cerchiamo di capire (o di non capire) alcune cose visto che tutto pare ingarbugliato. Marrazzo ha dichiarato di far uso di cocaina e per questo motivo non ricorda nulla (o quasi) di quel famoso incontro, tanto è vero che ha affermato agli inquirenti che ignorava l’esistenza del filmino visto che era in stato confusionale. Quindi perchè continuare ad interrogarlo visto che non ricorda nulla? Non è come sparare sulla croce rossa in questo caso? Non è meglio lasciar perdere? E poi perchè controllare le spese di rappresentanza ed i conti correnti? Perchè acquisire le agende ed altri documenti dell’ex governatore? Perchè martoriare una persona che grazie agli incarichi di governatore, consigliere regionale e presidente della fondazione Policlinico Tor Vergata guadagnava “solamente” 20mila euro netti al mese (un operaio guadagna meno della metà in un anno lavorativo)? Perchè cercare il pelo nell’uovo nel capire se gli assegni consegnati ai trans fossero tre, sette, quattordici o ventotto? Perchè cercare di capire se per ogni prestazione che fornivano Brenda e Natalì costava a Piero 3mila, 5mila o 7mila? Perchè indagare sulla morte del pusher (visto che morto un pusher se ne fà un altro)? Potrei continuare con molti altri perchè, ma mi fermo qui. Alla fine della storia mettiamo il perchè piu’ importante:

Perchè indagare Piero Marrazzo visto che si era fatto un culo così per la regione Lazio?

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ott 30 2009

Le dieci domande a Piero Marrazzo

Dopo le dieci domande che Repubblica ha pubblicato a Silvio Berlusconi (il quale ha citato in giudizio la suddetta testata per diffamazione) dopo il presunto (perchè non si hanno prove certe) scandalo di Noemi Letizia, proponiamo le dieci domande a Piero Marrazzo dopo il non presunto (anzi certo) scandalo trans-cocaina. Eccole in ordine:

1 Signor Marrazzo, quando ha avuto modo di conoscere la “Brendona”?

2 La chiamava Brendona anche in privato? No, perche’ ci riesce difficile immaginare un rapporto sessuale chiamando la partner Brendona.

3 Quante volte gli altri trans la prendevano in giro con giochi di parole tipo: “Hey Biero, oggi brendi la Brendona?”

4 Dopo che gia’ durante la sua candidatura Storace tento’ di creare falsi dossier su di lei utilizzando elementi deviati dei servizi segreti, non le sembra da coglione rischiare così tanto per la Brendona?

5 Hanno per caso fatto giochi di parole anche con Marrazzo? Possiamo suggerirne alcuni?

6 Ha deciso di dimettersi dopo il consiglio di Franceschini? Sarebbe il primo che fa una cosa che quello dice.

7 Fa in tempo a presentarsi per le primarie? Immaginiamo che le sue preferenze sessuali possano spostare voti del centro destra. Ora nel PD ci manca solo un pedofilo e poi Berlusconi per far parlare di se’ dovra’ dedicarsi alla zoofilia.

8 Trans… cocaina… non avra’ mica intenzione di disegnare collezioni di moda ed andare in giro con stupidi occhiali e cappelli ora, vero?

9 Lei ha fatto molta televisione. Quando mostravano i telefilm dove il ricattato che accetta di pagare rimane soggiogato ai ricattatori, dove cazzo guardava?

10 Alla luce di questi scandali, lei, pensa ancora di potersi candidare alla presidenza della Repubblica… Ah no, queste sono per l’altro!

10bis:Ma sopratutto, la domanda sottintesa e più morbosa: Lo dava o lo prendeva? No così poi ci mettiamo anche una pietra sopra e bonalè.

Caro Piero, mi raccomando non citarmi in giudizio visto che non ho un euro da darti!

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mag 10 2009

Renato Brunetta e santa patrona Bignardi

Categoria: chicche,Pennellate televisive,videoRedazione @ 14:59

Talk show o interviste tv? I talk show stanno cominciando a stufare. Hanno quel qualcosa di falso che gli deriva dall’essere pensati come spettacoli. Perfino quando scoppiano le risse, si pensa subito che sia tutto organizzato. Le interviste no, sanno di sfida all’ultimo sangue. Se poi l’intervistato arriva in studio prevenuto e reattivo, il duello è assicurato. Renato Brunetta è arrivato da Daria Bignardi per L’era glaciale sulla difensiva, come un lupo impaurito. Stava lì aspettando il momento all’altro la tagliola, misurava le parole della Bignardi cercando l’errore e appena quest’ ultimo è arrivato, si è scatenato. Che l’attaco di Brunetta fosse organizzato è apparso subito evidende quando il ministro ha stigmatizzato l’errore. Daria Bignardi aveva sbagliato il cognome di Brodolini. Brunetta le ha piantato un casino ricordandole che lei ha alle sue dipendenze 40 autori. Si era preparato, si era informato, aveva contato le forze della sua avversaria. Le parole si sono fatte sempre piu’ volente, Brunetta ha continuato a contestare di tutto alla sua intervistratrice. “Lei non letto il mio libro” ripeteva come una macchinetta. La Bignardi, stremata, lo ha guardato negli occhi e gli ha detto: “Ma sa che Lei è proprio antipatico?”. A nome di tutti gli italiani dico grazie alla Bignardi e la nomino santa patrona delle domande. E’ ora di porre un freno alle risposte arroganti di alcune persone.

D’ora in poi, quando qualche intervistato criticherà le domande e protesterà durante le interviste sarebbe opportuno dirgli “O la smette, antipatico, o chiamo Daria”.

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gen 02 2009

Quando Beppe Grillo spaccava i Pc

Categoria: notizieRedazione @ 14:16

Voglio ricordare quando Beppe Grillo spaccava i Pc e diceva che Internet era il male (a quei tempi faceva il comico). Questo filmato è stato girato a Roma nel 2000, pochi mesi prima che aprisse il suo blog (17 ottobre 2000 per la precisione). Forse non sapeva che tramite questa tecnologia sarebbe diventato milionario, non sapeva di creare adepti che lo seguissero in massa, non sapeva che tramite il suo blog sarebbe diventato famoso (sicuramente più di quando faceva il comico). Ora ha preso questa tecnologia sin troppo sul serio, tanto da lamentarsi del fatto che mettendo la parola “Beppe” in Google.it non era primo, ma era “addirittura” superato da Beppe Quintale e da Beppe Severgnini. Ha pure scritto un post dicendo che Google lo censurava, non sapendo (mi chiedo che redazione abbia) che le chiavi di ricerca vanno in ordine alla ricerca stessa. Ovvio che Grillo non sia molto ricercato, visto che chi lo segue non digita su Google il suo nome ma va direttamente al Blog.

Prima spaccava Pc, ora guadagna, fa il politico informatico e si incazza. Come cambiano le persone, anzi i “Guru”, o (i molti) presunti tali.

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nov 06 2008

La Talpa, tentata aggressione in Sud Africa

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 12:45


Nonostante le prove estreme alle quali sono sottoposti, i concorrenti della terza edizione de La Talpa la notte scorsa hanno vissuto attimi di vera paura. Nel cuore della notte alcuni individui estranei alla produzione, presumibilmente tre o quattro, hanno tentato di introdursi sulla barca dove vivono i protagonisti dell’adventure game di Italia 1. Le luci stavano per spegnersi sulla barca quando uno dei concorrenti ha creduto di vedere delle ombre sulla spiaggia. I concorrenti si sono affacciati sul bordo della barca e a quel punto i presunti malviventi al posto di fuggire nella giungla hanno iniziato ad avanzare, spingendosi in acqua verso la barca pronunciando frasi ad alta voce in una lingua sconosciuta e lanciando sassi in direzione dell’imbarcazione. Karina Cascella, Pasquale Laricchia, Simona Salvemini, Matteo Tagliariol, Melita Toniolo e Franco Trentalance nonostante lo sconcerto negli occhi degli operatori che chiamavano con insistenza produzione e autori ed in attesa dell’intervento della security, non si sono persi d’animo, e temendo un’ aggressione hanno reagito come in una vera situazione di emergenza. Hanno pensato prima di tutto a difendere le donne del gruppo, barricando gli accessi alla barca e predisponendo un ipotetico corpo a corpo. I soccorsi sono sopraggiunti in pochi minuti e la calma e’ tornata fra i concorrenti. Quanto agli sconosciuti, si sono dileguati lungo la montagna, coperti dal buio fitto della notte africana.

Questa volta la percezione di pericolo reale e’ stata molto forte, anche e soprattutto quando i concorrenti hanno capito che non era una “trovata degli autori”.

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nov 03 2008

Intervista al presunto “Poliziotto Zippo”, infiltrato di Piazza Navona

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 14:45

La storia del poliziotto infiltrato era inverosimile.Vi pare che un poliziotto, per lo stipendio che prende, si metta in prima linea prendendo bastonate dalla fazione opposta e da eventuali colleghi che non lo conoscono? Vi pare che uno sconosciuto che si infila in un gruppo di facinorosi, che seguono i loro leader, possa comandarli portandoli allo scontro? E per che motivo?

Purtroppo c’è sempre qualcuno che si beve qualunque notizia venga propinata per vendere qualche copia di giornale in più.

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nov 01 2008

Zippo, Beppe Grillo e il Corriere.

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 10:26

il dibattito cieco su internet si concentra sull’unico punto di davvero poco interesse, ossia se l’amico Zippo sia o meno infltrato, come hanno scritto Beppe Grillo e il Corriere. E’ un punto di poco interesse per molti motivi, ma per uno in generale: sposta il centro della discussione da quanto accaduto, e dal senso che deve avere per i movimenti che si stanno mobilitando, alla figura di Zippo-l’incompreso, personalizzando il discorso e facendo perdere di vista i fatti e le cose importanti. Ad esempio la partecipazione di questi soggetti ai cortei e alla mobilitazione, sotto la vuota bandiera dell’ “apolitico”, quando questo termine per i più ingenui significa “fuori dai partiti”. Il punto non è che Zippo-mariavergine sia o meno un infiltrato, un collaboratore o un idiota con il vizio del protagonismo. Il punto è che il discorso si svolge dove Blocco Studentesco lo sta portando, con una raffica di video ben studiati e molto visitati su You Tube. C’è l’autointervista e l’intervista di Repubblica (che così puo’ fare lo scoop ai danni del rivale Corriere).
Ci sono due video molto visti che dicono sostanzialmente le stesse cose, ma in particolare:

- fanno passare per vittime chi non lo è.

- rendono protagonisti in positivo i “ragazzi” del Blocco, dandogli anche la possibilità di farsi pubblicità.

Non si spiegherebbe perchè il solerte funzionario di polizia intimo a Francesco (amico di Zippo-lapuzzola) di andarsene. Dice “Vai via Francesco”; appena dopo gli scontri. Se uno ripercorre il minutaggio del video di AnnoZero e si porta al minuto 3:16 lasciando scorrere il video, si vede Zippo-l’eroe partecipare (un po’ defilato) agli scontri dietro il camion, con la fronte pulita e splendente, come la mamma l’ha fatto. Dopo, pero’, quando gli amichetti son per terra, lui avrà la faccia piena di sangue. Il bollo dunque deve esserselo fatto in mezzo ai due momenti. Per esempio quando si è trovato implicato in quel mini corpo a corpo con il poliziotto, dal quale per altro si è defilato con molta nonchalance. C’è un video (uno degli ennesimi obiettivi puntati sul set di Piazza Navona), prodotto da Casa Pound Italia che vorrebbe spiegare e dare la propria versione degli scontri in Piazza Navona, di cui qui c’è una ricostruzione scenica. Se fate scorrere la timeline fino al minuto 6:04, potete ascoltare una ragazzetta dire questo: “Ludovica! Qualsiasi cosa succeda, non vi muovete da qua, aspettate la direttiva!”.

Mi fa piacere che i fascistucoli di Casa Pound si sentano talmente coperti da non togliere neanche gli audio compromettenti. In ogni caso, a parte il montaggio decisamente di parte, il video testimonia e conferma essenzialmente che l’aggressione era premeditata e ben congeniata.

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ott 31 2008

Video Sabrina Guzzanti ad AnnoZero

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 08:32

“Sabina Guzzanti, ci manchi. La televisione italiana senza di lei è come la ricerca, le manca un pezzo”
Michele Santoro

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ott 23 2008

Altro che Brunetta, ecco un politico di peso!

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 23:24

Altro che i politici italiani, questo sì che è di peso. E non poco. Brunetta ne deve fare di strada, anzi di chili. L’unico problema è che deve poi rialzarsi, ma Renato è fannullone, quindi rimane per terra. Anzi, rasoterra.

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ott 21 2008

Porno vendetta, una volta solo le star la facevano

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 10:53

A dettare il trend, come spesso accade, sono state le star. A partire da Pamela Anderson, il cui video bollente delle prime notti di nozze con Tommy Lee finì sul web dieci anni fa, passando per Paris Hilton (almeno due i casi, il più “antico” e famoso dei quali fu un video hard girato con l’ex fidanzato Rick Salomon che nel 2004, col titolo “One night in Paris”, mandò in tilt la rete), Cameron Diaz e Britney Spears. Ma ora l’idea di mettere su internet foto o video a luci rosse del proprio ex – il cosiddetto “revenge porn”, o “vendetta porno” – sta assumendo dimensioni preoccupanti. Tanto che negli Stati Uniti si inizia a pensare di istituire un reato ad hoc. Uno dei casi più recenti è quello di Jared Wolny, 24 anni, e Tessa Komer, 21, due ragazzi dell’Università della Georgia. Dopo una storia lampo, iniziata su internet e culminata in un anello di fidanzamento, la rottura ha spinto Jared a infilarsi nella pagina di Facebook dell’ex ragazza. Per metterci delle foto (della ex), ovviamente senza veli. Jared è stato arrestato a maggio, rilasciato su cauzione, e ora aspetta il processo. Meglio è andata a David Feltmeyer, 34enne di Chesterfield, Virginia: indagato per aver masterizzato su dvd un video a luci rosse della sua ex, e averne distribuite delle copie gratuite con tanto di nome, indirizzo e numero di telefono (sempre dell’ex), se l’è cavata con 90 giorni (sospesi dalla condizionale), grazie a una difesa che spiegava che “questo non è un reato, è solo uno scherzo”.

Come difendersi? La prima cosa da fare è, ovviamente, evitare di girare video o farsi scattare foto porno. Il revenge porn è come una malattia sessualmente trasmissibile: succede solo quando si mescolano sesso e irresponsabilità.

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ott 07 2008

Il rap di Berlusconi

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 15:20

Sta impazzando su Youtube e su tantissimi blog un video prodotto da Radio105 da che ci presenta un’inedita versione del presidente del consiglio.

Con prefazione di Tremonti. Sono un eroe perché proteggo i miei acquisti dalle mani delle tasse dei comunisti,sono un eroe perché ho in mano tutto il potere, sono un eroe perché c’ho figa tutte le sere.

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