Usain Bolt, campione olimpico dei 100 e 200 metri è risultato positivo al controllo antidoping, nel sangue sono state trovate forti dosi di “Doping della Padania”.
Il campione si è giustificato dicendo che cominciò a correre così veloce, quando, di passaggio in Italia, era inseguito dal ministro Maroni che voleva a tutti i costi prendergli le impronte digitali.



