Stanotte mi è capitato per puro caso di vedere 10 minuti della replica di “Veline”, programma che va in onda su Canale 5, alle ore 20.40. Credo sia il peggior programma che abbia mai visto, senza senso, senza ritmo, senza un minimo di cervello.
La Tv ammiraglia di Berlusconi, con l’avallo del figlio Piersilvio sta dando il peggio di sè. Com’è possibile che per diventare veline bisogna fare prove tipo: rompere dei palloncini con la testa, pescare in un secchiello con una finta canna, ed altre amenità? (che ci azzecca direbbe Di Pietro). Queste ragazze si presentano sul palco sapendo che alla fine non diventeranno nessuno (avranno il rendiconto economico per la presenza), credo che pure loro sappiano che le due veline siano già decise a priori. E tutto questo presentato da uno scarso Enzo Greggio, che ripropone solo battute datate, le stesse che usava a Drive-In ventanni fa. Nessuno capisce che questo gioco porta poi all’anoressia, visto che sicuramente alcune ragazze cercheranno di emulare le oche? Rimpiango la De Filippi. E questo è grave.
La First Lady Carla Bruni è rimasta indignata dalla polemica che ha investito il suo nuovo album e soprattutto dai commenti contro suo marito, il presidente Nicolas Sarkozy.
Se cantasse la First Lady Italiana Veronica Lario ne avrebbe di cose da dire. Ci sono commenti contro suo marito Silvio, senza che lei apra bocca. La aprono altre al posto suo, e non per parlare.
Sei fette di cocomero e l’effetto è lo stesso di una pillola di Viagra. Sembra che l’anguria abbia sostanze capaci di risvegliare l’eros. L’azione non e’ specifica come il Viagra, ma ha gli stessi effetti della pillola blu, senza controindicazioni.
Ora si capisce come fa Silvio Berlusconi a raggiungere certe prestazioni con veline ed affine, eccolo mentre da piccolo si nutriva, già sapendo gli effetti sul futuro. Dalle ultime intercettazioni si evince che ha mollato il cocomero tradizionale ed ha fatto capire che ora ama un altro genere di cocomero. E’ coerente, sempre cocomeri sono.
Sono stati arrestati i genitori rom che dirigevano col cellulare i furti nelle case dei figli minorenni.
Hanno sbagliato i tempi, se avessero aspettato l’approvazione della legge blocca-intercettazioni non sarebbero mai stati scoperti.