gen 24 2012

Sondaggio Twitter Miglior Talent #Webl0gTalentSond

Categoria: AutoreferenzialeGraziano @ 17:48

Ho lanciato su Twitter un sondaggio per eleggere il miglior talent. Possono votare solo chi mi segue, mio nome utente @Webl0g. Assieme al nome del votato dovete mettere l'hastang  (esempio: "Pippo" ). Il sondaggio termina domani sera, 25 Gennaio alle ore 23.

Stanno votando anche personaggi dello spettacolo, ad esempio ha già votato Rita Dalla Chiesa. E' solo un gioco ovviamente. Per ora ci sono voti per Mengoni, Amoroso, Emma, Noemi, Scanu ed altri.

Il vincitore sarà proclamato tramite un post che farò a fine votazioni.

Vi aspetto su Twitter!

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gen 06 2012

Vip su Twitter 2011: promossi e bocciati

Categoria: chicche,GossipGraziano @ 20:53

Twitter. Il nuovo (?) Social Network per eccellenza, che da covo Radical Chic, grazie all’interesse per lo stesso da parte dei VIP, o presunti tali, si sta trasformando in un prodotto estremamente Pop, con l’apporto dei loro numerosissimi fan che tentano (disperatamente) in qualche modo di mettersi in contatto con i loro beniamini, come se fosse la cosa più importante della loro vita. La classe VIP di Twitter è composta da tante tipologie di persone: dai divi della musica, ai beniamini dello showbiz alle showgirl (cominciamo con i complimenti gratuiti). Ma chi effettivamente passa gli esami di fine anno? E chi vale la pena seguire e chi invece no? Scopriamolo insieme.
Ma, prima di tutto, una premessa fondamentale: i giudizi che si danno qui sono fatti a prescindere dalla simpatia o meno che un VIP ci suscita. Siccome i Vip, o pseudo tali sono tantissimi, ci siamo limitati a recensire alcuni tra i più noti.
Le motivazioni possono sembrare sintetiche, ma sono state fatte apposta in 140 caratteri circa, proprio come si scrive un Tweet.
Siete pronti? Via!

PROMOSSI

Ornella Vanoni: una piacevole sorpresa. La Diva della musica Italiana che è molto più semplice e disponibile di molte persone anche non VIP, sa rispondervi con la sua consueta classe ed eleganza. Un esempio da seguire per i Vip.

Stefania Orlando: un amore di donna. Non solo ritaglia del tempo per interagire con i suoi followers, ma lo fa con molto affetto.

Rita Dalla Chiesa: è sempre stata definita come la buonista per eccellenza. Su Twitter vi smentirà completamente. E soprattutto è molto divertente. Una gran donna.

Francesco Facchinetti: è probabilmente l’emblema del VIP su Twitter. A fronte di flop televisivi, qui si riscatta, dimostrando molta umanità e simpatia verso la sua ciurma.

Carlo Pistarino: tanta simpatia, tanta ironia e disponibilità verso tutti. Un grande artista ed autore che è rimasto con i piedi per terra.

Claudio Lippi: ritaglia sempre dello spazio per interagire con i suoi followers, specialmente quando gli si fa una critica, rispondendo in modo garbato ed educato.

Claudio Cecchetto: il più grande talent scout degli ultimi 30 anni, su Twitter sprigiona simpatia. Interessanti i video che mette, tutti in anteprima. Anche lui come Carlo Pistarino ha mantenuto i piedi per terra.

Max Novaresi: una sorpresa molto piacevole.

Pamela Prati: una Diva, in televisione e su Twitter. Risponde alle provocazioni con Tweet divertenti e se le fate gli auguri, vi risponde (cosa non da tutti, d’altronde sono Vip).

Barbara D’Urso: almeno su Twitter sembra che il sole esca. Sarà per l’impossibilità di vedere le sue faccette, sarà perché non possiamo sentire il suo “Ah, siamo in onda?”, ma qui Barbarella sembra riscattarsi.

Max Bernardini: coniugare una classe e una cultura infinita con uscite che sfondano nel Pop, come la collezione di mugs o le foto in diretta dall’Ikea non è facile. Lui ce la fa.

Brenda Lodigiani: obbligatorio seguirla. Chi la conosce televisivamente sa quanto sia ironica e divertente; beh, su Twitter lo è ancora di più. Segue poche persone ma non c’è problema: interagisce con chiunque le dia spunto per sfoderare le sue armi divertenti. Un altro modello da seguire.

Arisa: l’euforia in persona, ad X Factor e su Twitter. Risponde col contagocce, ma dà soddisfazione.

Simona Ventura: cinguetta che è un piacere, con un’euforia al pari di Arisa. Sarà l’aria di Sky?

Alfonso Signorini: Beh va beh! Uno che twitta durante la diretta del Grande Fratello perché si annoia, merita.

Luca Dondoni: tecnicamente uno fra i migliori Vip su Twitter. Spazia dalla musica al cinema in maniera molto fluida. Potrebbe sembrare antipatico ma non lo è.

Chiara Maffioletti: giornalista del Corriere della Sera, sezione spettacoli, scrive poco ma quando scrive lo fa in maniera arguta ed ironica. Se vuoi sapere in anteprima quale Vip ha intervistato per il giornale in cui lavora la devi seguire.  

Andrea Laffranchi: anche lui giornalista del Corriere, riesce a fare anche tre cose (bene) assieme: usare Twitter, scrivere un articolo ed ascoltare una trasmissione musicale da recensire.

Jovanotti: interagisce solo con chi conosce. E' comunque interessante seguirlo per la qualita dei suoi Tweet. Quindi non aspettatevi risposte da parte sua, ma nel complesso è positivo.

Frankie HI-NRG MC: pur essendo un cantante impegnato, riesce ad interagire in maniera molto semplice e diretta. Spazia dalla cultura all'umorismo. Molto spesso risponde ai followers.

Gloria Guida: scrive in maniera semplice, e si dimostra una persona semplice pur essendo un'attrice famosa. Risponde alle domande con moderazione, ma risponde.

Gerry Scotti: molto simpatico, anche se meno buonista che in Tv. Risponde a tono alle provocazioni. Questo lo rende più umano. Anche lui nonostante abbia tantissimi followers risponde spesso.

BOCCIATI

Fiorello: avrà pure fatto #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, ma Twitter non l’ha inventato certo lui. Sembra che abbia usato questo Social Network solo come ulteriore forma pubblicitaria. Finito lo spettacolo, scomparso (o quasi) da Twitter.

Elena Santarelli: ha un'idea un pò contorta dei Social Network visto che cinguetta solo con la Satta, che probabilmente abita nello stesso condominio. Continua a ballare a Kalispéra che è meglio.

Melissa Satta: è una gran bella figliola e tutto, ma nel suo “traslocco” ha dimenticato il vocabolario di lingua italiana. E se la prende per le “correzzioni” altrui.

Federica Panicucci: prima o poi imparerà a usare Twitter, per ora risulta impacciata e fuori luogo, speriamo che migliori col tempo.

Syria: la Cecia nazionale, con una marea di followers, interagisce solo con quattro gatti e tutti casualmente Vip. A cosa serve seguirla, a questo punto?

Rudy Zerbi: un’incognita, parlagli di “Au Se Eu Ti Pego” e ti risponderà, se no devi chiedere la grazia del Signore.

Lucio Presta: usa Twitter in modo compulsivo. Risponde alle domande di televisione, ma è ovvio che non è qui a trovar nuovi amici. Il suo limite pare essere nel non sapere incassare le critiche.

Paola Perego: twittare di continuo al marito che è davanti può risultare noioso a chi legge. Ed infatti è noiosa. 

Salvo Sottile: se non sta attento rischia di perdere credibilità professionale.

Nicola Savino: senza i Peter Pan Linus e Digei Angelo sembra un bimbo sperduto, peccato che Twitter non sia l’isola che non c’è. C’è nessuno?

Gloria Nencioni: alias Fiocco Di Neve. Fenomeno Web? Non su Twitter, dove si scioglie anzitempo.

Elisabetta Canalis: difficile darne un giudizio complessivo, visto che né in italiano né in inglese, sa scrivere qualcosa di corretto dal punto di vista morfo-grammaticale.

Beppe Grillo: usa Twitter come il suo blog, solo per fare spam. Probabilmente è in mano al suo staff. Pessimo esempio.

Massimo Boldi: aveva iniziato bene, poi si è perso. Non avendo argomentazioni usa in maniera spropositata RT. Usa gli stessi come forma pubblicitaria verso la sua persona ed i suoi interessi.

Emma Marrone: ha imparato ad usare il tasto "Blocca utente" ancor prima di imparare ad usare Twitter. Solo per questo motivo va bocciata. Non è un talent dei Social Network.

Come potete leggere, ci sono dei nomi, come Barbara D’Urso e Alfonso Signorini, che suscitano tutt’altro che simpatia e che sono stati promossi. Non vi stupite: questi giudizi non sono fatti per elogiare o meno un VIP, ma solo ed esclusivamente per farvi capire che, tutto sommato, se vi siete iscritti a Twitter solo per cercare di scrivere con uno di loro o chiedere mestamente un loro retweet non ne vale così tanto la pena, forse. Coloro che sono stati promossi non sono coloro che ad ogni vostro messaggio vi rispondono sicuramente, ma sono coloro che, a differenza dei bocciati, possono darci qualcosa di positivo. E, possiamo darvi la certezza che coloro che sono stati promossi, almeno, vi leggono e vi danno la giusta importanza. Importanza che molte delle persone di questa lista non possono permettersi.

Grazie a Gianluca Da Siena e Igor Scopelliti per l'aiuto.

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nov 22 2011

Giornalisti e Fiorello, uno strano rapporto

Categoria: teatrino,tvGraziano @ 16:31

Ieri sera Fiorello con #ilpiugrandespettacolodopoilweekend ha battuto il record di ascolti della prima puntata, su quello non c'erano dubbi, è bravo. Anzi, da sempre è bravo, sin dai tempi del Karaoke. E sino a qui nulla da dire. Siccome sono un attento osservatore ho notato un "leggero" leccaculismo da parte dei giornalisti del settore. Infatti ieri sera su Twitter ho visto giornalisti che dalle ore 21 alle 23.30 postavano in continuzione Tweet rivolti a Rosario, tutti positivi, uno ogni 30 secondi. Mica è vietato, sia chiaro, ma il troppo stroppia. E sì che Fiorello era dato quasi per finito dopo l'esperienza a Sky, era dato per finito dai giornalisti, non da altri. Ora che fa ascolti da capogiro si sono ricreduti? Ora è un fenomeno? Lo era anche prima, prima che Twitter nascesse, prima. Quindi si va dove tira il vento, questo lo si sapeva, ma ora ne ho la prova. Come nella musica, se vendi sei bravo, se non vendi sei incapace e nessuno ti caga. Per la cronaca va anche detto che quando Fiorello ha terminato lo Show, i giornalisti si sono dileguati in tempo record, manco fossero dei centometristi.

E' arrivato Bruno Vespa, ora non fa notizia. Quindi #Offline e start alla prossima puntata. Di Fiorello.

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nov 20 2011

Intervista a Frankie Hi-Nrg: «ecco perché Twitter è molto meglio di Facebook»

Categoria: interviste,notizieGraziano @ 21:21

Questa interessante intervista è stata rilasciata da Frankie HI-NRG MC a Luca Pautasso, giornalista freelance, che attualmente collabora con il quotidiano on-line Linkiesta, dove potrete trovare l'intervista originale. Un ringraziamento a Frankie HI-NRG MC, Luca Pautasio e Linkiesta per il permesso dato alla pubblicazione su questo Blog.

«Potere alla parola». Lo cantava nel 1992 nell'omonima traccia dell'album “Verba manent”, e lo mette per iscritto oggi su Twitter, dove ha raggiunto la veneranda quota di 28mila e passa followers. Quanto basta per diventare un passaggio obbligato per ogni fan italiano del social network con il passerotto blu. Come per le rassegne stampa di Fiorello o le #sukate mattutine del Trio Medusa, tanto per fare un esempio.

Lui è Francesco di Gesù, in arte Frankie HI-NRG MC, torinese, classe '69, “mostro sacro” della scena hip-hop nazionale e, da qualche tempo, anche della scena Twitter. Il suo successo nel web va ben oltre il comprensibile seguito di fan e appassionati che lo seguono dai tempi di “Quelli che ben pensano”, o magari anche da prima. Frankie HI-NRG è un esempio di twittatore di successo in quanto tale. Sempre sul pezzo, non si lascia mai sfuggire il mood del momento. Ad esempio, è stato tra i primi a cogliere l'onda della #montifacts-mania, lanciandosi nella mischia a suon di freddure calibro 140 (caratteri). Altre volte scova la notizia del giorno prima ancora che lo facciano i quotidiani. Alterna commenti sui fatti di attualità, come la guerra in Libia, o le dimissioni di Berlusconi, a pillole di vita quotidiana: dov'è, cosa fa, con chi è, come e quando trovarlo per il prossimo concerto o dj-set.

«Su Twitter non puoi mentire, non puoi fare finta di essere quello che non sei, altrimenti ti “sgamano” subito» spiega in una lunga telefonata con Linkiesta. «Il bello di Twitter – spiega il rapper – è proprio questo: scrivi una cosa, gli altri ti rispondono. Puoi seguire ed essere seguito, bloccare ed essere bloccato. Hai 140 caratteri in cui devi dire qualcosa, ed essere chiaro. Puoi essere frainteso e scatenare un putiferio. Ed è lì che dimostri come te la cavi. Altrimenti, come fosse il martello di Thor, scatta il fatidico “defollow”. Una sorta di “non ti faccio più amico” delle elementari trasportato sul web».

Frankie HI-NRG definisce il suo rapporto con Internet «moderatamente controverso». Si considera un “veterano” della rete, e dell'informatica in genere: «Il mio primo computer è stato un Vic-20 acquistato nel 1983. Posso dire di appartenere a pieno titolo alla “old school”». Ai social network è approdato per gradi. Il primo passo l'ha fatto con il suo primo sito web, aperto sulla piattaforma Geocities: «Una delle prime “comunità aperte” della rete». Poi lo “sbarco” su MySpace che, però, non gli è mai piaciuto granché: «Nonostante da lì siano uscite grandi realtà, penso incida troppo sulla possibilità di esprimersi liberamente. Trovo che per la maggior parte degli utenti sia più che altro un pretesto per farsi pubblicità».

Poi, ovviamente, è arrivato Facebook. «Ho scoperto che c'era qualcuno che si spacciava per me, e scriveva vagonate di sciocchezze» racconta. «Così ho deciso di confrontarmi anche con quella realtà. Se non altro – ridacchia – per rientrare in possesso della mia identità». Frankie racconta di aver cominciato a scrivere e postare di tanto in tanto, sperimentando. «L'ho trovato subito molto interessante. L'idea, di per sé, è geniale. Ma nel complesso è un social network troppo farraginoso, con tanti orpelli inutili. Un po' come certi elettrodomestici molto funzionali che ad un certo punto, però, devono poter fare tutto. O come certi software che avrebbero il pregio della leggerezza e della semplicità d'uso se non fosse per tonnellate di inutili funzioni aggiunte poco a poco, che tanti altri programmi sanno svolgere molto meglio». Esempio calzante. Ma nel tripudio di tante cose superflue, il difetto più grande che Frankie HI-NRG imputa a Facebook è paradossalmente una mancanza: «Non hai mai la sensazione di confrontarti con un individuo, dall'altra parte. Sembra un Grande Fratello senza confessionale. Non hai nemmeno la soddisfazione di un bel “vaffanculo” quando scrivi qualcosa che non piace. E in più è il rifugio di tante persone illetterate sotto l'aspetto informatico, persone che non hanno la minima idea del fatto che Internet non è solo Facebook».

Ecco perché la vera svolta è arrivata su Twitter. «Mi sono iscritto un paio di anni fa. Si può dire che sia stato una sorta di pioniere inconsapevole. Anche qui ho cominciato scrivendo qualcosa di tanto in tanto. Poi, dopo qualche mese di abbandono, ho scoperto che il profilo era seguito da oltre 2mila persone. Un fottìo di gente. Ho pensato: “Accidenti, sono molte di più di quelle che abitano nel mio isolato”. Da lì ho iniziato ad imparare che cosa fosse Twitter». E cos'è? «Un posto dove il mio agire invita gli altri a parlare. Con scambi brevi e immediati che, però, a differenza di facebook, danno la sensazione del contatto diretto, quasi personale. Su Twitter, ad esempio, posso leggere cosa fa Beyonce, e rispondere direttamente a lei. Me la fa sentire vicina, umana, “possibile”». In poche parole, “Twitto ergo sum”. «Direi piuttosto “Twitto ergo sumus” – corregge protamente Frankie – perché Twitter è molto più concentrato sullo scambio, sull'esistenza della moltitudine rispetto a se stessa. Dico una cosa, e gli altri mi rispondono. E c'è un pubblico molto più sveglio e attento».

In che senso? «Se non sei davvero tu a scrivere, la gente se ne accorge subito. Jovanotti lo capisci subito che twitta in prima persona. Roy Paci anche. Ligabue, twitta solo dell'ultimo album, dell'ultimo Dvd, dell'ultimo concerto, ha un ufficio stampa, o comunque qualcun'altro che scrive al posto suo».

È così che si passa da “Master of Ceremonies” a “Master of Tweets”. «Mi diverte molto, Twitter. Recentemente è diventata anche un'ottima fonte di informazioni: fino a poco tempo fa per avere le ultime notizie si cliccava sull'homepage di qualche grande giornale. Adesso basta dare una scorsa alla timeline di Twitter, dove anche per un giornalista è possibile conoscere le opinioni di questo o di quello senza nemmeno doverlo intervistare».

E ora, la domanda finale. Quella classica che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe trasudare acume e brillantezza, ma che riletta un paio di volte si rivela piuttosto cretina. Ma pazienza. Frankie, esistono “Quelli che ben twittano?”. «Cerco di interpretare la domanda». Grazie. «Se per “Quelli che ben twittano” intendiamo quelli che scrivono qualcosa soltanto per fare bella figura, per apparire bene, la risposta è no. Twitter è un media ancora nuovo. Mentre nella vita di tutti i giorni si sono sviluppati meccanismi di finzione plausibili, sui nuovi media ancora no. I leccaculo si sgamano subito. A maggior ragione su Twitter, dove ti frega la sintesi. Indubbiamente c'è chi ci prova. Essendo Twitter un'emanazione del suo utente, chi è falso cerca ovviamente di falsificarsi anche lì. Con il tempo si raffineranno le tecniche, e nascerà un codice di espressione falsa anche per i tweet». 

Per il momento i “furbi” si individuano ancora facilmente. «Chi non ha nulla da dire si scopre subito perché magari allunga le vocali alla fine, si perde nei puntini di sospensione, usa frasi fatte e luoghi comuni». Un po' come la “sindrome da caps-lock”: non ho niente di interessante da scrivere, ma se lo scrivo tutto maiuscolo, “urlato”, sembra qualcosa di importante. «Esattamente». Ride. È arrivato il momento di lasciarci. Saluti e ringraziamenti. Quando l'intervista sarà on-line ci risentiremo. «Così poi la ritwitto», dice.

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nov 17 2011

#Fiorello su #Twitter #influenzato: la #Foto

Categoria: chiccheGraziano @ 18:58

Fiorello ha l'influenza, speriamo guarisca per la puntata di Lunedì del suo nuovo programma "Il piu' grande spettacolo dopo il weekend". Lo ha annunciato lui stesso su Twitter con il seguente messaggio: "Ciao a tutti….Letto e Actgrip!" e mettendo una foto che posto sotto.

Ciao a tutti.... Letto e Actgrip! on Twitpic

Speriamo che si rimetta presto, attendiamo tutti la seconda puntata dello Show dell'anno.

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giu 25 2008

Facebook, il social network e le classifiche

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:13

Facebook ha superato il concorrente social network MySpace con 123,9 milioni di visitatori e 50,6 miliardi di pagine viste su scala globale, secondo le ricerche di ComScore.

Dopo Twitter, Facebook, Plurk e MySpace, ora riapre BlogBabel, e si ricomincerà a socializzare pure con i meme (fatti solo per aumentare i links e scalare la classifica). Non è polemica, è solo una considerazione personale. Comunque vedendo i numeri, ce n’è di gente che non ha un cazzo da fare. Forse era meglio quando c’erano solo i blog?

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giu 24 2008

Karma

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:53

Negli Stati Uniti per la prima volta una donna è stata nominata generale a 4 stelle, il più alto grado previsto nelle forze armate.

Quanto avrà di Karma su Plurk, e quanti inviti ha mandato per avere 4 stelle?

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mag 23 2008

Sexy Blogger Maschile 2008

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:44

Ed eccoci al concorso maschile per eleggere i Sexy Blogger 2008, il regolamento è il medesimo di quello femminile, quindi bisogna votare un massimo di tre blogger, controllo ip per voti doppi,le motivazioni possono essere varie, dalla bellezza di alcune foto al modo di scrivere, alla simpatia. Dovete solo mettere il nome del blogger e rispettivo link, anche gli uomini possono votare e auto votarsi. E’ possibile fare post di propaganda nel proprio blog. I Primi tre classificati riceveranno come per le donne un banner che attesta la vincita. Non è possibile votare me, essendo il creatore del concorso. Votate in massa.

Il concorso è terminato. Troverete i vincitori nell’apposito post.

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apr 14 2008

Blog, siti web e social network

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:30

Leggendo su varie riviste specializzate ho trovato siti dove è possibile avere una mappa della blogosfera e non solo. Partiamo con We Fell Fine, le palline rappresentano i pianeti della blogosfera, i colori raccontano i sentimenti dei loro “abitanti”. il secondo interessante è TouchGraph, consente di vedere com’è collegato il tuo sito personale agli altri pianeti della blogosfera. Molto interessante la Web Trend Map, sulla linea rossa trovate i siti di tecnologia, sulla blu i social network e sulla verde le news, da poco è uscita la versione aggionata, la trovate sulla Home . Bellissima è la mappa di Twitter, dove potete vedere le faccie degli iscritti più gettonati. Ora passiamo agli otto siti che in un anno hanno sbancato internet, al primo posto c’è PodShow, che ha avuto un incremento di visite pari al 30.000%, al secondo Free online Dating Service ( + 29.700%), al terzo YouPorn, sito per adulti (+15.000%), seguono poi Veoh (+ 1.500%), Squidoo (+ 700%), Flixster (+ 700%), WP (+ 500%), e per finire Weather (+ 450%). Quasi tutti sono in inglese, ma basta guardarli!

Se non avete un cazzo da fare vi consiglio di visitarli, almeno aumentano ancora di percentuale. Mi piacerebbe sapere quale tra i vostri è il preferito (anche non presente in questa classifica). 

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