Il classico non muore mai. E dunque si suppone che Pippo Baudo godrà (televisivamente parlando) dell’immortalità catodica. Non molla e non retrocede davanti alla volgarità, alla strumentalizzazione, al trash tracimante, il Pippo di sempre. E per il suo ritorno al sabato sera di Raiuno recupera il titolo d’un passato successo, rinnovandolo nei contenuti ma rispettandone lo stile formale. Così il nuovo Serata d’onore proporrà cinque show dedicati al made in Italy: il meglio dell’eccellenza italiana in tutti i campi - moda, cinema, teatro, lirica e grandi eventi del 2008 - sviluppato attraverso esibizioni, interviste, e aneddoti offerti da grandi ospiti. Ed attacca la De Filppi, sua antagonista sempre al sabato ma su Canale 5: “C’è cosa più angosciante di C’è posta per te?”, “E poi chi sarà mai ’sta De Filippi? Ma possibile che tutta l’Italia debba fermarsi davanti a ’sta corazzata? Guardate che la Corazzata Potëmkin è finita male. Le corazzate si possono anche affondare. E io sono il suo antidoto”.
Attaccare la De Filippi è una bella cosa. Pippo, stai attento, che se non la batti ti arriva un tapiro in mezzo ai denti. Anzi no, ti fanno scomparire un’altra volta. Sì, poi sarai costretto pure tu ad andare all’Isola dei Famosi. Versione terza età.
Ormai è la donna immagine di Raidue, l’alter ego di Antonio Marano, ma soprattutto è una sorta di agenzia umana di lavoro interinale. Con tre trasmissioni a disposizione sistema tutti: il figlio dei Pooh e Morgan, ex famosi e sfigati storici, Mara Venier e Luca Giurato, parenti dei concorrenti e parenti serpenti; ripesca Massimo Caputi per la domenica e un bidello che ha studiato con Umberto Eco per il lunedì; convince Michi Gioia a uscire dai suoi divani & salotti e Antonio Cabrini dalla leggenda (che subito si abbandona a un patetico sfogo contro la Casta che domina il calcio). Per Vladimir Luxuria credo non abbia avuto difficoltà. Questo è il più.
E’ diventata una cinicona, condizione indispensabile per trattare i concorrenti come dipendenti e fare della sociologia con i poveri cristi in cerca di fama. Agisce come una Vanna Marchi rivisitata da Briatore.
Stanotte mi è capitato per puro caso di vedere 10 minuti della replica di “Veline”, programma che va in onda su Canale 5, alle ore 20.40. Credo sia il peggior programma che abbia mai visto, senza senso, senza ritmo, senza un minimo di cervello.
La Tv ammiraglia di Berlusconi, con l’avallo del figlio Piersilvio sta dando il peggio di sè. Com’è possibile che per diventare veline bisogna fare prove tipo: rompere dei palloncini con la testa, pescare in un secchiello con una finta canna, ed altre amenità? (che ci azzecca direbbe Di Pietro). Queste ragazze si presentano sul palco sapendo che alla fine non diventeranno nessuno (avranno il rendiconto economico per la presenza), credo che pure loro sappiano che le due veline siano già decise a priori. E tutto questo presentato da uno scarso Enzo Greggio, che ripropone solo battute datate, le stesse che usava a Drive-In ventanni fa. Nessuno capisce che questo gioco porta poi all’anoressia, visto che sicuramente alcune ragazze cercheranno di emulare le oche? Rimpiango la De Filippi. E questo è grave.
Premetto che non ho mai visto l’Isola dei Famosi e mai lo guarderò: ieri ho letto che Vladimir Luxuria sarà presente nella prossima edizione, per chi non lo conoscesse è stato deputato ed è il trans più famoso d’Italia. A questo punto mi è venuto un dubbio e sono andato a leggere il regolamento, il quale vieta ai partecipanti di portare sull’isola qualunque oggetto (tranne i vestiti).
Visto il regolamento, avverto gli spettatori che sarà una cosa horror, Vladimir è donna dal pene in su, e non potendo portare rasoi o pinzette dopo 15 giorni vi capiterà di vederlo con la barba ed il reggiseno, magari in gonna. Non oso pensarci. Buttate il telecomando (e pure il televisore).
Ovunque vada, Marco Carta trova una schiera di fan pronte all’assalto. Era successo alla prima teatrale di “Io ballo”, ed è accaduto di nuovo alla presentazione del primo cd del vincitore di “Amici”. Ragazze disposte a tutto pur di ottenere un’autografo o, meglio ancora, una foto ricordo.
Certo che sono messe proprio male le ragazze, soppratutto se guardano la De Filippi. Avevo ragione quando dicevo che “Amici” nuoce alla salute mentale. E non poco.