ago 22 2011

Valerio Scanu concerto de La Maddalena: Il primo resoconto

Categoria: musicaGraziano @ 13:38

Prima di pubblicare l'intervista fatta a Valerio Scanu iniziamo con alcuni resoconti fatti dopo il concerto de La Maddalena. I resoconti dovrebbero essere tre. Il primo che pubblichiamo è stato fatto da Star, che fa parte dello Staff di questo blog.

Intanto per chi non lo sapesse e non mi conoscesse, considerato che ho visto nuovi ingressi, voglio premettere perché seguo Valerio Scanu :
1) Perché concordo col maestro Jurman che diceva di lui  “è un talento difficile da trovare in giro”.
2) Per il suo modo di essere, di muoversi, per  la carica di umanità che trasmette e che riscontro in pochi altri suoi  colleghi coetanei.
3) Semplicemente perché è Valerio Scanu, giovane artista, per la dignità che ha sempre mostrato davanti agli attacchi  feroci di “adulti” da definirsi tali solo per età anagrafica, per il suo carattere determinato, che non si lascia abbattere dagli ostacoli , per la sua  onestà , per la sua pacatezza e classe, per il suo essere “stronzo”.
Io faccio parte del pubblico  “adulto”  che lo segue,  attento ai dettagli, che pensa con la propria testa, che non si lascia  “abbindolare” da certe notizie fuorvianti  sulle sue qualità di artista che circolano spesso sulle pagine dei giornali e che in alcuni casi  si traducono in semplici maldicenze di gente comune. Non ho mai volutamente partecipare ad un concerto in piazza, non sono per me i concerti in piazza, ma per Valerio Scanu ho voluto fare un’eccezione pur trovandomi geograficamente agli antipodi de La Maddalena.

Il 19 il giorno del concerto, la piazza è  presidiata  fin dalle prime ore del mattino da giovanissime fan  che hanno bivaccato in prossimità delle transenne prospicienti  il palco già dalla notte prima. Quando io arrivo verso le 19,30 in piazza Umberto , loro sono sempre lì  a difendere la loro postazione. La piazza comincia a riempirsi pian piano  e quando Valerio arriva sul palco puntualissimo come un orologio svizzero alle 22,30  c’è un mare di  gente. Dalla mia postazione, direi che lo vedo abbastanza bene. Viene introdotto sul palco dal padre che ricorda l’iniziativa benefica cui è legato il concerto , a cui segue, in apertura, l’esibizione di Valerio  che canta  “a cappella”  Deus ti salvet Maria, sicuramente in omaggio alla sua terra, roba da brividi, impossibile rimanere impassibili, davvero commovente. Non sto ad elencarvi la scaletta perché già la conoscete, vi dico solo che ad ogni brano ha  impresso  una “forza” diversa,  più incisiva,  ascoltandolo attentamente ho  scoperto che con quel suo modo particolare e direi unico di scandire le parole riesce a far percepire a chi l’ascolta il significato che lui vuole dare a quelle parole e alla  canzone. Ho scoperto che Valerio  riesce a farsi  leggere “dentro” da chi lo sa ascoltare e se qualcuno, si dice,  riesce a graffiare l’anima, lui la perfora.

La sua voce “live” ha davvero una potenza incredibile,  ad ogni sua esecuzione il pubblico applaude, io mi sono quasi spellata le mani, le ragazze più giovani (ma anche no) urlano. Valerio ha un modo di interagire col pubblico “particolare” sorride, parla, scherza ma il tutto avviene in modo misurato, pacato, senza  forzature, Valerio non urla, non si dimena, non pronuncia frasi “ruffiane” per ingraziarsi il pubblico,  si “dona” al suo pubblico con semplicità, con quella semplicità che ormai lo contraddistingue e che può a volte dare l’impressione di “imbarazzo” da parte sua.  Io invece  ho l’impressione che ad ogni singola persona, riesca a riservare un’attenzione “individuale”, lui comunica col pubblico oltre che con la voce, con gli occhi , con quei pochi gesti misurati ma fatti al momento giusto, con quel suo incedere su e giù per il palco, con le sue battute (spesso da alcuni travisate), col suo modo di porgere il microfono, lui comunica semplicemente con il suo “essere se stesso”  senza fronzoli e contorni.
Ogni singolo pezzo è stato eseguito in modo ineccepibile e le sue  variazioni ormai sono diventate “imprevedibili” arrivano all'improvviso e costituiscono, secondo me,  un vero  “restyling” del pezzo eseguito. Sulla sua voce si è detto già tanto ma tanto ci sarebbe da dire, ma andando oltre l’aspetto tecnico di cui io non posso dire, dico, invece, sicura di poterlo dire,  che la sua voce  è semplicemente “pura emozione” e' letteralmente impossibile rimanere impassibili.
Mentre lo guardo lì sul palco, accaldato,  mi fa una tenerezza infinita e  penso a quanto sia generoso col suo pubblico, con suo fratello  e con i suoi amici e a quanto sia “incompreso” per pregiudizio e a volte per semplice “comodità” o disonestà intellettuale.
Alla fine,  il concerto ha avuto il successo che si meritava, tanta gente, soprattutto venuta da fuori, addirittura dalla Francia e dalla Svizzera, tutta per lui.  A seguito di fatti di cui sono venuta a conoscenza per caso, ho pensato, cattivamente, che se a La Maddalena si svolgesse un concerto di Scanu alla settimana, i maddalenini  probabilmente risolverebbero i loro problemi di crisi economica di cui tanto si riempiono la bocca. Valerio Scanu è un trascinatore di folle nato, evidentemente ha quel “quid” in più che gli ha permesso di imporsi, nonostante tutto, ad un vasto pubblico ed è Maddalenino per la miseria. Io in quanto sarda, sono orgogliosa di lui e del suo successo attuale e spero futuro.

Il giorno successivo al concerto ho saputo  che nonostante nel pomeriggio avesse avuto 40 di febbre ha voluto esibirsi ugualmente e questo naturalmente me lo fa stimare piu’ che mai.

Oggi, sul traghetto che mi riportava indietro e si allontanava dal porticciolo de La Maddalena ho pensato quanto Valerio sia in sintonia e armonia con questa bellissima isola, sicuramente uno dei posti più belli del mondo. Mi sono allora venute  in mente le parole della “profetica” Nannini  che disse di lui : “…E sono rimasta colpita dalla voce di Valerio Scanu, in lui si sente la Sardegna. Il talento quando c’è salta fuori. Il difficile è mantenerlo, bisogna trovare il manager e il produttore giusto” Mi è salito su il magone e in quel momento gli ho augurato con  tutto il cuore di trovare al piu’ presto quello che gli serve per continuare a fare quello per cui è nato: Cantare.

Invito tutti quelli che ancora non l’hanno sentito in live di sentirlo almeno una volta, anche solo per curiosità,  ne vale veramente la pena!

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set 05 2008

Da Totti a Del Piero, passando per Ibra e Ronaldinho

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:05

Ormai, è una cosa sempre più di moda: lo sputo dei calciatori prima della ripresa del gioco (calcio d’angolo, calcio di punizione o rimessa laterale) o quello per una conclusione a rete finita male. Grazie alle riprese in digitale, in alta definizione e ai nuovi superschermi riusciamo ad “apprezzare” tutti i dettagli di questo nobile gesto, proposto da atleti che guadagnano milioni di euro all’anno.

Che sia una clausola del contratto?

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giu 27 2008

La stupida Lindsay

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:37

Lindsay Lohan ha affermato: “Quando ero bionda pensavano fossi idiota”, ed ha aggiunto ” Sono sicura che la gente prima pensasse che fossi una stupida, dal biondo al moro e, come per magia, persone più disposte al confronto”.

Un consiglio Lindsay: dopo queste frasi al posto tuo mi rifarei bionda. Pure io sono disposto al confronto, per dirti che ”ora, come per magia, sei più idiota di prima”.  

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