set 23 2010

Valerio Scanu: tra Verissimo e Valentina

Categoria: Gossip,marchette,musicaGraziano @ 01:59

Come tutti sapete (per chi non lo sapesse, a breve lo sapra’), Valerio Scanu è stato ospite di Verissimo, programma di Canale 5 (quello di “Amici” per intenderci) a sponsorizzare con un mese di anticipo l’uscita del nuovo singolo, e con due mesi di anticipo l’uscita del suo cd. Chiamiamola una marchetta bella e buona, fatta dalla rete ammiraglia dell’impero Berlusconi. La marchetta vale doppio, visto che a Verissimo l’ospite fisso è Alfonso Signorini, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni (quello che mise come allegato, per aumentare il numero di copie vendute il Cd precedente di Scanu). Diciamo un bell’aiuto mediatico. Un po’ in anticipo, ma che vale molto in termini di aspettative, sopratutto per la casalinga (televotatrice) media che al sabato vede quella trasmissione, tra una pulita alle scale ed un letto da rifare. Ma non solo questo è successo durante la trasmissione, addirittuta abbiamo scoperto, e ridico addirittura, che Valerio si è iscritto niente meno che all’Universita’ (sempre meglio avere una laurea in mano, se si deve cambiare mestiere), e che una sua amica, per la precisione Valentina andra’ a vivere con lui a Roma. Sulla seconda, clamorosa notizia, non mi è piaciuto il modo in cui si è comportata la presentatrice, tale Silvia Toffanin (che mi dicono legata sentimentalmente dal 2000 al vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi), la quale davanti a questo scoop non ha fatto domande che tutti si sarebbero posti: “Abiti in affitto o hai la casa di proprieta’? Se abiti in affitto Valentina paghera’ la meta’ della spesa mensile? Se è di proprieta’ rimarra’ a titolo gratuito? Chi dara’ da mangiare al cane?”. Tutti quesiti ormai senza risposta. Vabbè, accontentiamoci di quello che passa il convento Mediaset-Mondadori-Signorini-De Filippi. Mi immagino la faccia delle fan appena saputo che questa ragazza andra’ a vivere con lui, ma non vi dovete preoccupare, è tutto come prima.

Se fosse veritiero il sondaggio fatto da Gay Wave, Valerio continuera’ ad uscire con i suoi “amichetti”.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,


ott 30 2009

Gabriele Belli è il trans del Grande Fratello

Categoria: E sti cazzi,Gossip,grande fratello,trans,tvGraziano @ 15:02

A rivelare il nome del trans, la donna diventata uomo, è il blogger Davide Maggio che dice “di averci lavorato per ben 3 giorni e di aver avvisato anche la Endemol”. Davide Maggio ci rivela che “da bambina si chiamava Elettra ma che, con ben 7 interventi chirurgici, è diventata Gabriele Belli. Milanese, commerciale in in una società di rappresentanze industriali, si è licenziato per partecipare al GF. Gabriele vorrebbe la vittoria, dunque il montepremi finale, per pagare gli ultimi interventi che dovrebbero portarlo ad essere un uomo a tutti gli effetti”. Svelato il nome del trans, non resta che fare una riflessione su quanto sta accadendo. E’ giusto costruire questa campagna mediatica sull’entrata di una donna diventata uomo? Se veramente si volesse favorire l’integrazione e l’accettazione di questa categoria perchè non trattarlo come una persona qualunque, senza giocare sulla sua “transizione”?

Forse per catturare l’attenzione del pubblico e per far crescere gli ascolti?  Siamo sicuri che non si voglia far diventare Gabriele un fenomeno da baraccone?

Tags: , , , , , , , , , ,


set 25 2008

Se non sei di Forza Italia non ti credo!

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:56

Sono l’assasino, Fede mi intervisti?“. Nessuno ci crede ed Emilio manca lo scoop.

Non era iscritto a Forza Italia.

Tags: , , , , , , , , , , ,


set 16 2008

Metto all’asta la mia verginità per un milione di euro

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:22

Raffaella Fico, 20 anni, showgirl ed ex concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello, in un’intervista esclusiva a “Chi”, il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola domani, fa un annuncio destinato a dare scandalo: “Metto all’asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c’è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi”.

Un milione è un pò troppo, prova da qualche politico che sicuramente farà “l’affare”. Comunque, invece di Fico dovevi chiamarti Fica di cognome, era più facile il tutto. E non di poco.

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,


set 05 2008

Quando Bossi era il compagno Umberto

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:23

In un nuovo libro, due giornalisti hanno scavato nel passato del leader della Lega. Scovando uno “scheletro rosso”: foto con il pugno alzato e poesie di sinistra (ovviamente in dialetto). Trascorsi che forse il senatùr non vuole ammettere.
Iniziamo a dire che il titolo del libro è “Razza padana” (indagine senza pregiudizi sul partito che ha trionfato alle ultime elezioni), uscito ieri in libreria e scritto da Adalberto Signore e da Alessandro Trocino, quest’ultimo sul Magazine del Corriere ha dato alcune anticipazioni, che vi posto.

A vederlo ora, in compagnia di Borghezio e Boso, alleato di Berlusconi e Fini, uno non se lo immagina, non ancora “costola della sinistra”, non ancora accolto con tutti gli onori alla Festa dell’Unità e del Pd, Bossi frequantava da vicino i “comunisti”. Come in una vecchia foto, si vedono un gazebo e un cartello affisso sulla saracinesca di un supermercato: “Cile libero”. E undici giovani, tra i quali uno accosciato, con il braccio steso in avanti ed il pugno chiuso. La faccia è la sua. La foto è scattata nel 1974 a Samarate (Varese), dove si tiene una mostra di quadri per raccogliere fondi a favore delle vittime di Pinochet. Probabilmente non lo ammetterà mai, Bossi, di essere il giovane che alza il pugno. Anche perchè ha sempre sostenuto di non aver mai svolto attività politica prima di essere folgorato sulla via dell’autonomismo (e del leghismo). Un passato imbarazzante. Eppure le testimonianze sui suoi remoti trascorsi con la sinistra non mancano. Nel 1975, Bossi si presenta nella sezione del Pci di Samarate, versa cinquemila lire e si iscrive. Il registro dei tesserati riporta il suo nome alla lettera “B”, dopo Franco Bonafin e prima di Gianfredo Bassani. Lui direbbe che è un omonimia, anche se l’indirizzo riportato coincide con quello di Bossi (via Locarno). Dell’iscrizione al partito si perderanno le tracce, nè Bossi vorrà mai parlarne. Così come non farà più cenno alle frequentazioni giovanili a Pavia, quando si avvicina al movimento studentesco. Ad ulteriore conferma dei trascorsi di sinistra di Bossi c’è un rapporto della Cia che, il 12 giugno 2001, parte dall’ambasciata di Roma destinazione Washington. Recita così: ” Bossi è stato attratto dalla politica fin da giovanissimo, partecipando al movimento studentesco di sinistra nel 1968. In seguito ha militato nel gruppo comunista de il Manifesto, nel partito di estrema sinistra Pdup, nell’associazione dei lavoratori cattolici di sinistra Arci e nei Verdi”.

Le foto dell’iscrizione al Pci e del gazebo contro Pinochet le trovate sul Magazine del Corriere di ieri, oppure nel libro.

Mica male per uno che pochi anni dopo verrà considerato dalla sinistra “il prodotto di un rozzo rampante neoliberismo” (Occhetto) e “un cialtroncello, da pagliacciate come le sue sono nati nazismo e fascismo” (Violante).

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,