È stato amore a prima vista. L’allenatore Roberto Mancini ha visto il gommone Pirelli Pzero 1400 (14 metri) al Salone nautico di Genova e se nè invaghito. Al rientro a Milano ne ha subito acquistato uno staccando un assegno di 500 mila euro, senza sconti. ”Il gommone è un giocattolo, a guidarlo si torna ragazzini” ha detto l’allenatore.
Se non vince il campionato i tifosi dell’Inter glielo mettono dove non batte il sole, a pezzetti, senza sconti, altro che tornare ragazzino.
Manuela Arcuri ha un volto perfetto. Lei ha sempre dichiarato che il merito va tutto a mamma natura, ma non sembrerebbe proprio così. Secondo quanto riportato da Panorama, l’attrice all’età di 17 anni si sarebbe rivolta a un celebre chirurgo plastico di Roma per un bel ritocchino al naso. Il mago del bisturi in questione, sempre secondo il settimanale, avrebbe avuto molti clienti famosi, pure Elisabetta Canalis.
Ora capite come mai Rosy Bindi è così brutta? Non conosceva il mago del bisturi. Ora provvederà, e l’anno prossimo farà la velina.
Quelli che vorrebbero i fiumi ed i mari meno inquinati, quelli che vorrebbero un aumento di stipendio, quelli che vorrebbero una storia d’amore infinita, quelli che vorrebbero Moggi in galera, quelli che vorrebbero Berlusconi all’opposizione, quelli che vorrebbero vedere i redditi di Beppe Grillo del 2007, quelli che vorrebbero un sistema elettorale diverso, quelli che vorrebbero meno immigrati clandestini, quelli che vorrebbero una casa propria, quelli che vorrebbero una diminuzione dei tassi d’interesse, quelli che vorrebbero vedere Veltroni dimissionario dal Pd, quelli che vorrebbero tornasse il comunismo, quelli che vorrebbero tornasse il fascismo, quelli che vorrebbero Rutelli sindaco di Roma, quelli che vorrebbero Alemanno per sempre, quelli che vorrebbero il Tibet libero, quelli che vorrebbero il Milan e la Juve in B, quelli che vorrebbero meno criminalità, quelli che vorrebbero cambiare vita, quelli che vorrebbero Ronaldo con la parrucca platinata e la minigonna, quelli che vorrebbero un’Italia diversa.
Noi, quelli che vorrebbero, ma che di solito, lo prendono nel culo.
Dopo 15 anni di sindaci del centrosinistra, Roma va alla destra, dico così perchè sono pesati anche i voti dell’estrema destra. La cosa che non capisco sono i dati, Alemanno, ex ministro dell’Agricoltura e già sfidante nel 2006 di Veltroni, ha preso il 53,66% dei voti, Rutellli il 46,34%. Tra i due c’è una differenza di oltre 100.000 voti. Al primo turno, due settimane fa, Rutelli aveva raccolto il 45,77%, Alemanno il 40,74%. Rutelli ha guardagnato circa 1%, mentre Alemanno circa il 13%, e qua secondo me pesano i voti dell’Udc, oltre che della destra estrema. La cosa buffa è che proprio ieri mattina D’Alema aveva auspicato un accordo con Casini, tagliando fuori DI Pietro, con la motivazione che l’Italia dei Valori abbia preso tutti quei voti solo grazie all’accordo elettorale stretto con il Pd, e che se forse corsa da sola avrebbe avuto meno consensi, e magari non avrebbe avuto neanche un rappresentante in Parlamento. Invece l’Udc a Roma ha votato quasi compatta per Alemanno, e ci sarà un motivo (accordi con Silvio?). Il Pd credo sia la peggior cosa che si potesse inventare, di questo passo non vincerà più nemmeno nel comune di Torre di Lucca (128 abitanti).
Ora vediamo se il diabolico D’Alema riesce a far fuori Veltroni, visto che già prima delle elezioni girava quella voce in caso di sconfitta, ora le sconfitte sono due. Chi ben comincia.
Sul blog di Beppe Grillo continua la campagna per il secondo V-Day (abbreviazione di Vaffanculo-Day), prevista per il 25 aprile. Il primo V-Day fu fatto l’8 settembre 2007.
Alla fine il V-Day che ha avuto più successo, grazie a Francesco Totti, è stato sabato 12 aprile nella partita Udinese - Roma.
La lega nord dal vertice di Arcore esce con il dicastero delle Riforme, il Viminale, la vice presidenza del Consiglio e le Politiche Agricole. Per la precisione il ministero degli Interni è andato a Roberto Maroni, il ministero delle riforme ad Umberto Bossi, la vice presidenza del consiglio a Roberto Calderoli, il ministero delle Politiche Agricole assegnato al leghista veneto Luca Zaia.
Vedo tempi duri con Bossi alle riforme, mi sa che questa volta il federalismo fiscale sarà fatto, ed il nord sarà sempre più ricco.
Dopo le elezioni, posso dire chi vince vincerà il Grande Fratello 8. Usiamo la logica: Mediaset è di Berlusconi, la Lega è sua alleata ed ha fatto il pieno, nella puntata di ieri sono stati eliminati una napoletana ed un romano. Ora sono rimasti in quattro: Mario che è di Terni, Gianfilippo che è nato in Marocco ed abita a Palermo, Teresa che è di Campobasso. Ne manca una ed è Christine, nata in Gran Bretagna e vive a Milano. Sarà lei la vincitrice.
Mi sento come il mago Otelma mago Zurlì. Ma anche no.