dic 16 2011

Gino Paoli & Friends – Una Mano Per Genova

Categoria: musicaGraziano @ 18:58

Martedì 20 Dicembre 2011, presso il 105 Stadium di Genova alle ore 21:00, ci sarà una serata speciale organizzata da Gino Paoli per raccogliere fondi a favore degli alluvionati liguri.
Sul palcoscenico ci saranno: Renato Zero, Renzo Arbore, Ornella Vanoni, Mario BiondiGiuliano Sangiorgi dei Negramaro, Michele Maisano, Vittorio De Scalzi ed una nutritissima schiera di jazzisti (Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Beppe Grillo, Enrico Rava, Danilo Rea).
A questo nutrito cast d’eccezione si sono recentemente aggiunti anche Cristiano De André, Matia Bazar e Dado Moroni.

Condurranno la serata Beppe Grillo e Pippo Baudo.

Biglietti da € 15.00 a € 100.00 più prevendite. Inoltre, chiunque volesse contribuire alla raccolta fondi potrà donare il suo contribuito presso il Credito Bergamasco: UNA MANO PER GENOVA, IBAN: IT03P0333601400000000007803

I biglietti per il concerto sono acquistabili online su Ticketone, Greenticket e Happyticket.

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dic 03 2011

Marco Mengoni: resoconto concerto Palalottomatica Roma

Categoria: musicaGraziano @ 03:09

Solo due anni fa mi trovavo a seguire X-Factor votando in finale per un ragazzino magrissimo, con una giacca dorata e con i baffetti da piccolo Modugno, come gli diceva Morgan. Ora invece mi trovo a fare oltre 300 KM accompagnata da tutta la mia famiglia per vederlo al Palalottomatica di Roma.
Mi sentivo un po' emozionata a dire il vero, il debutto romano, di martedì sera, dopo la sbornia milanese con 8000 spettatori mi faceva un po' paura. Entro nel palazzetto e noto il palco molto semplice, con una passerella centrale circondata già dai fans. Lì sarebbe sceso Marco…"nell'arena starò" d'altronde canta e il palco se l'è costruito su misura. Lui Solo al centro di tutto. Ad un certo punto si sente un boato, erano le otto e mezza, impossibile che ci sia già! Mi giro e c'era nel settore accanto al mio che si stava sedendo nella zona vip Renato Zero. Il Palazzetto gli tributa la giusta ovazione e lui ringrazia. Rapidamente il palazzetto va riempiendosi, sono da poco passate le 9 ed inizia lo spettacolo. Proiettate sulle pareti bianche ci sono le immagini del Comic, Marco è il protagonista. Poi arriva in carne ed ossa con una giacca damascata nera, le scarpe rosse e un papillon a cantare la prima canzone Searching seguita da Un Gioco Sporco, sulla parte jazz interviene sul palco Gegè Telesforo (che io e quelli "vecchi" come me ricorderanno in Quelli della Notte di Renzo Arbore) con cui Marco duetta facendo scat. Fantastici. E Marco ha solo da imparare da un grande esperto di jazz e fusion come lui. Spero non molli mai questo suo lato artistico e che anzi ci si immerga ancora di più. Il concerto continua con In viaggio verso me con un arrangiamento completamente stravolto e con La Guerra accompagnata da una pioggia proiettata sulle pareti molto suggestiva: "Emotional rain". Poi arriva In Un Giorno Qualunque ed il palazzetto quasi copre la voce di Marco, poi Uranio 22 e allora ci si alza e si inizia a ballare. Marco cita Jobs: "Siate affamati, curiosi, folli" e attacca una versione di Psycho Killer che ne ha almeno tre al suo interno. Sulle pareti viene proiettata l'immagine di Marco con il viso bianco come un moderno Buster Keaton del cinema muto e attacca a cantare L'equilibrista. Ci mette l'anima davvero,la sente particolarmente sua questa canzone,.."non so più quale è il mio posto"…e si gira verso la sua proiezione cantando "guardami per un momento, sono io sempre lo stesso". Toccante. Poi si passa al Funerale del Re Matto, sulle pareti viene proiettata la vetrata di una cattedrale. Marco commemora in ginocchio "tra queste antiche note il nome di un Re che ora è perduto per sempre….forse si, forse no" e attacca una versione ancora più rock di Credimi Ancora con intermezzo rappato sul "forse si, forse no" con il pubblico in piedi a cantare. Poi Marco ci coinvolge con una improvvisazione vocale chiedendoci di accompagnarlo con un coro e finalmente si siede sullo sgabello per la parte unplugged del concerto. Si ricorda del pantalone rotto a Milano e si lascia scappare a microfono aperto una di quelle risate contagiose tipiche sue, si mette la mano davanti alla bocca come i bambini che si sono accorti di aver fatto una cavolata e noi non possiamo fare a meno di ridere. Attacca Dove si Vola, Questa Notte, Lontanissimo da te e No stress. Poi arriva il momento più emozionante: proiettate sulle pareti ci sono le immagini di un Marco chiuso in una stanza con un camice che muove le mani suonando un pianoforte immaginario e disegna a matita su un foglio una figura umana. Lui accompagna le immagini seduto al piano con un sottofondo che ricorda i rintocchi di una campana e che si aprono poi con le note iniziali di Tonight che canta in maniera commovente. Ora inizia la parte dance e movimentata del concerto. Come ti senti si apre con le frasi che Marco si è sentito dire dall'inizio della sua carriera ad oggi dai vari personaggi che lo hanno circondato, giornalisti in primo luogo. Mi lascia interdetta che nel 2012 in Italia ci sia ancora chi dice: "Non lo vogliamo nel nostro programma, è così ambiguo e le famiglie e i bambini", ma tant'è, lui si sfoga mettendolo in musica e cantando come un forsennato, ballando in mezzo a ballerine piumate una scatenata samba, con un giacca fatta di ritagli di giornale. Finita la canzone, i ballerini lo circondano e Marco esce con una giacca con le spalline luminose ed è subito Febbre del sabato sera! Attacca Stanco, Un Finale Diverso e Fino a ieri. Ballando come un matto attorniato dai ballerini. Finito il momento disco, c'è Tanto Il Resto Cambia, il pubblico canta con lui e lui ci lascia qualche frase da cantare da soli. Guardandoci tutti, da un lato all'altro con un sorrisone. Deve essere bellissimo sentirsi cantare le parole che si è scritto, quasi come una dedica. Poi Dall'Inferno con proiezioni di fuoco e fiamme sulle pareti ed inizia Solo/Bolero che poi Marco continua con Solo, coreografata dai giovanissimi ballerini di Silvio Oddi con Marco che alla fine viene sollevato e lasciato a terra a cantare l'ultima parte "scivolerò…io morirò…cercherò ali più forte del vento e del male che è qui". Il concerto sembra essere finito con i titoli di coda, ma terminati questi Marco spunta per la Ghost Track su cui danzano i ballerini e Marco ci regala anche una lap dance finale. Si accendono le luci e Marco canta le tre cover finali: I Can't stand the rain e due canzoni di Moby:  Natural Blues ed In this world. Ennesima scelta coraggiosa di un concerto che non mi ha lasciato certo delusa. Bello spettacolo, di cui Marco è unico regista, voce al top, nonostante lui sia davvero argento vivo, non si è fermato un attimo. Nel parterre in mezzo a tutti, una scatenata Elisa che ha ballato e saltato come noi quella sera.

E io che rimpiango di aver preso i posti a sedere. Il prossimo concerto lo devo vivere in piedi, sotto il palco.

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nov 30 2011

Disco Diamante per Jovanotti, quasi Multiplatino per Laura Pausini

Categoria: classifiche,musicaGraziano @ 03:05

Ho controllato i dati vendita Fimi dopo molto tempo. È da poco uscito il Pdf aggiornato. Per prima cosa troviamo Jovanotti disco di Diamante con l'album Ora. Ha quindi superato le 300.000 copie. Si parla di crisi di vendite, certo, non si vendono più milioni di copie come anni fa, ma i Big tengono ancora. La conferma  è data da Inedito di Laura Pausini, che in meno di dieci giorni (uscita album 11 Novembre) è arrivato ad oltre 70.000 copie (già disco di Platino). In questo momento, dopo aver mantenuto la prima posizione in classifica settimana scorsa dovrebbe essere ad oltre 100.000 copie vendute, a pochissimo dal Multiplatino. In meno di due settimane lo dovrebbe raggiungere tranquillamente. A pochissimo dal Multiplatino anche Adele con 21, che già in settimana lo dovrebbe raggiungere, anzi, lo potrebbe aver già raggiunto. Partenza con il botto anche per Tiziano Ferro con L'amore è una cosa semplice, che in pochissime ore ha raggiunto la vetta su iTunes. Potrebbe far meglio della Pausini, o per lo meno eguagliarla. Quindi aspettiamoci un Multiplatino a breve pure per lui. Ad un passo dal disco di Platino Giorgia con Dietro le apparenze, dopo dieci settimane dall'uscita. In questi giorni sono usciti Renato Zero e Celentano, vediamo se anche loro tengono. Vedendo iTunes parrebbe di sì.

Per gli ex talent periodo di magra, a parte Emma che è disco d'Oro (circa 40.000 copie in otto settimane).

Ps: Le rilevazioni sono per tutti alla settimana 46 dell'anno.

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ago 30 2010

Facebook: da Scanu a Mengoni passando per Zero

Ho riletto l’articolo fatto da Panorama (di proprieta’ della famiglia Berlusconi) riguardo la popolarita’ dei cantanti su Facebook, e lo trovo assurdo. Gia’ l’articolo parte con questa domanda “Si può misurare la popolarità di un’artista italiano su Facebook? Probabilmente sì”, ed invece è sicuramente no. Non puo’ essere attendibile la cosa, visto che cantanti come Renato Zero hanno un bacino di utenza al di fuori di Facebook. Forse Panorama non ricorda che Zero canta da oltre 20 anni e quindi ha estimatori che hanno un’eta’ media piuttosto alta, molti lavorano ed hanno famiglia, molti non usano il Pc (o lo usano per fare altro). Invece non si puo’ dire la stessa cosa per i vari Valerio Scanu, Marco Mengoni, Marco Carta, Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, visto che sono seguiti da giovanissimi, che usano Facebook come moda e che si iscrivono a tutte le pagine fan che trovano. La maggior parte si iscrive perchè c’è l’amica che li invita (usando il tasto “Invita tutti gli amici”), molti stanno in queste pagine di “meteore” solo per litigare o prendere in giro le fan “concorrenti”. Quindi l’articolo alla fine non da un’esatta e corretta visione delle cose, ma solo una semplice statistica fatta sul nulla (anzi, fatta su dei numeri non verificati, un po’ come il televoto). Volete una prova verificata? Eccola:

Marco Carta secondo Facebook ha piu’ seguito di Laura Pausini, ma il suo ultimo cd ha venduto pochissimo. Chi lo spiega ora a  Panorama?

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mag 11 2010

Valerio Scanu: Renato Zero la pensa come me

Cari televotatori, care televotatrici, Renato Zero si è scagliato contro i talent, che ”non riescono a far uscire il meglio dalle persone. Fanno dei danni. Hanno la stessa logica di mercato delle major: ‘mettiamo in gara 12 cavalli, uno vincerà’. Un Pavarotti non si costruisce in un mese. La gavetta non si fa davanti alle telecamere, che brutalizzano, ma nell’ombra e nel silenzio”.

Scanu e company, “Amici” e “Xfactoriani” miei,  siete stati messi in gara, ma ricordatevi che se uno è asino, non diventera’ mai cavallo.

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