Con l’avvento dei Talent Show è nata anche la guerra tra fan. Per lo meno sembrava così, poi vi spiego il perchè del “sembrava”. Ritorniamo un attimo ai fan dei talent, che sembrano più propensi ad attaccare l’avversario di turno che ad acquistare dischi. Infatti se ogni offesa lasciata avesse il valore di una copia venduta, avremmo ex talent con milioni di riconoscimenti a livello mondiale. Fan di Valerio Scanu che attaccano fan di Marco Mengoni o viceversa, fan di Marco Carta che attaccano tutti (non avendo altro da fare, visto che non vende).Fan di Valerio Scanu che attaccano fan di Alessandra Amoroso, che è sì sua amica, ma vende di più ed è protetta della De Filippi. Potrei fare altri mille esempi, ma non serve, il concetto è quello. Siamo ormai sotto assedio, pare di essere tornati indietro di qualche anno, quando allo stadio bisognava star zitti, se si parlava c’era il rischio di essere torturati da qualche tifoso del Partizan Belgrado o della Stella Rossa. Basta dire che il sottoscritto è stato apostrofato con “Sei una gran testa di cazzo” da un fan di Marco Carta solo perchè ha scritto che ad Amici la signora De Filippi aveva dichiarato che durante la sua esibizione c’erano molti palloncini presenti. Io sarò una testa di cazzo, ma i palloncini c’erano. E’ il fan che non c’era con il cervello. Forse nessuno ha capito che nessun cantante è più bravo dell’altro, uno può piacere ed uno no, è soggettivo. A molti piacciono le mele, a molti no, ma nessuno può dire che sono meglio delle banane (Cicciolina ed altre mie conoscenti direbbero il contrario, ad esempio). Quindi è una guerra inutile, comprate chi vi piace e non giudicate chi non vi piace, alla fine non convincerete nessuno, chi mangia mele continuerà a mangiare mele. E chi mangia banane, non passa alle mele, mica è scema. Da ieri nasce il “sembrava così”, che ho accennato all’inizio. Infatti ho scoperto che ci sono fan di cantanti affermati che stanno attaccando Vasco Rossi per via dell’utimo singolo, frasi pesanti, forse solo per invidia, e lo dico io che non sono mai stato un suo fan. Siamo nell’era di Internet, dove tutto pare concesso, pure la guerra codarda. Basta usare una tastiera e l’anonimato.
E soprattutto non usare il cervello. Come ha fatto il fan di Carta con me. Complimenti.
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