il dibattito cieco su internet si concentra sull’unico punto di davvero poco interesse, ossia se l’amico Zippo sia o meno infltrato, come hanno scritto Beppe Grillo e il Corriere. E’ un punto di poco interesse per molti motivi, ma per uno in generale: sposta il centro della discussione da quanto accaduto, e dal senso che deve avere per i movimenti che si stanno mobilitando, alla figura di Zippo-l’incompreso, personalizzando il discorso e facendo perdere di vista i fatti e le cose importanti. Ad esempio la partecipazione di questi soggetti ai cortei e alla mobilitazione, sotto la vuota bandiera dell’ “apolitico”, quando questo termine per i più ingenui significa “fuori dai partiti”. Il punto non è che Zippo-mariavergine sia o meno un infiltrato, un collaboratore o un idiota con il vizio del protagonismo. Il punto è che il discorso si svolge dove Blocco Studentesco lo sta portando, con una raffica di video ben studiati e molto visitati su You Tube. C’è l’autointervista e l’intervista di Repubblica (che così puo’ fare lo scoop ai danni del rivale Corriere).
Ci sono due video molto visti che dicono sostanzialmente le stesse cose, ma in particolare:
- fanno passare per vittime chi non lo è.
- rendono protagonisti in positivo i “ragazzi” del Blocco, dandogli anche la possibilità di farsi pubblicità.
Non si spiegherebbe perchè il solerte funzionario di polizia intimo a Francesco (amico di Zippo-lapuzzola) di andarsene. Dice “Vai via Francesco”; appena dopo gli scontri. Se uno ripercorre il minutaggio del video di AnnoZero e si porta al minuto 3:16 lasciando scorrere il video, si vede Zippo-l’eroe partecipare (un po’ defilato) agli scontri dietro il camion, con la fronte pulita e splendente, come la mamma l’ha fatto. Dopo, pero’, quando gli amichetti son per terra, lui avrà la faccia piena di sangue. Il bollo dunque deve esserselo fatto in mezzo ai due momenti. Per esempio quando si è trovato implicato in quel mini corpo a corpo con il poliziotto, dal quale per altro si è defilato con molta nonchalance. C’è un video (uno degli ennesimi obiettivi puntati sul set di Piazza Navona), prodotto da Casa Pound Italia che vorrebbe spiegare e dare la propria versione degli scontri in Piazza Navona, di cui qui c’è una ricostruzione scenica. Se fate scorrere la timeline fino al minuto 6:04, potete ascoltare una ragazzetta dire questo: “Ludovica! Qualsiasi cosa succeda, non vi muovete da qua, aspettate la direttiva!”.
Mi fa piacere che i fascistucoli di Casa Pound si sentano talmente coperti da non togliere neanche gli audio compromettenti. In ogni caso, a parte il montaggio decisamente di parte, il video testimonia e conferma essenzialmente che l’aggressione era premeditata e ben congeniata.