Una donna dell’Arkansas ha dato alla luce il diciottesimo figlio.
Se fosse stata italiana non avrebbe potuto mantenerne nemmeno uno. Già si fatica a vivere da single e senza figli. Siamo un Paese triste. E non poco.
dic 21 2008
Una donna dell’Arkansas ha dato alla luce il diciottesimo figlio.
Se fosse stata italiana non avrebbe potuto mantenerne nemmeno uno. Già si fatica a vivere da single e senza figli. Siamo un Paese triste. E non poco.
nov 28 2008
Berlusconi; “I partiti pensino a interessi generali del Paese”.
Woody Allen telefona a Silvio: questa è stupenda! Me la presta?
ott 27 2008
Sembra proprio che il nostro Paese sia in declino. Tutti ne parlano, vengono evocate le ragioni più varie, alcune certamente reali. Una tuttavia mi sembra manchi: nessuno cita la crescente meleducazione, l’arroganza, la mancanza di educazione sociale degli italiani in generale: sembra che nessuno di noi si preoccupi di migliorare un pò se stesso ogni giorno. Farebbe bene al Paese e indurebbe altri a comportamenti più corretti.
Ho amici che sono spesso all’estero: nessuno è perfetto, ma hanno detto che bastano poche ore per avvertire la differenza. In peggio per noi. Ovviamente.
set 25 2008
Chissà se ora li toglieranno quei segnali stradali, triangolari, ad annunciare il pericolo, (adesso che la legge-Carfagna garantirà al Paese il decoro urbano e una più fluida viabilità) come insegnano a “scuolaguida”. Sì, quei segnali stradali apparsi su alcune strade del trevigiano dove, nello spazio bordato di rosso, c’è impressa la figurina nera, stilizzata, di una donna minigottata con borsetta. E sotto la scritta: “Attenzione, prostitute”.
Alice accoltellata come Isabel, Ludmilla e Ionella finite in un sacco. Ma i segnali stradali avvertono “Attenzione, prostitute” Quasi che il pericolo fossero loro.
Quindi “Attenzione, Prostitute” che vi ammazzano come vitelli sacrificali, omicidi che non fanno notizia, vittime dimenticate: un conto se ammazzano brave studentesse, ma povere prostitute..
L’Italia, un paese che, giorno dopo giorno, notte dopo notte, continua inesorabilmente ad “andare a puttane”.
set 15 2008
Il Focus del Corriere della Sera su istruzione e società ha rivelato con chiarezza, una drammatica situazione, che peraltro esiste da tempo nel nostro Paese: quella sull’analfabetismo e, più in generale sull’incultura di una buona parte della popolazione (circa 20 milioni di persone, il 36,5%). Viene da chiedersi se tale situazione, di vera e propria ignoranza, non si riflletta sulle vicende del Paese, in primis sulla materia politica e in quella istituzionale. Come faranno i circa 20 milioni di cittadini incolti a capire, recepire, a valutare razionalmente i problemi della politica e quelli che comunque attingono la vita sociale del Paese? E la citata ignoranza o incultura che dir si voglia non va anche a riflettersi, per caso, sui comportamenti elettorali?
E’ forse l’incultura a favorire il clientelismo politico e il “populismo demagogico” di certi rappresentanti istituzionali.