La Prostituzione è reato, ma solo se fatta per strada.
Come lo scippo.
Ma se te lo fanno nella busta paga è permesso.
ott 14 2009
La Prostituzione è reato, ma solo se fatta per strada.
Come lo scippo.
Ma se te lo fanno nella busta paga è permesso.
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mar 19 2009
Berlusconi ha dichiarato che i soldi dati ai grandi industriali sono soldi veri, anzi verissimi.
Quelli dati ai grandi industriali sono veri? Bene. Peccato che stamattina ho visto una pensionata pagare la spesa con i soldi del monopoli.
mar 02 2009
Lancio una provocazione: molti lavoratori stranieri in pochi anni di lavoro in Italia riescono a comprarsi la casa e l’automobile nei loro Paesi. Per gli operai italiani occorrono almeno vent’anni di lavoro per comprarsi un appartamento.
A questo punto non dovrebbero essere gli stranieri ad aiutare i poveri italiani?
dic 26 2008
Molti operai vengono trovati senza casco nei cantieri.
Stupore dei dirigenti sindacali: esistono ancora gli operai?
nov 08 2008
Premetto che non guardo l’Isola dei Famosi, a volte riporto notizie sul reality di Rai Due. Oggi ho voluto vedere se i partecipanti sono realmente famosi o lo sono stati. Pensate, nessuno di loro è famoso, al massimo qualcuno è conosciuto, qualcuno no, qualcuno forse. Guardate, ora riporto le perfomance dei partecipanti.
ANTONIO CABRINI: il più conosciuto, ex calciatore della Juventus e della nazionale, ora allenatore senza squadra.
GIUCAS CASELLA: ipnotizzatore, mago, lanciato in tv da Pippo Baudo. E’ autore di celebri tormentoni tra i quali: “Guardami! Guardami!” e “Solo quando lo dirò io”. Ricomparso dopo anni di latitanza, nessuno sentiva la mancanza.
MASSIMO CIAVARRO: attore di fotoromanzi per il settimanale “GrandHotel”. Ha fatto alcuni film di serie B. Non pervenuto.
MICHI GIOIA: ha pubblicato tre libri con Mondadori: “Farregali: guida facile ad un’arte difficile!” “Segretarie” e “Un amore di plastica”. Nessuno li ha mai comprati.
GIUSEPPE LAGO: ex ballerino (“Il brutto anatroccolo” con Amanda Lear e “Quelli che il calcio” con Simona Ventura), ex più bello d’Italia (vinse il titolo nel 2001),ex tronista di “Uomini e Donne”. Chi lo ricordava? Io no.
VLADIMIR LUXURIA: stata per due edizioni opinionista fissa di Markette, il programma Tv di Piero Chiambretti, ex parlamentare raccomandata. Non si hanno altre notizie di lei. Meno male.
VERIDIANA MALLMANN: si dice modella, ma chi la conosce?
BELEN RODRIGUEZ: ex modella, conosciuta solo per essere stata la fidanzata di Marco Borriello, un calciatore mediocre.
LEONARDO TUMIOTTO: nuotatore, peccato che il miglior risultato della sua carriera è un quinto posto agli Europei in vasca corta di Helsinki del 2006. Manco i suoi colleghi lo conoscono.
FLAVIA VENTO: diventa “conosciuta” come “valletta muta sottovetro”, passando un’intera edizione di “Libero” (il programma condotto da Teo Mammuccari), chiusa in un cubo di plexiglas. Orrore.
ROSSANO RUBICONDI: è assurto agli onori delle cronache grazie al matrimonio con Ivana Trump. Peccato che la famosa è la Trump e non lui.
PEPPE QUINTALE: si ricorda solo per la partecipazione alle Iene. Per il resto un anonimo della Tv.
ELA WEBER: ha fatto Tira e molla, dove affianca Paolo Bonolis che la ribattezza Sellerona. Da lì in poi si è data ai reality, vedi la Fattoria nel 2004. Non trovava lavoro, ci sarà un perchè.
PATRIZIA DE BLANCK: valletta di Mario Riva ne Il Musichiere del 1960, tornata in tv quarant’anni dopo con Chiambretti, è contessa per aver sposato l’aristocratico inglese Anthony Leigh Milner. Matrimonio naufragato molto in fretta.
Dovevano chiamarla ”L’Isola dei senza lavoro”. Peccato che non invitino gli operai, loro sì che hanno bisogno di soldi per tirare la fine del mese.
set 29 2008
La Prostituzione sarà reato, ma solo se fatta per strada.
Come lo scippo.
Ma se te lo fanno nella busta paga è permesso.
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set 01 2008
La prima e più seria modifica costituzionale dovrebbe essere una nuova formulazione dell’articolo 1: “L’italia è una repubblica democratica fondata sull’avverbio purtroppo”. Fateci caso, siamo invasi dai “purtroppo” in ogni momento della giornata e in tutte le occasioni. Non si scappa. Immaginate una mattinata così: state aspettando i muratori per una ristrurazione della casa, arrivano in ritardo di due ore: “Purtoppo gli operai oggi sono in ritardo, la ditta aveva altre esigenze”. E uno. “Purtoppo i mattoni non sono sufficienti, bisogna acquistarne altri”. E due. “Purtoppo le pareti della stanza da letto sono venute di un colore leggermente diverso da quello che aveva chiesto. E tre. A questo punto è già arrivato mezzogiorno e siccome avete i muratori a casa, decidete di andare a mangiare al ristorante, ordiniamo una bistecca e un contorno e dopo mezz’ora d’attesa sollecitiamo il cameriere: “Purtoppo oggi il secondo cuoco non è potuto venire perchè doveva rinnovare il permesso di soggiorno, e così i tempi delle ordinazioni si sono allungati”. Paghiamo con la carta di credito. Torna ancora il nostro cameriere: ” Purtoppo il servizio card non funziona da due giorni, avevavo promesso che sarebbere venuti stamattina a ripararlo, purtroppo hanno avuto un contrattempo”. Uscite dal ristorante e vi recate in un ufficio pubblico per chiedere un documento: “Guardi, le conviene tornare un altro giorno, magari domani, perchè purtroppo la persona che conosce questa pratica oggi non è potuta venire causa malattia”. Al limite dell’esasperazione chiedete: “E’ una persona cagionevole di salute?”, e l’impiegata, calma e serafica: “Purtoppo sì” ed aggiunge: “Poverina”. Pensate che abbia esagerato in questa cronaca? Sbagliate, le cose sono andate esattamente così. Naturalmente tutto questo non è soltanto una cosa fine a se stessa, ma rappresenta una delle peculiarità peggiori del carattere nazionale. Il purtroppismo, il pressapochismo, la faciloneria nello scansare le regole del proprio lavoro, sono parte integrante dell’italico paesaggio, come le macchine in doppia fila, quelli che vanno in moto senza casco, e gli altri che vi scavalcano con fare indifferente mentre state facendo la fila.
Purtroppo, è così.
mag 28 2008
Costa 120 mila euro la settimana, cioè 700 euro l’ora, affittare una delle ville più esclusive del lago di Como, villa Cassinella di Lenno.
In pratica costa come mantenere un politico, solo che lui non ti da la casa, anzi, se può te la frega.