“Per stargli vicino ho rinunciato alla fiction Carabinieri ma in Germania a vivere non ci vado” dice Marta Cecchetto, fidanzata del calciatore Luca Toni, che ha appena vinto lo scudetto con il Bayern Monaco. A tornare in patria Toni proprio non ci pensa, visto che ha chiesto ai dirigenti del Bayern di acquistare Rino Gattuso.
I gusti sono gusti, ricordo a Marta che il mio numero di telefono l’ha, e di sera sono libero.
Silvia Burgio, una delle concorrenti dell’ottava edizione della trasmissione Grande Fratello, ed ex transessuale (nata ventinove anni fa in provincia di Milano con il nome di Giuseppe), si è sottoposta all’operazione che ha cambiato la sua identità sessuale. Le sue prime parole sono state “Se prima ero Giuseppe, un uomo, oggi sono diventata Silvia: una donna a tutti gli effetti”.
Come l’ha saputo, Ronaldo ha deciso di rimanere in Brasile, e di non trasferirsi a casa di Silvia.
Oggi vedendo uno spezzone del Grande Fratello, ho visto Roberto Mercandalli detto “el Cumenda”. Nella scena, lui aveva un paio di guanti da muratore nella giacca, dicendo che li mette per ricordare la San Babila anni 70. Per chi non lo sapesse, venivano usati per guidare le moto, sopratutto negli ambienti di estrema destra. Io essendo nato dopo, ho vissuto questo momento negli anni 80, mi sono ricordato delle scarpe Timberland o Converse All Star, stivali Durango, cintura El Charro, occhiali Ray-Ban, giubbotto Scott, cerata Henri Lloyd, piumino Moncler, jeans Levi’s o Armani appena sopra le caviglie, maglione Les Copains, maglietta Lacoste o Mistral, calze Burlington a rombi, felpa Best Company, zainetto Invicta a righe. La moto era rigorosamente Zundap 125 con scritta 175 sulla fiancata (per andare in autostrada), ed i guanti gialli. Era nato il movimento dei Paninari , ragazzi che oltre all’apparenza, avevano dei sani ideali. Sono orgoglioso di averne fatto parte, è un ricordo bellissimo della mia adolescenza.
Faccio il week a Curma, la squinzia ha imposto il cappuccio. Ora scappo, arrivano i Ciàina.