nov 09 2010

Sarah Scazzi, personaggi ed interpreti

Non volevo parlare di questo fatto di cronaca, ma le ultime vicende mi stanno facendo irritare e non poco. L’unica cosa certa di questa storia è che è stata uccisa una povera ragazzina, Sarah, tutto il resto è avanspettacolo. Siamo partiti con l’arresto dello zio, tale Michele Misseri, contadino, culturalmente poco preparato che si è auto accusato dell’omicidio. Sino a questo punto tutto normale, c’è una vittima e c’è l’assassino. Poi però si sono messi di mezzo i media, e tutto è cambiato. Da quel momento l’assassino è diventato una star, ed ha iniziato a cambiare versioni, diciamo si è calato nella parte del Mostro da Tv. Più versioni cambi, più diventi famoso. La figlia, tale Sabrina Misseri ha subito deciso di seguire le orme del padre famoso, ed ha iniziato a frequentare i salotti bene della Tv italiana, dalla D’Urso sino a Matrix, passando per la Rai. Poi all’improvviso diventa lei l’assassina in coabitazione, il padre parla. Come mai? Forse era geloso del fatto che la figlia andasse in questi salotti a pagamento? E no, non si fa. Quindi in galera. Lei si dichiara innocente, vuole libri da leggere in carcere, possibilmente che facciano ridere. Li ha avuti, ma ha riso poco, perchè nel mentre il padre preso da una visione notturna decide di incastrarla. Dice che l’assassino è solo ed esclusivamente Sabrina. Sticazzi, e dirlo prima no? Risparmiavamo i 20.000 Euro per l’orrendo plastico di Vespa. Quindi l’assassina è Sabrina, o forse no? I Ris iniziano nuove ricerche per provare questo, e cosa trovano? La corda, con la quale Sabrina avrebbe strangolato Sarah. Zio Michele dice dove è, tutti pensano che la famosa corda sia in un posto super sicuro, invece no, sta nell’auto della moglie, tale Cosima. Dico, in un mese nessuno dei Ris l’aveva vista? Era lì. Bastava aprire il bagagliaio. Ma i Ris sono furbi, o forse no. Infatti la corda non è servita per strangolare, ma solo per calare il corpo nel pozzo. E sì, perchè come in ogni giallo che si rispetti c’è l’ennessimo colpo di scena, o di teatro, fate voi. Sarah è stata uccisa con una cintura, quindi per trenta giorni i giornalisti hanno mentito pure loro. Informatevi prima di dare notizie false. A questo punto tutto è lampante, Sabrina ha ucciso Sarah. No, non è lampante un cazzo. Zio Michele decide di dare l’ennessima versione, prima dice che non ha violentato Sarah, poi dice di averlo fatto due volte. Allora Michele mente, non ha memoria, stupra due volte e se lo dimentica, poi però ricorda. Meno male, mi stavo preoccupando. Quindi uno che ricorda un giorno sì ed uno no non è affidabile. Ricordate cosa ho detto all’inizio? E’ una star, quindi decide lui cosa fare o cosa dire. Un giorno forse si saprà la verità, e calerà il sipario su questo teatrino di borgata, dove gli attori si confondono con le comparse.

Quando sapremo la verità sarà troppo tardi, o troppo presto. Dipende quando dai microfoni del Grande Fratello uscirà l’ordine: ora abbiamo fatto abbastanza soldi, Michele e Sabrina ora potete dire come è andata veramente. Però ditelo in Tv, in nome dell’Auditel. Per l’ultima volta.

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ott 23 2009

Facebook: “Uccidiamo Berlusconi” è stato chiuso. Anzi no, ha cambiato nome

Il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” è stato chiuso ha cambiato nome da poche ore (con un piu’ soft “Berlusconi, ora che abbiamo la tua attenzione…RISPONDI ALLE NOSTRE DOMANDE”). Ma nel  frattempo sono nati altri gruppi su Facebook con il precendente nome, alcuni contano gia’ centinaia di iscritti. Visto che i media se ne sono occupati a lungo, ora scatta lo spirito di emulazione, per lo piu’ fatto da giovani che si vogliono fare notare. Io mi trovo d’accordo (pur non essendo Berlusconiano) con la decisione presa dal Viminale, visto che  il titolo è da censurare, ed esistono altri metodi per indirizzare la propria protesta. Pochi sanno che quello che facciamo online è esattamente come quello che facciamo offline, e comporta le stesse responsabilità (in questo caso penali).

Una volta tanto, questo blog è solidale con Silvio Berlusconi. E con tutti gli altri personaggi pubblici che sono finiti nei gruppi “Uccidiamo”. Che siano di destra, sinistra o centro.

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gen 24 2009

Torture USA

Categoria: Pennellate tortuoseGraziano @ 14:35

Su tutti i media ha avuto fortissimo impatto la notizia che Obama ha vietato  la tortura da parte dei funzionari Usa verso i nemici della nazione. Questo mi fa pensare una cosa: come si fa a vietare una cosa che ufficialmente non veniva fatta?

L’amministrazione Usa allora mentiva quando affermava di non applicare mai la tortura.

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set 23 2008

L’estate imbarazzante e comica del Pd

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:04

C’è, incredibile ma vero, una buona notizia per i militanti del Partito Democratico: è iniziato l’autunno e così tutti possono finalmente considerare chiusa l’estate che, mediaticamente, è stata assolutamente terribile. A memoria non credo si fossero mai infilate tante immagini, tante discussioni imbarazzanti, inutili e comiche. Anche se la prima foto dell’album è solo tragica: c’è un vecchio e rispettato sindacalista in manette, l’ex socialista Ottaviano Del Turco, accusato di gestire la sanità abruzzese distribuendo e incassando mazzette. Carcere, isolamento, titoloni sui giornali. Il silenzio del Pd. Che non sa cosa dire. Che pensare. Proprio come davanti alla seconda foto: qui c’è sempre un ex socialista, Giuliano Amato, il quale ha però accettato l’invito del sindaco Gianni Alemanno di guidare una commissione bipartizan, che dovrebbe varare progetti e riforme per migliorare la vita dei romani. La Bindi scossa. Parisi incerto. Rutelli muto. Così ci pensa il pungente Rino Formica a spiegare in un’intevista al Corriere, quello che in realtà pensano buona parte dei leader del Pd: e cioè che Amato non ha saputo rinunciare all’ennesima poltrona. Perchè Amato, spiega Formica, adora il potere. Esattamente come Franco Bassanini. Apriti cielo. Bassanini risponde furibondo e avvia un carteggio che, comprensibile a non più di dieci ex craxiani, va avanti per giorni. Fin quando l’attenzione dei militanti del Pd non viene catturata dalla foto di un uomo che, ombrellone sotto al braccio, ciabattoni, una maglietta che gli gonfia la pancia in modo spiacevole, avvanza esausto sulla sabbia rovente di Sabaudia. Il quotidiano Libero prende la foto e la sbatte in prima pagina. Titolo: “Ma chi è, un rom? No è Veltroni”. Altri giornali tengono la foto in pagine interne. Però, insomma, resta la foto di una persona in difficoltà. Il messaggio che arriva è questo. Giampaolo Pansa sull’Espresso si interroga basito sulle capacità dello staff che segue il segretario. Ma proprio nel Pd che dev’esserci una strana idea sul come fare comunicazione: a Dro, in Trentino, Enrico Letta raduna come ogni anno quelli che, secondo lui, sarebbero i quarantenni più intelligenti di questo Paese. Seminari, cervelli fumanti. Solo che nelle immagini che passano i tiggì, c’è lui, Letta che gioca al Subbuteo.

Ed esulta, tutto felice, perchè ha vinto. Cosa?

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apr 06 2008

Non voglio il Nobel

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:21

Mi ha contattato la The Nobel Foundation, volevano assegnarmi il premio Nobel per aver portato contributi eccezionali alla società. Ho rifiutatato, ovviamente ho perso anche il premio in denaro di 10 milioni di corone svedesi (poco più di un milione di Euro). Ho detto a loro che non mi interessava, il mio unico sogno è che riapra BlogBabel, scalare la classifica ed entrare nella top ten. Una volta fatto, sarò conosciuto, rincorso da giornalisti che mi faranno interviste sul marketing.

Mi sono pentito. Se ci penso, pure con il Nobel ”forse” sarei diventato famoso.

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