E’ l’estate dei divieti, alcuni assurdi, alcuni inquietanti, altri anacronistici. Non c’à limite al peggio. Facciamo la mappa completa:
A Trento non filmare i figli in piscina: sei un pedofilo. A Novara non andare al parco con gli amici: sei un delinquente. A Brescia non bere una birra all’aperto: sei alcolizzato. A Verona non fumare nei parchi pubblici: sei maleducato. Non fare il bagno a Sorrento: sei uno che ama l’immondizia. All’Asinara non avvicinarti alla caletta più bella: solo le vacche possono passeggiarci e lasciare anormi souvenir. A Ravenna, sul Garda e sull’Adda non denudarti nelle spiagge di nudisti: i capezzoli possono provocare turbamenti come a Palazzo Chigi (in tv passano tette 24 ore su 24). Quale sarà il prossimo divieto? Quello di parlare dei divieti. Me cojoni.
Sembrerebbe che neanche la gravidanza sia riuscita ad addolcire il carattere indomito di Jennifer Lopez. Ieri è entrata in una famosissima boutique di Los Angeles, ed ha addirittura preteso che tutti gli altri clienti della boutique uscissero in modo da poter aver tutta la schiera di commesse a sua disposizione. Dopodichè ha messo sottosopra anche il magazzino, per poi uscire, a distanza di ore, senza aver comprato nulla.
Se ero una delle commesse la prendevo a calci, anzi no, non sarebbe servito a nulla. L’avrei presa a cinghiate (ovviamente firmate), almeno qualcosa portava a casa. Gratis.
Il terzo operatore mobile del Giappone, Softbank, ha annunciato i prezzi a cui venderà i nuovi iPhone 3G della Apple. Il modello da 8 gigabyte costerà 137 euro e quello da 16 gigabyte, a 206 euro.
Solo in Italia costano così cari, il doppio del Giappone. Eppure loro sono più ricchi di noi. Oppure noi siamo più fessi di loro.