dic 18 2008

Mariastella Gelmini ed io

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 13:39

 ”Il maestro unico è assolutamente compatibile con il tempo pieno”. Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Anche il cervello di Mariastella Gelmini è assolutamete compatibile con quello di una gallina”. L’ho spiegato durante una conferenza stampa a casa mia. In pollaio ovviamente. E le galline hanno capito ed applaudito.

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ott 28 2008

Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 15:04

Su Internet c’é chi protesta contro la protesta nelle università. Sulle pagine di Facebook sono apparsi commenti arrabbiati che denunciano l’impedimento ad esercitare il diritto allo studio. Una contro protesta che ,secondo quanto si legge online, approderà questa settimana negli atenei in ordine sparso con volantinaggi e manifestazioni. In pochi giorni gruppi come “Io voglio studiare”, “Occupate casa vostra”, “Diciamo no al blocco delle lezioni”, “Basta con le occupazioni” sono presi d’assalto su facebook da chi non vuole sospendere le lezioni, da chi è preoccupato a non riuscire a laurearsi in tempo e a dover pagare altre tasse. Insomma su Facebook si è aperto uno spazio di produzione di notizie tipico del Web 2.0 che ha già tutte le potenzialità per fare cultura convergente, ovvero quella dinamica di comunicazione dal basso che nasce dalla rete, viene citata dai grandi media e per questo diventa egemone. Perchè parla il linguaggio della quotidianità, di lì infatti nasce, con gli strumenti amplificatori del messaggio dei grandi media. Rispetto ai colleghi che protestano contro la Gelmini, gli studenti di centrodestra hanno una grande chance in più: i media dominanti, quasi tutti controllati da Berlusconi, non aspettano altro che di citarli per rappresentare la spontaneità della protesta contro chi contesta la Gelmini. E non solo: per dovere di completezza di informazione anche i media contrari a Berlusconi saranno costretti a citare questi studenti. Ecco quindi un serio e potente antidoto alla protesta dal basso come quella originata dalla finta vendita dell’università. Un antidoto radicato in basso e strutturato a rete. Proprio come l’avversario che vuole combattere. Ma che, rispetto a chi protesta contro la Gelmini, ha il vantaggio di poter entrare nei grandi circuiti della comunicazione per diventare linguaggio egemone rappresentato come spontaneo. Non è affatto da scartare l’ipotesi che esperti di social networking del centro destra si siano messi all’opera. Non dimentichiamo che la campagna elettorale di Alemmanno è stata sostanzialmente vinta da questi specialisti. Nè sottovalutiamo l’ipotesi che, da qualche parte dentro Mediaset, qualche creativo del Biscione si sia sentito troppo debole su Internet nella campagna a favore del presidente del consiglio. Ma non dimentichiamo anche che l’elettorato giovane di centrodestra usa massicciamente qualsiasi strumento del Web 2.0 comprese tutte le forme di smascheramento e deturnamento della notizia usate dagli studenti di centrosinistra. La differenza tra questi due gruppi sociali è qui oramai solo nei contenuti della comunicazione non nella forma. In questo modo il centrodestra accompagna una strategia a quella già praticata in questi giorni del Flak. Il Flak, nel linguaggio della teoria della comunicazione, è l’uso sistematico di citazioni e rappresentazioni dell’avversario per screditarlo. Per cui i media in questi giorni, dopo la campagna sui dipendenti pubblici fannulloni (classico uso Flak della rappresentazione di un gruppo sociale), è toccato agli studenti “che sono disinformati” infiltrati da “facinorosi” che “si sono illusi di avere un futuro dopo aver sbagliato facoltà”.

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ott 24 2008

La Gelmini ed il dizionario perduto

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 21:32

Ieri, dopo la clamorosa gaffe fatta al Senato, Mariastella Gelmini si è finalmente convinta a comprare un dizionario di italiano.

Dopo averlo sfogliato, è tornata incazzatissima in libreria: non trovava le ricette di cucina.

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ott 16 2008

Ministro Gelmini questa è l’Italia della non tolleranza

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 09:40

Clamore a Nuoro per il caso di una giovane di 24 anni, che, però, ha le sembianze di una di cinque, rifiutata dall’asilo che frequenta dal 2006. La “bambina” non sente, non vede e non parla. E’ maggiorenne per l’anagrafe ma in realtà una bambina. Due anni fa, respinta da tutte le scuole, fu accolta in una scuola materna religiosa e la frequenza è stata una svolta positiva nel suo dramma. Da qualche settimana si sono chiuse le porte della scuola dove “non ci sarebbero spazi adatti alle sue esigenze”.

A questo punto che dire? Spero che il ministro Gelmini si accorga dell’accaduto ed intervenga. Ora non può dire di non sapere, visto che il caso rischiava di passare inosservato, e quindi l’ho riportato. Come tanti altri. Purtroppo.

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ott 11 2008

Meglio punirli da piccoli

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 14:29

Ora non se ne può più. Prima il grembiulino, poi il 5 in condotta, poi il maestro unico, poi il ritorno al merito, poi l’attacco ai maestri del sud. La ministra Mariastella Garfagna sembra che goda nel prendere le decisioni impopolari, ma chi l’avrebbe immaginato che se la sarebbe presa anche con i bambini? Se un bambino in prima elementare avrà un solo cinque sarà bocciato, senza possibilità di riparare.”Signora suo figlio deve ripetere la prima, non sa fare le aste”. Mariastella vuole che il bambino ignorante ripeta la prima, e già tremano i bambini dell’asilo. Se non impareranno bene le canzoncine saranno bocciati. Anche due o tre anni di seguito. E’ ora di finirla col permettivismo settantottino. E non parliamo degli asili nido. Chi farà la cacca sotto avrà l’insufficenza in condotta.

E che i genitori non vengano a protestare. Fosse per loro, i figli crescerebbero smidollati. Si inizia con i pannolini sporchi e si arriva ignoranti all’università.

E poi come faranno i cervelli italiani a fuggire all’estero?

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set 10 2008

La Gelmini contestata dai precari

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 11:18

“E’ una vergogna. Lo sfascio della cultura. Noi precari in mezzo alla strada”. Così il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato contestato da un gruppo di docenti precari questa mattina all’istituto Isacco Newton di Roma, dove si trovava per una presentazione editoriale.

Meno male che i docenti erano “in mezzo ad una strada” e non all’interno del liceo. Se no erano guai seri per lei. Altro che la mela di Newton, in quel caso sarebbero caduti banchi e sedie sulla testa del ministro.

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set 05 2008

La Gelmini e le dimissioni

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 13:40

”Il ministro Gelmini si è trasferita a Reggio Calabria per diventare avvocato? Si dimetta senza ritardo”. L’Ugai (Unione giovani avvocati italiani) dopo aver appreso con stupore che ”il ministro si è trasferita da Brescia a Reggio Calabria per poter diventare avvocato” ne chiede le dimissioni.

Secondo voi farà questo passo? No, e vi spiego come mai: per andare da Brescia a Reggio Calabria ne ha fatti di passi, provate voi e contate quanti sono. Ora è stanca ed ha i calli, poverina, mica era abituata a scampagnate del genere.

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set 04 2008

La furba Mariastella Gelmini: così diventò avvocato

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 10:03

Leggo sul Corriere della Sera:
Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l’esame facile, le sarà però un po’ più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell’importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull’imposizione dell’educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?

E sì, la Gelmini è entrata di diritto nel club dei “predica bene e razzola male”. Lei si è giustificata dicendo che lo ha fatto perchè doveva lavorare, a questo punto mi chiedo: non ha mai pensato che anche altri dovessero lavorare? Forse no, ma grazie a quella laurea ora è Ministro dell’Istruzione. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini, non ricordando che lei ai tempi era già in politica, stava in Forza Italia con i seguenti incarichi: presidente del consiglio comunale di Desenzano, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia. E come il suo capo è diventata esperta in scorciatoie e furbate. Dite che si dimette? E no, sarebbe troppo facile, rimane dove è. Sicuro.

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