nov 24 2009

La Rai, Piero Marrazzo e le mutande

La Rai si è detta disponibile a riassumere Piero Marrazzo, visto che a breve sara’ senza lavoro, ed ovviamente senza stipendio.

La trovo una cosa giusta, non possiamo rischiare di vederlo per la seconda volta in mutande.

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apr 05 2009

Italia oggi

Categoria: god save the italianGraziano @ 02:46

Ho provato per alcuni mesi a giocare a poker (ovviamente in modo gratuito) su un famoso portale italiano (di cui ometto il nome) per cercare di capire come vivono gli italiani questo tipo di realtà. Ho scoperto cose allucinanti, pur giocando con “soldi” falsi: gente che offende in maniera pesante, gente che scrive senza saper coniugare un verbo, gente disposta ad andare in cam pur di avere dei regali (virtualmente pagati), ragazzini di 14 anni svegli sino alle 4 di notte, nickname rubati per prelevare vincite, tutto questo fatto anche da persone adulte. Siamo in un periodo di crisi, non c’è lavoro, la gente  studia sempre meno, eppure c’è gente che passa intere giornate a giocare (per lo piu’ delle volte in maniera scorretta). La cosa piu’ preoccupante è che la maggioranza degli utenti sia del sud, dove risultano i maggiori problemi, sia di lavoro che di studio (questo è un dato di fatto, e l’ho riportato non in maniera razzista). Mi chiedo: dove è finita la figura del genitore? Dove è finita la cultura? Dove è finita la maturità delle persone? Dove sono finite le buone maniere? Dove, dove, non lo so, ma ora ho una certezza:

Ci lamentiamo del poco lavoro e delle tasse, ma alla fine sono convinto che a volte tutto ha una logica. Sì, ci meritiamo il governo che abbiamo,il precedente ed il futuro. Ora ho capito come votano gli italiani, con una benda agli occhi ed il cervello in all in. Senza pero’ avere poker d’assi.

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gen 23 2009

Daniela Martani ed il Grande Fratello

Categoria: Pennellate acideGraziano @ 13:55

Ricordate Daniela Martani, la bella hostess pasionaria che sventolava il cappio gridando “Questa è la vera cordata”? Come tutti credo sapete è stata sedotta dal sogno televisivo finendo dentro la casa del Grande Fratello. Peccato, però, che era stata appena assunta dalla nuova Alitalia. Che fare allora? Semplicemente dimettersi, lasciando il posto a una collega che non era rientrata nel programma di riassorbimento? Troppo pericoloso perchè dal Grande Fratello si può essere eliminati in qualsiasi momento, finendo infelicemente senza lavoro. Strategia impone, dunque, di scegliere un’altra strada e cioè quella della lunghissima cassa integrazione garantita dagli esuberi Alitalia, che però la ex hostess potrebbe ottenere soltanto se venisse strappato il suo contratto di assunzione. Cosa che lei ha chiesto.

In attesa della decisione della compagnia, resta comunque la morale della vicenda, secondo la quale il miraggio tv fa ormai sragionare non soltanto ragazzine aspiranti veline, ma anche signore navigate che potrebbero essere le loro madri.

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dic 20 2008

Babbo Natale in cassa integrazione

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 12:57

Quest’anno molti genitori faranno fatica a fare il regalo di Natale ai figli, tutto questo per colpa della crisi economica e della mancanza di posti di lavoro.

Speriamo che Babbo Natale passi lo stesso. Sperando che non sia stato licenziato pure lui.

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nov 17 2008

Brunetta, fannullone indaffarato

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:56

Le piaghe del lavoro italiano non sono “i fannulloni”, che non esistono come categoria determinante, ma “i fantuttoni” alla Brunetta. Non quelli che “fanno nulla” ma quelli che “fanno tutto” meglio di tutti: economia, scuola, cancelli, tornelli, lucchetti, giustizia… E difatti non è più un caso di agitatissima demagogia ma di psicopatologia politica l’idea che il lavoro possa essere regolato dal cartellino e dai chiavistelli. Dalla robotizzazione dei Fantozzi e dalla fantozzizzazione degli impiegati, dei dirigenti, dei ricercatori, degli scienziati, degli intellettuali, dei giudici, tutti, come i cinesi di Prato, inchiodati sulla sedia a cucire le borse. Al posto dell’operaio di Jünger, soldato (al soldo) della Tecnica, l’Italia del 2008 ha dunque il Brunetta di Berlusconi, soldato del Lavoro Forzato. Il professore Brunetta, pur gonfio di rancore, rimane infatti, come egli stesso ama scandire, un so-cia-li-sta, con in testa l’operaio ottocentesco della grande tradizione. Perciò scambia il lavoro con la maledizione biblica e l’ufficio con il campo rieducativo alla Pol Pot, in un mondo dove, al contrario, il lavoro cerca di farsi creativo, divertente, ubiquo. Com’è ubiquo il lavoro del procuratore che nello stesso giorno, senza mettere piedi in ufficio, incontra la polizia in questura, interroga un detenuto in galera, indaga sul luogo del delitto e, a casa, studia i fascicoli, scrive una richiesta di archiviazione, attraverso il computer si confronta con la giurisprudenza. Ci pare roba da fantuttoni assatanati che un professore di economia pretenda di risolvere i problemi di economia del lavoro con metodi da secondino, da chiavistello, da tornello. Si sa che D’Alema gli ha dato dell’”energumeno tascabile” e Brunetta si è risentito accusandolo di razzismo. Ebbene, politicamente Brunetta è un energumeno e basta. Non tascabile, ma oversize. E lo diciamo anche per rispetto dei tanti altri brevilinei italiani (i tascabili appunto) che cercarono di riscattare l’avarizia della Natura con l’iperdinamismo, e basta ricordare Fanfani e Longanesi, il quale per esempio diceva di essere nato «nel secolo decimo nano», e di «passeggiare avanti e indietro… sotto il letto». La differenza non è tra longilinei e brevilinei, ma tra permalosi e ironici; non tra giganti e nani, ma tra intelligenti saggi e intelligenti fanatici. Il punto è che l’Italia non è il luogo dove si sono dati convegno tutti i fannulloni del mondo. Ma è purtroppo il Paese dell’oltranzismo rancoroso e ideologico che confonde la parte con il tutto. Sono esagerazioni, totalitarismi e paradossi che hanno fatto identificare l’Italia ora con il Paese dei papi omicidi ora con quello degli arlecchini e, via via, dei traditori e delle pagliette, dei Romeo e dei castrati, dei maschi virili e dei cicisbei. Oggi c’è Brunetta che, con occhio spietato e lucido, avrebbe finalmente scoperto che l’Italia realizza l’utopia rovesciata del riposo che nobilita l’uomo, l’Eden del non fare nulla. Ancora una volta lontani dai primati reali, qualcuno inventa per noi primati verbali. Eravamo nulla nel mondo come nazione e Mussolini inventò il nazionalismo fascista. Eravamo nulla come storia moderna e ci siamo inventati l’astuzia e la forza machiavellica. Siamo nulla come governo della produttività e Brunetta si inventa la galera ai fannulloni, l’inquisizione del lavoratore, l’ufficio come espiazione e rieducazione. Eppure tutti sanno che il lavoro moderno è delocalizzato dall’informatica. Qualche anno fa Jeremy Rifkin spiegò in un famoso libro che come il cavallo sparì dalle strade, dalle campagne e dal paesaggio sociale così anche il lavoratore sparirà dagli spazi produttivi. E infatti i paesi avanzati fanno esperimenti delocalizzando, grazie a Internet, lavori qualificati: costano meno e sono più produttivi. Invece Brunetta vorrebbe inchiodarci alla scrivania forse perché, gonfio di rancore, sogna di mortificare tutti i mondi dove secondo lui ancora si annida la sinistra: gli statali, i professori, i magistrati, i giornalisti, i disabili, i donatori di sangue. Una specie di parodia all’italiana della rivoluzione culturale cinese. Ieri sul Giornale Mario Cervi, che pure è un signore d’altri tempi, ha amplificato l’idea difensiva molto cara a Brunetta, secondo la quale ogni volta che egli attacca i fannulloni questi gli rispondono che “il problema è ben altro”: «Il benaltrismo è un espediente dialettico grazie al quale si elude ogni questione». Sarà pure vero, ma cosa dire del “parlar-altrismo”, del parlare d’altro per nascondere le vere questioni? Parla d’altro la Gelmini che invece di tagli alla scuola dibatte di grembiule e di voto in condotta.

Continua a leggere “Brunetta, fannullone indaffarato”

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nov 13 2008

Raccomandazioni per delinquere

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 21:43

Ma quale anti-Stato? Ci sono zone della Campania in cui la camorra è lo Stato, un’istituzione a tutto tondo, con regole e sanzioni. Oltre che, naturalmente, con i suoi vizi. A cominciare dalle raccomandazioni. Basta ascoltare una delle intercettazioni ambientali agli atti dell’inchiesta giudiziaria sui clan di Torre Annunziata, per rendersi conto di quanto “il sistema” sia radicato nella vita quotidiana. Una cognata del boss Valentino Gionta, durante una conversazione carpita dagli inquirenti, racconta di una madre che l’ha supplicato di far “assumere” il figlio come palo degli spacciatori.

Come se fosse un lavoro qualunque, un impiego sicuro. Statale, appunto.

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nov 04 2008

Cisl e Uil firmano con Brunetta un contratto statali da 45 euro al mese!

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:43

La CISL e la UIL, due sindacati fra i più rappresentativi (il primo di origine cattolico-democristiana e il secondo di origine laico-centrista e socialista) hanno firmato col ministro Brunetta un contrato degli statali che sul biennio prevede aumenti di stipendio di 45 euro netti al mese,meno della metà dell’inflazione.
Significa, in parole semplici,perdere l’1,5/2 % di potere d’acquisto. Mentre,in piena crisi economica,gli imprenditori scaricano 3 miliardi di debiti di Alitalia al pubblico/statale, mentre Berlusconi propone di aiutare le famiglie indebitate proponendogli un ulteriore debito a nascituro di 5.000 euro al 4% (che trovata generosa),mentre Confindustria chiede di succhiare per sè tutte le risorse disponibili per uscire dalla crisi malgiudicando un aumento delle tredicesime per i lavoratori. Insomma,mentre il lavoro prende bastonate da tutte le parti,le famiglie sono in crisi e le risorse vanno solo a profitti e rendite finanziarie in pericolo, Cisl e Uil sembrano dire “Massì, c’è la crisi, facciamo la nostra parte, i lavoratori si autoabbassino lo stipendio!”
Negli anni del dopoguerra andavano di moda i “sindacati gialli”, inventati dalle aziende per tenere basse le rivendicazioni dei sindacati veri e togliergli consensi e tessere.

Ma questi sono sindacati o servitori di corte?

*Indymedia

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set 01 2008

La razza cialtrona dilaga. Purtroppo

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:40

La prima e più seria modifica costituzionale dovrebbe essere una nuova formulazione dell’articolo 1: “L’italia è una repubblica democratica fondata sull’avverbio purtroppo”. Fateci caso, siamo invasi dai “purtroppo” in ogni momento della giornata e in tutte le occasioni. Non si scappa. Immaginate una mattinata così: state aspettando i muratori per una ristrurazione della casa, arrivano in ritardo di due ore: “Purtoppo gli operai oggi sono in ritardo, la ditta aveva altre esigenze”. E uno. “Purtoppo i mattoni non sono sufficienti, bisogna acquistarne altri”. E due. “Purtoppo le pareti della stanza da letto sono venute di un colore leggermente diverso da quello che aveva chiesto. E  tre. A questo punto è già arrivato mezzogiorno e siccome avete i muratori a casa, decidete di andare a mangiare al ristorante, ordiniamo una bistecca e un contorno e dopo mezz’ora  d’attesa sollecitiamo il cameriere: “Purtoppo oggi il secondo cuoco non è potuto venire perchè doveva rinnovare il permesso di soggiorno, e così i tempi delle ordinazioni si sono allungati”. Paghiamo con la carta di credito. Torna ancora il nostro cameriere: ” Purtoppo il servizio card non funziona da due giorni, avevavo promesso che sarebbere venuti stamattina a ripararlo, purtroppo hanno avuto un contrattempo”. Uscite dal ristorante e vi recate in un ufficio pubblico per chiedere un documento: “Guardi, le conviene tornare un altro giorno, magari domani, perchè purtroppo la persona che conosce questa pratica oggi non è potuta venire causa malattia”. Al limite dell’esasperazione chiedete: “E’ una persona cagionevole di salute?”, e l’impiegata, calma e serafica: “Purtoppo sì” ed aggiunge: “Poverina”. Pensate che abbia esagerato in questa cronaca? Sbagliate, le cose sono andate esattamente così. Naturalmente tutto questo non è soltanto una cosa fine a se stessa, ma rappresenta una delle peculiarità peggiori del carattere nazionale. Il purtroppismo, il pressapochismo, la faciloneria nello scansare le regole del proprio lavoro, sono parte integrante dell’italico paesaggio, come le macchine in doppia fila, quelli che vanno in moto senza casco, e gli altri che vi scavalcano con fare indifferente mentre state facendo la fila.

Purtroppo, è così.

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apr 05 2008

Mi sposerò perchè

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 18:21

Tra le varie notizie di oggi scopro che Il matrimonio costa alle donne 7 ore di lavori di casa in più a settimana, mentre risparmia all’uomo almeno un’ora di pulizie e cucina.

Ora un motivo valido per sposarsi c’è.

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mar 18 2008

Andate a zappare la terra

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:50

Leggendo un articolo sul giornale ho trovato alcune gaffe fatte durante i colloqui di lavoro.

- Il candidato che durante il colloquio ha risposto al telefono e ha chiesto al selezionatore di lasciare per un po’ l’ufficio perchè si trattava di una conversazione “privata”.

- Il candidato che ha detto al selezionatore che non avrebbe potuto lavorare per molto perchè pensava che avrebbe ricevuto l’eredità di suo zio quando fosse morto – e al momento lo zio in questione “non stava benissimo”.

- Quello che ha chiesto al selezionatore un passaggio a casa dopo il colloquio.

- L’uomo che si è annusato le ascelle mentre entrava nell’ufficio del selezionatore.

- La candidata che ha detto che non poteva fornire nessuna prova di scrittura perchè tutto quello che aveva scritto fino a quel momento era per la Cia e non poteva essere divulgato.

- Il candidato che ha raccontato di essere stato licenziato dal precedente lavoro per aver picchiato il capo.

- Quello che, offertogli del cibo prima dell’intervista, lo ha rifiutato dicendo che non voleva riempirsi lo stomaco con roba grassa prima di uscire a bere.

- Quello che durante un colloquio telefonico col selezionatore ha tirato l’acqua del bagno.

- Quello che ha tirato fuori un pettine e ha iniziato a pettinarsi.

Ora capisco come mai il tasso di disoccupazione è così alto.

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mar 15 2008

Lavoro temporaneo

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:59

Guardare i monumenti senza rischiare di pestare gli escrementi dei cani: a Venezia sono in arrivo 15 mila palette per pulire.

E’ un lavoro di merda. Cercasi ambisessi, che abbiano  una discreta conoscenza del settore.

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