Per i cantanti italiani parrebbe di sì. E non parlo di cover. Come mai le case discografiche hanno messo questo divieto sui dischi singoli? Oppure è una scelta dei cantanti? Non lo so, ma vorrei capirlo. Il caso emblematico è l’uscita del singolo Due stelle, versione italiana di Chances, cantata da Valerio Scanu. A detta di molte fan, e posso assicurarvi che mi sono arrivate molte mail in merito, la versione inglese era ottima, anche per il mercato internazionale. Invece no, si opta per l’Italia, con lo stile cuore/amore/rima baciata, dove alla fine sempre i soliti la fanno da padrone. Pochi ricordono che Raf diventò famoso in tutto il mondo con una canzonetta, Self Control, Sabrina Salerno (che della cantante non aveva nulla, a parte le tettone, e visto che le tettone non fanno una cantante, fate voi) entrò in terza posizione della classifica inglese con il brano Boys, Ivana Spagna vendette tantissimo in Italia ed all’estero con il brano The circle of life, questo solo per citarne alcuni, ma vi assicuro sono stati tantissimi ad intraprendere quella strada. Molti possono dire che erano altri tempi, ma non è vero, nella musica non ci sono tempi. Basta vedere la classifica dei singoli, sia su Fimi che su iTunes; in questo momento gli italiani comprano più canzoni in lingua inglese, con una media nelle Top Ten di sette a tre.Tra questi c’è Adele, ventun anni, che sta nella Top con due brani. Quindi pur essendo giovanissima vende in tutto il mondo, anche dove la madrelingua è diversa dalla sua. Quindi come mai non rischiare?
Chi lo sapesse mi faccia un fischio, anzi due, possibilmente in inglese.
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