Con la vittoria dell’Udinese sul Milan, l’Inter si laurea campione d’Italia 2008/2009. Un ringraziamento alla società che per la quarta volta consecutiva si aggiudica l’ambito trofeo. Un grazie particolare al Presidente Moratti, che con i suoi notevoli sforzi economici ha creato una squadra quasi imbattibile in Italia. Un grazie ai calciatori che hanno giocato un campionato di altissimo livello, quest’anno infatti dovevano guardarsi anche dalla Juventus, cosa che negli ultimi anni non avveniva (grazie Moggi). Questo scudetto è da dedicare per l’ennesima volta a 2 grandi tifosi interisti scomparsi: Giacinto Facchetti e Peppino Prisco, il primo grandissimo ed onesto, il secondo figura mitica ed indelebile della tifoseria (memorabile la sua battuta “Non seguo il Milan perchè non mi piacciono i campionati minori” detta quando il Milan finì in serie B durante la gestione Farina). Questo scudetto è anche merito di Josè Mourinho, personaggio controcorrente, che quest’anno è riuscito con le sue taglienti battute a mettere in crisi parecchi giornalisti ed addetti ai lavori (“Non conosco Lo Monaco, conosco solo monaco del Tibete, Monaco di Montecarlo, Bayer di Monaco, gran premio di Monaco” rivolta come risposta a chi chiedeva come aveva interpretato le dichiarazioni di Lo Monaco, direttore generale del Catania).
E come aveva predetto Mourinho: “Juventus, Milan e Roma quest’anno zero titoli”. Credo che questa profezia sia destinata a durare anche nei prossimi anni, ma che dico anni? Decenni, ma che dico decenni? Secoli. Anche se così non fosse noi interisti stiamo godendo e gli altri stanno rosicando. Grazie ragazzi!

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