Per il Giornale è un’ecologista con yacht, fuoristrada, Ferrari e una villa che consuma come una discoteca riminese: l’accusano di tutto, e il problema è che è tutto vero. Per Il Riformista consuma come dodici famiglie italiane. Ma andiamo con ordine, da alcuni giorni alcuni giornali italiani hanno avuto una soffiata, poi confermata da Chicco Testa (al settimanale Vanity Fair), di area diessina ed ex amministratore Enel, cito testuali parole “Grillo diceva che a casa sua, con il solare, produceva tanta energia da vendere poi quella in eccesso. Ma feci fare una verifica e venne fuori che da solo consumava come un paesino”. Sta di fatto che si fece mettere 20 kilowatt contro i 3 kilowatt medi delle case italiane. In altre parole, Grillo consumava e consuma come 7 famiglie. Altro discorso riguarderebbe il possesso da parte di Grillo di yacht che certo non funzionavano a carbone. Il suo Magnum di 12 metri, peraltro, affondò in Sardegna nel ’97, con lui al timone. Anche il discorso delle automobili di Grillo sarebbe interessante: un’inquinantissima Chevrolet Blazer, tra altre, e un’utilitaria di nome Ferrari. Secondo Il Riformista è ancora peggio : “Un uccellino ci ha raccontato che consuma come dodici famiglie italiane”, e per questo vorrebbe che l’attore rendesse pubblica la sua bolletta (secondo voi lo fa? Non ci pensa nemmeno). Lui dirà che è un’invenzione dei giornalisti corrotti.
Grillo disse “Non si tratta di produrre più energia, ma di risparmiarla”. Hai capito. Grillo parla di risparmio e ha una fornitura da 20 kilowatt. Ed è pure ecologista.
Update : Il Riformista ha avuto la bolletta di Grillo : bolletta di gennaio: 3.301 kWh per 851,33 euro da pagare. In un anno ha consumato 37520 Kwh. In un giorno consuma come l’intera redazione del Riformista.
Come già scritto, “Non si tratta di produrre più energia, ma di risparmiarla”.
Maggiori notizie le trovate in questo post.
Tags: 20 kilowatt, ambientalista, bolletta pubblica, chicco testa, E sti cazzi, ecologia, enel, energia, ferrari, grillo, il giornale, il riformista, italia, notizie, pannelli solari, prese per il culo, risparmio, vanity fair, verifiche, yacht
apr 05 2010
Berlusconi arriva su Facebook
Con “l’arrivo di Berlusconi su Facebook” – francamente anche tardivo e ancora “mediato” dal Giornale – comincia una stagione interessante anche per i “termini d’uso” e la sgangherata governance “automatica” del social network. Visto che centinaia di persone si son viste disabilitate o sospese per vaghissime infrazioni, mai chiare, mai spiegate, su loro affermazioni, cosa succede se un Primo ministro insulta – solo un esempio, di certo non accadrà – i magistrati? O se i suoi commentatori dicono cose di fuoco sui loro avversari politici.
Sarebbe interessante sapere se dalle parti di Zuckerberg si decideranno a dare regole chiare e rispettare le leggi sulla libertà d’espressione o se riserveranno una corsia preferenziale e protetta ai potenti. Interessante saperlo, ma forse gliel’avranno già spiegato al telefono, visti i rapporti dopo il caso Tartaglia.
(Via Scene Digitali)
Tags: commenti, facebook, il giornale, insulti, libertà d’espressione, magistrati, silvio berlusconi, social network, tartaglia, termini d'uso, Zuckerberg
Commenti disabilitati