ago 07 2009

Le strade della Gelmini

Il ministro Mariastella Gelmini ha deciso che tutti gli insegnanti devono conoscere il territorio. Mi chiedo: perchè un insegnante deve saperlo se insegna matematica, inglese e filosofia? Una risposta a questa stravagante proposta credo di averla trovata.

Probabilmente per sapere che autobus prendere per andare a scuola.

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lug 25 2009

La pseudo vittoria della Gelmini

Sono convinto che anche un solo bocciato sia una sconfitta per la scuola.

Solo in Italia se i bocciati sono decine di migliaia diventano un successo per il Ministro.

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ott 31 2008

Lettera degli studenti a Napolitano

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:47

Abbiamo deciso di scriverle mossi dalla sua richiesta di ‘superare il clima di pura contrapposizione e aprirsi all’ascolto delle rispettive ragioni’, consapevoli del fatto che il dibattito in corso sul futuro dell’università e della ricerca in Italia sia cruciale per il nostro futuro di cittadini”. Comincia così la lettera che gli studenti dell’università Bocconi hanno consegnato stamani al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo presso la nuova sede dell’ateneo milanese per l’inaugurazione dell’anno accademico. “E’ nostra ferma convinzione che il sistema universitario italiano sia in profonda crisi e che questo stato di difficoltà sia strettamente connesso al destino dell’intero paese. È necessario intervenire con una profonda riforma delle regole che sono alla base del funzionamento degli atenei e del complesso degli strumenti che garantiscono il diritto allo studio, ma siamo contrari a intraprendere in percorso del genere cominciando dalla dieta forzata a cui la legge 133 ha sottoposto le università italiane e la ricerca. Alla base del funzionamento del sistema universitario vi è la questione del finanziamento degli atenei. L’attuale metodo di ripartizione delle risorse è motivo di grande insoddisfazione: in generale, guardiamo con sfavore il perpetuarsi del sistema di finanziamento basato essenzialmente sulla spesa storica e sul numero degli studenti iscritti, e auspichiamo che tali risorse siano maggiormente vincolate a criteri che tengano conto dei risultati raggiunti, magari attraverso un’agenzia indipendente di valutazione che premi il merito e la qualità. Peraltro, la prevista riduzione del fondo di finanziamento ordinario colpisce indiscriminatamente centri di eccellenza, efficienti nella gestione e produttivi nella ricerca e nella didattica, così come università che offrono una formazione di livello decisamente inferiore. Altrettanto preoccupante è la situazione presente e futura dei nostri centri di ricerca. Nella società della conoscenza un paese che non investa in ricerca e sviluppo è condannato a un lento declino economico e alla marginalizzazione sul piano internazionale.Data l’asprezza del confronto politico odierno, ci appelliamo a lei, nella sua veste di garante della Costituzione e rappresentante dell’ unità nazionale, e nel rispetto assoluto della sue prerogative, affinchè inviti le forze politiche presenti nel parlamento ad affrontare in modo organico la questione universitaria e ad aprire un dibattito che porti ad una riforma profonda del sistema vigente, migliorando l’organizzazione e l’efficacia degli istituti di ricerca e promuovendo la piena realizzazione del diritto allo studio”.

Leggetela, è molto bella e veritiera.

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ott 31 2008

Paghiamo per loro

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:06

Di Pietro vuole fare un referendum sul lodo Alfano e Veltroni vuole fare un referendum sul decreto Gelmini. Sarà anche tutto lecito, ma sapete quanto ci costano in questo momento di crisi, a noi cittadini, questi referendum? Una cifra esagerata.

Non potrebbero pagarli i partiti che li richiedono?

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ott 30 2008

Berlusconi il manganello permanente

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:03

Retromarcia del Premier, niente più maestro unico.

Ora siamo al manganello permanente.

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ott 30 2008

Sabina Guzzanti ad Annozero

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:07

“Sono felice di annunciarvi in anteprima che ho registrato tre pezzi di Berlusconi per la puntata di Annozero di giovedì sera”. Così Sabina Guzzanti scrive sul blog del suo sito ufficiale. Nella puntata di giovedì della trasmissione di Michele Santoro, dedicata al decreto Gelmini sulla scuola, intitolata “Io non ho paura”, dunque tornerà in tv, per vestire i panni del premier, a cinque anni dallo stop al suo programma Raiot.

Siete pronti all’evento? Secondo me partiranno altre querele. Ne sono certo.

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ott 28 2008

Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:04

Su Internet c’é chi protesta contro la protesta nelle università. Sulle pagine di Facebook sono apparsi commenti arrabbiati che denunciano l’impedimento ad esercitare il diritto allo studio. Una contro protesta che ,secondo quanto si legge online, approderà questa settimana negli atenei in ordine sparso con volantinaggi e manifestazioni. In pochi giorni gruppi come “Io voglio studiare”, “Occupate casa vostra”, “Diciamo no al blocco delle lezioni”, “Basta con le occupazioni” sono presi d’assalto su facebook da chi non vuole sospendere le lezioni, da chi è preoccupato a non riuscire a laurearsi in tempo e a dover pagare altre tasse. Insomma su Facebook si è aperto uno spazio di produzione di notizie tipico del Web 2.0 che ha già tutte le potenzialità per fare cultura convergente, ovvero quella dinamica di comunicazione dal basso che nasce dalla rete, viene citata dai grandi media e per questo diventa egemone. Perchè parla il linguaggio della quotidianità, di lì infatti nasce, con gli strumenti amplificatori del messaggio dei grandi media. Rispetto ai colleghi che protestano contro la Gelmini, gli studenti di centrodestra hanno una grande chance in più: i media dominanti, quasi tutti controllati da Berlusconi, non aspettano altro che di citarli per rappresentare la spontaneità della protesta contro chi contesta la Gelmini. E non solo: per dovere di completezza di informazione anche i media contrari a Berlusconi saranno costretti a citare questi studenti. Ecco quindi un serio e potente antidoto alla protesta dal basso come quella originata dalla finta vendita dell’università. Un antidoto radicato in basso e strutturato a rete. Proprio come l’avversario che vuole combattere. Ma che, rispetto a chi protesta contro la Gelmini, ha il vantaggio di poter entrare nei grandi circuiti della comunicazione per diventare linguaggio egemone rappresentato come spontaneo. Non è affatto da scartare l’ipotesi che esperti di social networking del centro destra si siano messi all’opera. Non dimentichiamo che la campagna elettorale di Alemmanno è stata sostanzialmente vinta da questi specialisti. Nè sottovalutiamo l’ipotesi che, da qualche parte dentro Mediaset, qualche creativo del Biscione si sia sentito troppo debole su Internet nella campagna a favore del presidente del consiglio. Ma non dimentichiamo anche che l’elettorato giovane di centrodestra usa massicciamente qualsiasi strumento del Web 2.0 comprese tutte le forme di smascheramento e deturnamento della notizia usate dagli studenti di centrosinistra. La differenza tra questi due gruppi sociali è qui oramai solo nei contenuti della comunicazione non nella forma. In questo modo il centrodestra accompagna una strategia a quella già praticata in questi giorni del Flak. Il Flak, nel linguaggio della teoria della comunicazione, è l’uso sistematico di citazioni e rappresentazioni dell’avversario per screditarlo. Per cui i media in questi giorni, dopo la campagna sui dipendenti pubblici fannulloni (classico uso Flak della rappresentazione di un gruppo sociale), è toccato agli studenti “che sono disinformati” infiltrati da “facinorosi” che “si sono illusi di avere un futuro dopo aver sbagliato facoltà”.

Continua a leggere “Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0″

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ott 23 2008

Gaffe della Gelmini

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 18:07

Una gaffe del Ministro dell’Istruzione alimenta una vivace contestazione nell’aula del senato: Mariastella Gelmini accusa l’opposizione di aver dimenticato il libro bianco “Scritto sotto l’egìda… Del governo Prodi”. L’accento sbagliato scatena il boato delle opposizioni, è costretto a intervenire il Presidente del Senato Renato Schifani per consentire al ministro di proseguire. Appena la bagarre si placa, gelmini riprende e corregge l’accento: “…Scritto sotto l’ègida…”.

Ognuno ha il Ministro che si merita. Meno male che ha dato l’esame a Reggio Calabria, se no a quest’ora era a Brescia a zappare nei campi. Ce ne sono molti nella zona. Incoltivati.

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ott 17 2008

Il vero santino della Gelmini

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:40

Ringrazio il fotografo di Repubblica che ha immortalato il “real santino” della Gelmini. Ora potete prenderlo (salva immagine con nome) e metterlo nel portafoglio, con questo in tasca sicuramente sarete promossi, oppure se siete genitori vostro figlio sarà sicuramente promosso. I benefici si otterranno in breve tempo, insomma breve, il tempo di una legislatura.

“Quando tornate nelle vostre case, fate una carezza ai vostri figli, e dite loro che questa è la carezza dI Santa Mariastella”.

Amen.

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ott 06 2008

Parlare e razzolare

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:38

Vorrei sapere chi ha inventato questa storia che bisogna  fare quello che uno dice ma non quello che uno fa. Probabilmente un prete. Comunque sicuramente un predicatore, un politico, un filosofo. Almirante diceva che non si doveva divorziare ma lui era divorziato. Quando Casini e Berlusconi predicavano l’importanza della famiglia loro ne avevano due. I cattolici sostengono che non si deve fare l’amore prima del matrimonio ma non ne trovo uno che arrivi vergine alle nozze. Quanti comunisti (bè, diciamo quanta gente di sinistra) mandano i figli nelle scuole private, o addirittura cattoliche? Quanti politici fanno leggi che essi stessi non rispettano? E quel prete sorpreso a letto con la moglie del suo miglior amico? Quanti comandamenti ha stracciato? Ha mentito, ha tradito l’amicizia, ha (come dicono loro) fornicato non essendo sposato, a desiderato la donna d’altri. Ma che cosa mi dite di Carolina Lussana? Leghista, bergamasca, vicepresidente della Commissione giustizia, ha deciso che per superare l’esame di abilitazione alla professione di avvocato la sede migliore era Napoli, dove la percentuale di promossi si avvicina al 90 per cento. Napoli, capitale morale di quella Terronia che Carolina e i suoi amici con le camicie verdi vorrebbero non facesse parte dell’Italia.

Ma la capisco forse. Deve aver male interpretato il consiglio dei suoi amici della Lega Nord che le avevano detto: “Carolina, se vuoi fare carriera vai all’estero”.

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set 20 2008

In sedia a rotelle costretta a comprarsi il banco di scuola

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:57

Sono dovuti andare a prenderlo all’Ikea, il banco per Alex, nonno e zia lo hanno pagato, se lo sono caricati in macchina e giovedì mattina l’hanno sistemato in classe, la seconda elementare dell’Istituto Martiri della Libertà di Sesto San Giovanni (in provincia di Milano). Un banco nuovo e grande dove Alex, sette anni ed una gamba ingessata, può “parcheggiare” senza problemi la sua sedia a rotelle. Ad agosto ebbe un incidente, è scivolata e non si è più mossa. Due operazioni alla tibia, la sedia a rotelle. E il ritorno in classe. “Abbiamo subito chiesto un banco per la bambina. Non era difficile, bastava portare in classe uno dei tavoli che si usano in mensa”. Niente da fare. “E allora ce lo siamo procurati noi, il banco”. Anche se i problemi di Alex non sono finiti: visto che nessuno può accompagnarla nei bagni della scuola, deve indossare un pannolone.

Una vergogna. Visto che è per la meritocrazia, spero che il Ministro Gelmini intervenga e punisca i responsabili, tutto ciò non deve finire nel dimenticatoio. Anche se la scuola fosse senza risorse, basti ricordare che il banco è costato 17 euro, non una cifra enorme (oppure come sopra detto, usare un tavolo della mensa). E poi, una volta non c’erano le bidelle che portavano i bambini al bagno? Direi che basterebbe solo un pizzico di umanità. Anzi no, di normalità.

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set 17 2008

Gelmini e gli scheletri nell’armadio

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:55

Ha 35 anni appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge “Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito…”, tutto da leggere, per “agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito”.

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da
presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

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set 16 2008

Pedofilia al femminile: maestra sfrutta ragazzini

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:36

Finiti i compiti, l’iniziazione sessuale. Di gruppo. Lei, assistente di doposcuola, loro, ragazzini extracomunitari, vogliosi di crescere in fretta: baci, carezze, rapporti intimi. Siamo a Nordest, Bassano del Grappa, Vicenza. E questa, purtroppo, è una storia triste, dai contorni ancora incerti, un’indagine giudiziaria delicatissima, in corso. Pare, infatti, che la ventitreenne vicentina, né particolarmente bella né sexy, che assisteva i cinque stranieri (dai 13 ai 16 anni), alunni delle medie alle prese con un italiano zoppicante, avesse lei stessa qualche problema. Il doposcuola per gli immigrati si svolgeva presso il seminario dei padri Scalabriniani di Bassano del Grappa, istituzione conosciuta e accreditata. Terminati i compiti, il gruppo si trasferiva a casa dell’assistente. E qui, secondo i racconti dei ragazzi, si consumavano i giochi di sesso. A turno. Chi agiva, chi guardava. Finché il tam tam sotterraneo è arrivato al preside di un istituto frequentato dagli extracomunitari. Infine, la denuncia e l’inchiesta. “Solo baci e carezze”, si difende lei.

Una cosa è certa, tante piccole Carfagna crescono. Forse pensano di far carriera anche loro usando i bambini, non sapendo che Silvio è basso ma ha settant’anni.

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set 15 2008

Gelmini e le orecchie d’asino

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 16:06

In Afghanistan un gruppo che si è presentato come appartenente ai talebani, sabato scorso ha assaltato una moschea nella provincia meridionale di Zabul, ha trascinato fuori un maestro di scuola e gli ha tagliato le orecchie come punizione perché “lavora per il governo”.

Episodio bruttissimo. Pensate se la Gelmini che è Ministro dell’Istruzione (quindi lavora per il governo) abitasse in Afghanistan, a quest’ora credo non avesse manco più le mani, ed al posto delle sue ex orecchie ora avrebbe quelle d’asino. Non starebbe male. Anzi.

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set 11 2008

Rigurgiti fascisti

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:54

Tutti dicevano che le ideologie erano morte, ma si sbagliavano di grosso:

Il fascismo ha solo fatto un pisolino.

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