nov 07 2008

Gianfranco Fini, l’abbronzato

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 12:53

Fini partì all’attacco: “anche io sono abbronzato“. Un nero al potere.

Anche in Italia.

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ott 10 2008

Graffiti, spaccatura del governo

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:14

Nulla di fatto. L’approvazione in Consiglio dei ministri, appositamente riunito a Napoli, di un decreto legge sui rifiuti e il decoro urbano (il cosidetto “decreto antigraffittari”) è slittata, come riferito da fonti di governo, perché “il Governo si è mostrato diviso” sulle misure da prendere nei confronti dei singoli che “inquinano”. Spaccatura tra Forza Italia, che spingeva per il varo del decreto e An e Lega Nord che sostenevano la necessità di un ripensamento. particolare, alcuni ministri di An e della Lega hanno messo in rilievo l’incongruità del prevedere il carcere nei confronti di chi sporca le strade, considerandola una sanzione spropositata.

Altro che spropositata, non vanno in galera i mafiosi e nemmeno gli evasori. Ogni riferimento a fatti o parole non è puramente casuale. Ma voluto.

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ott 10 2008

Razzismo allo spray

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:16

Un algerino 41enne, entrato in un bar padovano per un caffè, s’è sentito apostrofare: “La prossima volta vedi di lavarti”, mentre la proprietaria gli agitava davanti uno spray. E allora? E allora è ordinaria xenofobia, anche se dal coro malmostoso di rancore e ipocrisia, sottofondo increscioso di questo Paese, si alzerà la solita voce: “Non si può parlare di razzismo”. Non si può? Si deve. Non è stato Fini la settimana scorsa a dichiarare: “Il rischio razzismo perdura. Sta riapparendo sulla scena un mostro”? L’algerino di Padova ha pagato il caffè, è uscito e ha denunciato la barista.

Ma chissà come finirà.

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set 18 2008

La storia che non c’è

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:56

Visto che la questione è tornata di attualità dopo le dichiarazioni di Gianni Alemanno a Gerusalemme, sarà forse il momento di rivelare che Gianfranco Fini non ha mai pronunciato, detto, declamato scandito la celeberrima frase: “il fascismo fu male assoluto”. Non pronunciò quella frase il 24 novembre 2003. Non c’è giornale dell’epoca che abbia riportato l’espressione virgolettata semplicemente perchè l’allora vicepremier e leader di An quelle parole non le enunciò. E’ andata proprio così, statene certi. Lo possono raccontare tutti i testimoni che erano a Gerusalemme quel giorno (Fabrizio Esposito lo ha raccontato sul Riformista), quando Fini andò a rendere omaggio alle vittime dello sterminio nel museo dell’Olocausto. Controllate i giornali del giorno dopo, 25 novembre 2003, e vedrete che nessun giornale ha riportato tra virgolette quella frase. Fu una agenzia di stampa che per errore battè la notizia, nei resoconti del giorno dopo non comparve mai, attribuita direttamente a Fini, la frase che invece campeggiava sui titoli.

Ovviamente Fini non avendone alcun interesse, non smentì. Ovviamente chi manifestò il suo consenso si limitò a leggere i titoli. L’espressione sul “fascismo male assoluto” divenne storia. E storia è rimasta.

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set 17 2008

Fascisti a rate, così Fini è contento!

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:31

I Giovani di An : “Non saremo mai antifascisti!”.

Un giorno sì e un giorno no, magari?

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set 05 2008

Quando Bossi era il compagno Umberto

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:23

In un nuovo libro, due giornalisti hanno scavato nel passato del leader della Lega. Scovando uno “scheletro rosso”: foto con il pugno alzato e poesie di sinistra (ovviamente in dialetto). Trascorsi che forse il senatùr non vuole ammettere.
Iniziamo a dire che il titolo del libro è “Razza padana” (indagine senza pregiudizi sul partito che ha trionfato alle ultime elezioni), uscito ieri in libreria e scritto da Adalberto Signore e da Alessandro Trocino, quest’ultimo sul Magazine del Corriere ha dato alcune anticipazioni, che vi posto.

A vederlo ora, in compagnia di Borghezio e Boso, alleato di Berlusconi e Fini, uno non se lo immagina, non ancora “costola della sinistra”, non ancora accolto con tutti gli onori alla Festa dell’Unità e del Pd, Bossi frequantava da vicino i “comunisti”. Come in una vecchia foto, si vedono un gazebo e un cartello affisso sulla saracinesca di un supermercato: “Cile libero”. E undici giovani, tra i quali uno accosciato, con il braccio steso in avanti ed il pugno chiuso. La faccia è la sua. La foto è scattata nel 1974 a Samarate (Varese), dove si tiene una mostra di quadri per raccogliere fondi a favore delle vittime di Pinochet. Probabilmente non lo ammetterà mai, Bossi, di essere il giovane che alza il pugno. Anche perchè ha sempre sostenuto di non aver mai svolto attività politica prima di essere folgorato sulla via dell’autonomismo (e del leghismo). Un passato imbarazzante. Eppure le testimonianze sui suoi remoti trascorsi con la sinistra non mancano. Nel 1975, Bossi si presenta nella sezione del Pci di Samarate, versa cinquemila lire e si iscrive. Il registro dei tesserati riporta il suo nome alla lettera “B”, dopo Franco Bonafin e prima di Gianfredo Bassani. Lui direbbe che è un omonimia, anche se l’indirizzo riportato coincide con quello di Bossi (via Locarno). Dell’iscrizione al partito si perderanno le tracce, nè Bossi vorrà mai parlarne. Così come non farà più cenno alle frequentazioni giovanili a Pavia, quando si avvicina al movimento studentesco. Ad ulteriore conferma dei trascorsi di sinistra di Bossi c’è un rapporto della Cia che, il 12 giugno 2001, parte dall’ambasciata di Roma destinazione Washington. Recita così: ” Bossi è stato attratto dalla politica fin da giovanissimo, partecipando al movimento studentesco di sinistra nel 1968. In seguito ha militato nel gruppo comunista de il Manifesto, nel partito di estrema sinistra Pdup, nell’associazione dei lavoratori cattolici di sinistra Arci e nei Verdi”.

Le foto dell’iscrizione al Pci e del gazebo contro Pinochet le trovate sul Magazine del Corriere di ieri, oppure nel libro.

Mica male per uno che pochi anni dopo verrà considerato dalla sinistra “il prodotto di un rozzo rampante neoliberismo” (Occhetto) e “un cialtroncello, da pagliacciate come le sue sono nati nazismo e fascismo” (Violante).

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lug 25 2008

Berlusconi, quanto ci costi?

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 16:20

A settembre sono stati preannunciati nuovi viceministri e di conseguenza nuovi sottosegretari.

Come si vede i costi della politica lievitano sempre di più, mentre si chiedono sacrifici agli italiani (non è possibile che i coglioni devono sempre e comunque pagare chi non lavora).

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lug 04 2008

Intercettazioni ROMane

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:11

Sono stati arrestati i genitori rom che dirigevano col cellulare i furti nelle case dei figli minorenni.

Hanno sbagliato i tempi, se avessero aspettato l’approvazione della legge blocca-intercettazioni non sarebbero mai stati scoperti.

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