Non lo sò. Come sempre. Ho provato a cercare su tutti i giornali nazionali e non, ma non c’è traccia di articolo che ne parli. Forse ho cercato male io, capita, quindi se qualcuno avesse in mano una recensione me la faccia pervenire entro il 2016. Tutto tace, c’è omertà, come nei peggiori delitti, nessuno ha visto nulla o se c’era dormiva. I giornalisti ed i critici musicali sembrano scomparsi, giusto per allacciarsi al clima del momento. Come mai succede questo? La prima risposta che mi dò è una: non parlano di chi potrebbe oscurare un giorno (non ora) i loro prediletti, quindi prevengono prima di curare, un pò come i medici dentisti. Per prediletti intendo quei cantanti che danno a loro da mangiare, quelli affermati, quelli che pagano per essere recensiti, quelli che la casa discografica, insomma i soliti. Gli amici degli amici, i compagni di merende, sempre per associare il tutto ad un delitto quasi perfetto. Io non ti recensisco, non parlo di te e tu a breve sparisci, così è, se ti va bene. Se non ti va bene è così lo stesso. La cosa bella è che non sanno di rendersi ridicoli di fronte a migliaia di fan che sanno quello che vale il cantante. O forse lo sanno ma se ne fregano. Critici musicali, una categoria da abolire, che non serve a nulla, datata, un pò come la Lira. Datata quanto le varie classifiche, i vari sondaggi, i vari contest. Il concerto sembra andato bene, per lo meno lo dicono i presenti. Quindi nel 2011 (dove tutto dovrebbe scorrere in maniera velocissima) mi devo fidare dei presenti, non famosi, non pagati (anzi, che pagano), insomma della gente comune che obiettivamente cerca di dare notizie.
Insomma, fanno quello che dovrebbero fare altri. Ma non fanno. Vero Fegiz & Company?



