ott 21 2010

Le ragioni delle Fan di Valerio Scanu

Categoria: musica,non ci resta che piangereGraziano @ 04:32

Ho attaccato parecchie volte questo tipo di “Sistema”, cioè quello che “obbliga” le fan a far salire in classifica il proprio cantante preferito. Tutto questo comprando e scaricando da Dada e da iTunes in maniera selvaggia. In questo caso parlo delle fan di Valerio Scanu, avendo attaccato loro, ma il discorso si allarga ai fan di tutti i giovani cantanti, visto che questo tipo di manovra (ho visto con i miei occhi) è un fenomeno di massa. In effetti è stato usato pure dagli ammiratori di Alessandra Amoroso, Loredana Errore, Marco Carta e Mengoni. Per avere un’idea più precisa ho cercato di capire come mai succede questo, ed ho scoperto grazie ad alcune fan di Scanu i motivi. Tutto sta nella classifica FIMI, la quale (secondo i discografici) serve per valutare le vendite, quindi un brano viene solo considerato se vende, se non vendi, o se vendi poco canti male (questo è un errore enorme, visto che la qualità reale non si basa mai sulle vendite). Concordo con Fede (una Scanina) che afferma che è sbagliato il messaggio che viene dato da queste classifiche: la Amoroso vende più di Zucchero, Vasco Rossi e Ligabue e quindi è più brava. Non è più brava, per arrivare ai livelli dei Big citati ne deve fare di strada, ma in pochi ora lo percepiscono. Altro dato di fatto, credo il più importante, solo la FIMI ha i dati reali di vendita, quindi tutto può essere inventato, tutto può essere falsato, tutto può essere gestito dai poteri forti di alcune case discografiche (mi ricorda tanto Calciopoli e la Gea, gestita dal figlio di Moggi. Se non eri sotto contratto con loro non giocavi in nazionale). Sempre secondo le fan di Scanu esiste anche il problema radio, pare che le maggiori radio passino in maniera martellante solo i brani che a loro convengono di più (su questo fatto posso testimoniare che un mio amico cantante anni fa dovette sborsare parecchie lire per alcuni passaggi in radio nazionali, poi sparì), quindi Valerio non essendo tra gli eletti viene svantaggiato a discapito di altri, forse meno bravi, forse più bravi. Sicuramente con più contante. Ultima questione: la FIMI conteggia le copie vendute o distribuite? Qua i pareri sono discordanti, anche se da quello che ho potuto controllare conta le copie vendute all’interno del loro campione. Trattandosi di un campione, ovviamente anche queste statistiche non sono reali. Una cosa ho scoperto, che non sapevo, i Cd venduti in edicola valgono per la distribuzione/dischi d’oro-platino, ma non per la classifica vendite. Nel 2009 ci fu un caso emblematico,  il cd “Colori d’amore” di Iva Zanicchi, prese il disco d’oro grazie alla distribuzione (la maggior parte in edicola) senza entrare in classifica. Alla fine possiamo dire che nel campo artistico le classifiche non dovrebbero valere nulla, se uno è bravo rimane bravo, se uno è scarso rimane scarso, ma tant’è che ora come ora non è così. Quindi per mantenere “vivo” un cantante, l’unico sistema adottabile è quello dello scaricamento selvaggio, e della pubblicità fatta da volontari, visto che le case discografiche latitano, e vivono alle spalle di chi gli porta guadagno. Voglio chiudere con una frase sempre di Fede:

Senza la Fimi-Nielsen (e  senza alcune case discografiche, aggiungo io)  ci sarebbe un mondo più bello, più pulito, più vivibile, più “a misura d’uomo”, più felice e infine i “fan”  potrebbero dormire sonni più tranquilli. Ed anche alcuni cantanti dormirebbero meglio.

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ago 16 2008

Personal Trainspotting

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 00:29

Scegliete Brunetta, scegliete un lavoro precario, scegliete una carriera come la Carfagna, scegliete la Famiglia Cristiana, scegliete un maxitelevisore per vedere le Olimpiadi in Cina, scegliete Pdl, Pd, Beppe Grillo e Berlusconi. Scegliete la buona salute tramite le Usl, il colesterolo basso e la polizza vita se riuscite a pagarla, scegliete un mutuo a interessi del 40%, scegliete una prima casa se riuscite, scegliete gli amici mafiosi, scegliete una moda casual e le valigie in tinta per scappare all’estero, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete i militari in strada e chiedetevi chi cacchio siete mentre andate a votare, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello con Emilio Fede e lo spirito con Bruno Vespa. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per i politici viziati ed egoisti che avete votato, scegliete un futuro con i rifiuti per strada, scegliete la vita da persone non libere.

Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando hai lei?

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