nov 18 2008

Brunetta e la sinistra

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:21

Secondo il Ministro Brunetta i fannulloni sono solo a sinistra.

Ottimo. La sinistra esiste ancora.

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nov 17 2008

Brunetta, fannullone indaffarato

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:56

Le piaghe del lavoro italiano non sono “i fannulloni”, che non esistono come categoria determinante, ma “i fantuttoni” alla Brunetta. Non quelli che “fanno nulla” ma quelli che “fanno tutto” meglio di tutti: economia, scuola, cancelli, tornelli, lucchetti, giustizia… E difatti non è più un caso di agitatissima demagogia ma di psicopatologia politica l’idea che il lavoro possa essere regolato dal cartellino e dai chiavistelli. Dalla robotizzazione dei Fantozzi e dalla fantozzizzazione degli impiegati, dei dirigenti, dei ricercatori, degli scienziati, degli intellettuali, dei giudici, tutti, come i cinesi di Prato, inchiodati sulla sedia a cucire le borse. Al posto dell’operaio di Jünger, soldato (al soldo) della Tecnica, l’Italia del 2008 ha dunque il Brunetta di Berlusconi, soldato del Lavoro Forzato. Il professore Brunetta, pur gonfio di rancore, rimane infatti, come egli stesso ama scandire, un so-cia-li-sta, con in testa l’operaio ottocentesco della grande tradizione. Perciò scambia il lavoro con la maledizione biblica e l’ufficio con il campo rieducativo alla Pol Pot, in un mondo dove, al contrario, il lavoro cerca di farsi creativo, divertente, ubiquo. Com’è ubiquo il lavoro del procuratore che nello stesso giorno, senza mettere piedi in ufficio, incontra la polizia in questura, interroga un detenuto in galera, indaga sul luogo del delitto e, a casa, studia i fascicoli, scrive una richiesta di archiviazione, attraverso il computer si confronta con la giurisprudenza. Ci pare roba da fantuttoni assatanati che un professore di economia pretenda di risolvere i problemi di economia del lavoro con metodi da secondino, da chiavistello, da tornello. Si sa che D’Alema gli ha dato dell’”energumeno tascabile” e Brunetta si è risentito accusandolo di razzismo. Ebbene, politicamente Brunetta è un energumeno e basta. Non tascabile, ma oversize. E lo diciamo anche per rispetto dei tanti altri brevilinei italiani (i tascabili appunto) che cercarono di riscattare l’avarizia della Natura con l’iperdinamismo, e basta ricordare Fanfani e Longanesi, il quale per esempio diceva di essere nato «nel secolo decimo nano», e di «passeggiare avanti e indietro… sotto il letto». La differenza non è tra longilinei e brevilinei, ma tra permalosi e ironici; non tra giganti e nani, ma tra intelligenti saggi e intelligenti fanatici. Il punto è che l’Italia non è il luogo dove si sono dati convegno tutti i fannulloni del mondo. Ma è purtroppo il Paese dell’oltranzismo rancoroso e ideologico che confonde la parte con il tutto. Sono esagerazioni, totalitarismi e paradossi che hanno fatto identificare l’Italia ora con il Paese dei papi omicidi ora con quello degli arlecchini e, via via, dei traditori e delle pagliette, dei Romeo e dei castrati, dei maschi virili e dei cicisbei. Oggi c’è Brunetta che, con occhio spietato e lucido, avrebbe finalmente scoperto che l’Italia realizza l’utopia rovesciata del riposo che nobilita l’uomo, l’Eden del non fare nulla. Ancora una volta lontani dai primati reali, qualcuno inventa per noi primati verbali. Eravamo nulla nel mondo come nazione e Mussolini inventò il nazionalismo fascista. Eravamo nulla come storia moderna e ci siamo inventati l’astuzia e la forza machiavellica. Siamo nulla come governo della produttività e Brunetta si inventa la galera ai fannulloni, l’inquisizione del lavoratore, l’ufficio come espiazione e rieducazione. Eppure tutti sanno che il lavoro moderno è delocalizzato dall’informatica. Qualche anno fa Jeremy Rifkin spiegò in un famoso libro che come il cavallo sparì dalle strade, dalle campagne e dal paesaggio sociale così anche il lavoratore sparirà dagli spazi produttivi. E infatti i paesi avanzati fanno esperimenti delocalizzando, grazie a Internet, lavori qualificati: costano meno e sono più produttivi. Invece Brunetta vorrebbe inchiodarci alla scrivania forse perché, gonfio di rancore, sogna di mortificare tutti i mondi dove secondo lui ancora si annida la sinistra: gli statali, i professori, i magistrati, i giornalisti, i disabili, i donatori di sangue. Una specie di parodia all’italiana della rivoluzione culturale cinese. Ieri sul Giornale Mario Cervi, che pure è un signore d’altri tempi, ha amplificato l’idea difensiva molto cara a Brunetta, secondo la quale ogni volta che egli attacca i fannulloni questi gli rispondono che “il problema è ben altro”: «Il benaltrismo è un espediente dialettico grazie al quale si elude ogni questione». Sarà pure vero, ma cosa dire del “parlar-altrismo”, del parlare d’altro per nascondere le vere questioni? Parla d’altro la Gelmini che invece di tagli alla scuola dibatte di grembiule e di voto in condotta.

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nov 03 2008

Si pensava fosse Brunetta

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:59

Un esemplare di cinghiale di un anno e’ stato messo in salvo dai Vigili del Fuoco mentre si aggirava nel centro di Trieste.

Vista la vicinanza con Venezia si era pensato che fosse il ministro Brunetta, l’altezza era la stessa, la faccia pure. Un particolare ha poi fatto capire che non era lui: Brunetta di domenica non si muove di casa. Come del resto gli altri giorni.

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ott 19 2008

Il fine settimana dei parlamentari

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 14:30

Stiamo vivendo una crisi finanziaria ed economica senza precedenti e la commissione di Vigilanza della Rai non è in grado di eleggere il suo presidente, mentre il Parlamento da più di un anno e mezzo non riesce ad eleggere il nuovo giudice della Consulta. Inoltre venerdì milioni di italiani si sono arrangiati come hanno potuto per andare e ritornare dal lavoro a causa dello sciopero dei trasporti.

E’ quindi veramente molto sconfortante vedere giovedì in tv alcuni parlamentari, con i loro trolley, affrettarsi ad uscire dei palazzi della politica a metà pomeriggio per non perderere l’aereo che li portava a casa per il fine settimana.

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ott 14 2008

I tornelli di Brunetta

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:57

Renato Brunetta continua nella sua campagna contro i fannulloni della pubblica amministrazione. E questa volta nel mirino i dipendenti di Palazzo Chigi: all’ingresso sono stati inseriti dei tornelli, come quelli che si possono vedere negli stadi di calcio, che sono entrati in funzione proprio ieri mattina.

Che il Parlamento fosse come uno stadio di calcio è risaputo, ma Brunetta è furbo. Infatti con la sua bassezza passa sotto ai tornelli, quindi lui è immune.

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ago 27 2008

Prostitute e politici fannulloni su Google maps

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 20:54

Su Google maps alcuni internauti hanno dato vita a una sorta di stradario a luci rosse. Cercando la parola “prostitute”, sulle cartine di alcune citta’ italiane, Milano e Roma su tutte, appaiono dei pallini, che segnalano la presenza di prostitute che lavorano per la strada.

Cercando la parola “politici” sulle cartine di alcune città italiane, Roma su tutte, appaiono dei pallini, che segnalano la presenza di politici fannulloni che invece non lavorano.

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ago 06 2008

La maledizione del cavaliere oscuro (Silvio e Batman)

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:33

Ora è ufficiale, la parola “Cavaliere” porta sfiga: l’ultimo film di Batman, con appunto il titolo “Il cavaliere oscuro” (era matematico, sapendo del nano) sta facendo vittime. Andiamo con ordine: un tecnico degli effetti speciali è morto durante le riprese, schiantandosi contro un muro mentre provava una scena con la Batmobile, l’attore che ha interpretato Joker è morto per overdose di farmaci, Cristian Bale che nel film fa Batman è stato arrestato per aver picchiato madre e sorella, e per ultimo Morgan Freeman che nel film interpreta Lucios Fox, è in gravissime condizioni, dopo essersi schiantato in auto contro un albero. Da qui nasce il nome “La maledizione del cavaliere oscuro”. Il Cavaliere oscuro italiano (Silvio Berlusconi per la cronaca)  sta facendo quasi di peggio: città in stato di guerra, il suo “Joker” Renato Brunetta (per fortuna sua, ancora vivo) che fa decreti tutti i giorni, non sapendo nemmeno lui quello che sta facendo, si continua con:  decreti anti processi, anti intercettazioni, voti di fiducia alla camera, voci su amicizie mafiose e con la P2, aumento dei beni di consumo, stupidagini sui rifiuti a Napoli e chi più ne ha più ne metta.

Quindi abbiamo scoperto che la voce “Cavaliere” può portare sino ad atti estremi, speriamo che in Italia si superi questa maledizione. Però ora che ci penso, Silvio Berlusconi è più simile a Spiderman: sa attaccarsi arrampicarsi bene sugli specchi. E non cade. Per ora. 

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ago 02 2008

Sua altezza Brunetta e le interviste negate

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:21

Renato Brunetta  è al centro di una polemica sollevata da un gruppo di giornalisti del gruppo Espresso. Il ministro, infatti, si è rifiutato di parlare con una giornalista della Nuova Venezia.

Ora vi dico come mai rifiuta le interviste: lui fatica ad arrivare al microfono. Come tutti voi sapete, tiene molto alla salute dei dipendenti sopra il metro e sessanta (non è fanullone, come molti pensano), vuole solo evitare che il cronista si rompa un braccio tenendo in tensione l’arto verso il basso. Le fa solo seduto in poltrona (sempre della serie non è fanullone), ma solo se qualcuno lo aiuta a salirci. L’unico in Italia che potrebbe fare l’intevista a Brunetta in piedi è Pupo. Affari tuoi Affari suoi. 

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lug 30 2008

Renato Brunetta non è un latin lover

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 10:44

“Sabrina, ti darei un bacio”. Così Renato Brunetta saluta un’insegnante che fa il tifo per l’azione del ministro per il rinnovo della pubblica amministrazione, sostenendo di avere attorno tanti fannulloni.

Appena Sabrina ha sentito la frase “Ti darei un bacio” detta da Brunetta si è messa a vomitare, tipo l’esorcista. Poi ha cambiato idea sul rinnovo, per evitare la sciagura del bacio si è messa in malattia per tre anni. E si è autodichiarata fannullona.

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