Panorama ha pubblicato stralci di intercettazioni telefoniche di Romano Prodi, quand’era premier, ora al vaglio della procura di Roma. Dagli stralci emergono presunti favori fatti dall’ex premier a consuocero ed al nipote, inoltre si parla di fondi da destinare al Pd. Secondo Prodi si trattano di fatti di nessuna rilevanza dal punto di vista sia giuridico sia penale, ma nel fattempo la procura di Roma indaga per “abuso d’ufficio”, ed i pm hanno dichiarato che le indagini sono all’inizio e bisogna ora ascoltare interamente le bobine con le conversazioni, prima di dare una valutazione corretta. La cosa che mi ha colpito sono le dichiarazioni rilasciate da vari politici, secondo Pecorella del Pdl non c’è nessun reato, anzi è stata violata la privacy, invece secondo Marco Travaglio tutto deve essere pubblicato ed è gravissimo se Prodi avesse fatto favori. Strano che la sinistra non lo difenda, anzi fa il contrario. Ora aspettiamo l’esito delle indagini, anche se:
Di certo si sa che avevavo un abbonamento telefonico in famiglia di tipo “Tribù”, così ogni raccomandazione costava poco.




