set 11 2008

Carfagna: Vendita di corpo è reato (non per lei)

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:16

Leggo sul Corriere della Sera:
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge su “misure contro la prostituzione” messo a punto dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi della Giustizia e dell’Interno, Alfano e Maroni. Nel ddl la prostituzione in luogo pubblico viene definita un fenomeno di “allarme sociale”. Come tale è reato e va punito, perfino col carcere, in egual maniera fra chi la esercita e chi se ne avvale. Prostituirsi nei parchi, nelle strade, in aperta campagna sarà quindi vietato. Per i trasgressori (clienti e operatori del sesso) sono previsti arresto e multe.

Prontissima la replica: un po’ stupita un po’ sarcastica la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare “orrore per chi vende il proprio corpo”. Eppure afferma Corso “la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie”.

Carla Corso è stata una signora, non ha accennato ai rapporti della Carfagna con Silvio Berlusconi. A volte le prostitute sono più corrette dei ministri. E non è poco.

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set 08 2008

La Carfagna e le prostitute

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 20:48

E’ pronta la bozza del disegno di legge contro la prostituzione proposto dal ministro per le Pari Opportunita, Mara Carfagna. Il testo introduce il reato della “prostituzione di strada” con pene anche per i clienti e la fattispecie di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.

Se notate ha messo la pena solo alla ”prostituzione di strada”. Lei quando apriva bocca con Silvio stava in una casa, con tutti i confort. Quindi tutto ciò che è stato fatto non è reato, sia per chi ha dato, e sia per chi ha preso. L’udienza è chiusa.

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lug 14 2008

Sei malato? Ti diamo gli arresti domiciliari

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:38

Sei malato? Ti diamo gli arresti domiciliari e tagliamo pure la retribizione, è quanto ha previsto il governo per i dipendenti pubblici con art. 71 Dl 112/2008. Il malato, recluso dalle 8 alle 20, avrà diritto come “ogni detenuto” solo all’ora d’aria dalle 13 alle 14, proprio quando medici, centri di analisi, farmacie e negozi di alimentari sono chiusi.

Se i cittadini fossero tutti uguali di fronte alla legge, per simmetria gli assenteisti di camera e senato dovrebbero essere dissolti nell’acido e, ai pianisti spetterebbe l’amputazione delle mani. Ma in Italia neanche i fannulloni sono tutti uguali.

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