Leggo sul Corriere della Sera:
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge su “misure contro la prostituzione” messo a punto dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi della Giustizia e dell’Interno, Alfano e Maroni. Nel ddl la prostituzione in luogo pubblico viene definita un fenomeno di “allarme sociale”. Come tale è reato e va punito, perfino col carcere, in egual maniera fra chi la esercita e chi se ne avvale. Prostituirsi nei parchi, nelle strade, in aperta campagna sarà quindi vietato. Per i trasgressori (clienti e operatori del sesso) sono previsti arresto e multe.
Prontissima la replica: un po’ stupita un po’ sarcastica la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare “orrore per chi vende il proprio corpo”. Eppure afferma Corso “la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie”.
Carla Corso è stata una signora, non ha accennato ai rapporti della Carfagna con Silvio Berlusconi. A volte le prostitute sono più corrette dei ministri. E non è poco.



