lug 23 2009

PD: solito tram tram

Dopo le polemiche di questi giorni sono giunto ad una conclusione: il PD non è un tram.

Altrimenti andrebbe da qualche parte.

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dic 03 2008

Fratelli coltelli

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 21:35

Nel centrosinistra sono giunti a una conclusione. Per evitare lotte fratricide, c’è un solo modo:

Smettere di fingersi fratelli.

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nov 27 2008

Crescita zero

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:15

In Italia siamo ancora a crescita zero.

Non nasce un nuovo uomo di governo ormai da anni.

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nov 20 2008

Partita a scacchi

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:28

Veltroni mangia Latorre.

Mentre per D’Alema viene difficile fare lo stesso con Bettini.

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nov 17 2008

Brunetta, fannullone indaffarato

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:56

Le piaghe del lavoro italiano non sono “i fannulloni”, che non esistono come categoria determinante, ma “i fantuttoni” alla Brunetta. Non quelli che “fanno nulla” ma quelli che “fanno tutto” meglio di tutti: economia, scuola, cancelli, tornelli, lucchetti, giustizia… E difatti non è più un caso di agitatissima demagogia ma di psicopatologia politica l’idea che il lavoro possa essere regolato dal cartellino e dai chiavistelli. Dalla robotizzazione dei Fantozzi e dalla fantozzizzazione degli impiegati, dei dirigenti, dei ricercatori, degli scienziati, degli intellettuali, dei giudici, tutti, come i cinesi di Prato, inchiodati sulla sedia a cucire le borse. Al posto dell’operaio di Jünger, soldato (al soldo) della Tecnica, l’Italia del 2008 ha dunque il Brunetta di Berlusconi, soldato del Lavoro Forzato. Il professore Brunetta, pur gonfio di rancore, rimane infatti, come egli stesso ama scandire, un so-cia-li-sta, con in testa l’operaio ottocentesco della grande tradizione. Perciò scambia il lavoro con la maledizione biblica e l’ufficio con il campo rieducativo alla Pol Pot, in un mondo dove, al contrario, il lavoro cerca di farsi creativo, divertente, ubiquo. Com’è ubiquo il lavoro del procuratore che nello stesso giorno, senza mettere piedi in ufficio, incontra la polizia in questura, interroga un detenuto in galera, indaga sul luogo del delitto e, a casa, studia i fascicoli, scrive una richiesta di archiviazione, attraverso il computer si confronta con la giurisprudenza. Ci pare roba da fantuttoni assatanati che un professore di economia pretenda di risolvere i problemi di economia del lavoro con metodi da secondino, da chiavistello, da tornello. Si sa che D’Alema gli ha dato dell’”energumeno tascabile” e Brunetta si è risentito accusandolo di razzismo. Ebbene, politicamente Brunetta è un energumeno e basta. Non tascabile, ma oversize. E lo diciamo anche per rispetto dei tanti altri brevilinei italiani (i tascabili appunto) che cercarono di riscattare l’avarizia della Natura con l’iperdinamismo, e basta ricordare Fanfani e Longanesi, il quale per esempio diceva di essere nato «nel secolo decimo nano», e di «passeggiare avanti e indietro… sotto il letto». La differenza non è tra longilinei e brevilinei, ma tra permalosi e ironici; non tra giganti e nani, ma tra intelligenti saggi e intelligenti fanatici. Il punto è che l’Italia non è il luogo dove si sono dati convegno tutti i fannulloni del mondo. Ma è purtroppo il Paese dell’oltranzismo rancoroso e ideologico che confonde la parte con il tutto. Sono esagerazioni, totalitarismi e paradossi che hanno fatto identificare l’Italia ora con il Paese dei papi omicidi ora con quello degli arlecchini e, via via, dei traditori e delle pagliette, dei Romeo e dei castrati, dei maschi virili e dei cicisbei. Oggi c’è Brunetta che, con occhio spietato e lucido, avrebbe finalmente scoperto che l’Italia realizza l’utopia rovesciata del riposo che nobilita l’uomo, l’Eden del non fare nulla. Ancora una volta lontani dai primati reali, qualcuno inventa per noi primati verbali. Eravamo nulla nel mondo come nazione e Mussolini inventò il nazionalismo fascista. Eravamo nulla come storia moderna e ci siamo inventati l’astuzia e la forza machiavellica. Siamo nulla come governo della produttività e Brunetta si inventa la galera ai fannulloni, l’inquisizione del lavoratore, l’ufficio come espiazione e rieducazione. Eppure tutti sanno che il lavoro moderno è delocalizzato dall’informatica. Qualche anno fa Jeremy Rifkin spiegò in un famoso libro che come il cavallo sparì dalle strade, dalle campagne e dal paesaggio sociale così anche il lavoratore sparirà dagli spazi produttivi. E infatti i paesi avanzati fanno esperimenti delocalizzando, grazie a Internet, lavori qualificati: costano meno e sono più produttivi. Invece Brunetta vorrebbe inchiodarci alla scrivania forse perché, gonfio di rancore, sogna di mortificare tutti i mondi dove secondo lui ancora si annida la sinistra: gli statali, i professori, i magistrati, i giornalisti, i disabili, i donatori di sangue. Una specie di parodia all’italiana della rivoluzione culturale cinese. Ieri sul Giornale Mario Cervi, che pure è un signore d’altri tempi, ha amplificato l’idea difensiva molto cara a Brunetta, secondo la quale ogni volta che egli attacca i fannulloni questi gli rispondono che “il problema è ben altro”: «Il benaltrismo è un espediente dialettico grazie al quale si elude ogni questione». Sarà pure vero, ma cosa dire del “parlar-altrismo”, del parlare d’altro per nascondere le vere questioni? Parla d’altro la Gelmini che invece di tagli alla scuola dibatte di grembiule e di voto in condotta.

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set 12 2008

Governo ombra

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:22

D’alema: “secondo me, Berlusconi finge di governare”.

Così, per rappresaglia, il Pd finge di fare opposizione.

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set 02 2008

Prodi e le ex raccomandazioni

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:21

Romano Prodi da giorni urla: “Pubblicate tutte le mie telefonate”.

E’ l’appello disperato di un uomo a cui non telefonava più nessuno.

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mag 30 2008

A me gli occhi, please

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 09:03

Un uomo si è finto cieco dal 1984, e grazie a un certificato medico ha anche ottenuto un posto di lavoro come centralinista nel carcere di Taranto. E’ anche in possesso di regolare patente di guida e proprietario di una moto da 900 cc di cilindrata.

D’Alema si è finto comunista dal 1963, e grazie agli elettori ha anche ottenuto un posto di lavoro in Parlamento a Roma. E’ anche in possesso di regolare auto blu e proprietario di uno yacht.

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apr 29 2008

Caput Mundi

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:31

Dopo 15 anni di sindaci del centrosinistra, Roma va alla destra, dico così perchè sono pesati anche i voti dell’estrema destra. La cosa che non capisco sono i dati, Alemanno, ex ministro dell’Agricoltura e già sfidante nel 2006 di Veltroni, ha preso il 53,66% dei voti, Rutellli il 46,34%. Tra i due c’è una differenza di oltre 100.000 voti. Al primo turno, due settimane fa, Rutelli aveva raccolto il 45,77%, Alemanno il 40,74%. Rutelli ha guardagnato circa 1%, mentre Alemanno circa il 13%, e qua secondo me pesano i voti dell’Udc, oltre che della destra estrema. La cosa buffa è che proprio ieri mattina D’Alema aveva auspicato un accordo con Casini, tagliando fuori DI Pietro, con la motivazione che l’Italia dei Valori abbia preso tutti quei voti solo grazie all’accordo elettorale stretto con il Pd, e che se forse corsa da sola avrebbe avuto meno consensi, e magari non avrebbe avuto neanche un rappresentante in Parlamento. Invece l’Udc a Roma ha votato quasi compatta per Alemanno, e ci sarà un motivo (accordi con Silvio?). Il Pd credo sia la peggior cosa che si potesse inventare, di questo passo non vincerà più nemmeno nel comune di Torre di Lucca (128 abitanti).

Ora vediamo se il diabolico D’Alema riesce a far fuori Veltroni, visto che già prima delle elezioni girava quella voce in caso di sconfitta, ora le sconfitte sono due. Chi ben comincia.

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apr 16 2008

Il PD sapeva di perdere

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 08:46

Ora dico una cosa, che forse a qualcuno è scappata, Nel momento delle dimissioni di De Mita dal PD, Iannuzzi, segretario regionale campano tentò di farlo rimanere con questa motivazione:”resta con noi anche se non ti candidano, tanto Veltroni perde e dopo torna D’Alema, con cui hai un buon rapporto”. Questa frase uscì sul Corriere della Sera, fu lo stesso De Mita a rilasciarla e Iannuzzi non la mai smentita.

Che Ianuzzi sia un veggente? Direi di no, più semplicemente da mesi avevano dati che davano per sconfitto il PD (Nonostante alcuni membri dello stesso partito asserivano di essere in ”rimonta”).

 

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