ago 07 2009

Le strade della Gelmini

Il ministro Mariastella Gelmini ha deciso che tutti gli insegnanti devono conoscere il territorio. Mi chiedo: perchè un insegnante deve saperlo se insegna matematica, inglese e filosofia? Una risposta a questa stravagante proposta credo di averla trovata.

Probabilmente per sapere che autobus prendere per andare a scuola.

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apr 24 2009

L’illusione del Grande Fratello

Categoria: IllusioniGraziano @ 23:38

 Ho ricevuto una lettera da parte del Dott. Prof. Santino Spinelli “Alexian”, Musicista e Docente di Lingua e Cultura Romanì all’Università di Chieti, Presidente nazionale Associazione Thèm Romano Onlus, Sede Nazionale International Romani Union.  Alexian ha esposto la sua opinione riguardo il trattamento dei Rom in Italia, posto integralmente il suo scritto:

 

L’ultima edizione del Grande Fratello vinta da un Rom assume un carattere politico ben preciso, una risposta alle accuse di razzismo nei confronti dell’Italia provenienti dall’Europa e dalle istituzioni europee dopo l’infamante propaganda xenofoba anti-Rom durante l’ultima campagna elettorale. Una sorta di compensazione a giochi fatti. Il messaggio chiaro ed inequivocabile “gli italiani non sono razzisti” arriva dal più becero degli spettacoli di intrattenimento,  espressione del voyeurismo morboso e della televisione spazzatura. Una trasmissione diseducativa perché infonde facili speranze a chi vuole affermarsi nella vita senza avere qualità e senza esporsi a duri sacrifici. Il vincitore è l’emblema del reietto che si riscatta rinunciando alla propria identità vista in maniera negativa. In pratica una sorta di invocazione all’ assimilazione. Il protagonista che non ha nulla a che vedere con il mondo romanò di cui lui non ha assolutamente consapevolezza né antropologica né culturale ha vinto perché ha dimostrato la sua chiara volontà di assimilazione negando le proprie origini. E’ questo che ha commosso gli italiani che hanno espresso nei suoi confronti becero paternalismo e misera pietà, altre due facce di un latente razzismo che serpeggia oggi nel Bel Paese. Quello più diretto lo si può rilevare negli stadi italiani e nei campi nomadi. Quest’ultimi sono emblema della segregazione razziale e della negazione dei diritti umani in contravvenzione a tutte le Convenzioni Internazionali, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo  e della stessa Costituzione Italiana presentata però all’opinione pubblica come autentica espressione culturale delle comunità romanès. Alcuni anni fa con lo stesso sfondo politico e le stesse motivazioni ha vinto un altro Rom l’edizione del Grande Fratello in Croazia. Il Governo di Zagrabia chiedeva di entrare in Europa e doveva dimostrare di non essere razzista. L’edizione italiana, quindi, non è neanche una trovata originale. Dopo i vari tentativi del governo di demonizzare la popolazione romanì e di utilizzarla come capro espiatorio per i vari mali che attanagliano il nostro Paese, a cominciare da quelli economici,  gli strateghi politici e mediatici  hanno deciso di utilizzare la carta del subliminale, creando ad hoc uno “zingarello pentito” che ha passato  una infanzia schifosa maltrattato e vessato da assurdi genitori. Fin qui nulla da eccepire, ci sono molte storie tristi al mondo Raffaella Carrà Docet… Continua a leggere “L’illusione del Grande Fratello”

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gen 20 2009

Quel fenomeno di Lapo Elkann

Categoria: notizieGraziano @ 21:03

Durante un’intervista Lapo Elkann ha dichiarato: “L’Italia possiede talenti e potenzialità. Il problema è che manca una cultura che dia spazio agli emergenti”

Lui è un’artefice di quella cultura. Infatti fece emergere un talento: Il transessuale Donato Broco detto Patrizia.

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gen 10 2009

Mediaset: Nina Moric batte Obama

Categoria: Penellate televisiveGraziano @ 14:33

Oggi, durante un telegiornale delle 13 sulle reti Mediaset, la notizia relativa a tale Nina Moric, modella con problemi sentimentali ha preceduto quella su una dichiarazione di Barack Obama sulla recessione. Mi si dirà che questo è quello che vuole l’audience.

Non sarebbe ora di risvegliare le coscienze mandando in onda trasmissioni di divulgazione culturale? Mi sa che chiedo troppo.

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ott 28 2008

Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 15:04

Su Internet c’é chi protesta contro la protesta nelle università. Sulle pagine di Facebook sono apparsi commenti arrabbiati che denunciano l’impedimento ad esercitare il diritto allo studio. Una contro protesta che ,secondo quanto si legge online, approderà questa settimana negli atenei in ordine sparso con volantinaggi e manifestazioni. In pochi giorni gruppi come “Io voglio studiare”, “Occupate casa vostra”, “Diciamo no al blocco delle lezioni”, “Basta con le occupazioni” sono presi d’assalto su facebook da chi non vuole sospendere le lezioni, da chi è preoccupato a non riuscire a laurearsi in tempo e a dover pagare altre tasse. Insomma su Facebook si è aperto uno spazio di produzione di notizie tipico del Web 2.0 che ha già tutte le potenzialità per fare cultura convergente, ovvero quella dinamica di comunicazione dal basso che nasce dalla rete, viene citata dai grandi media e per questo diventa egemone. Perchè parla il linguaggio della quotidianità, di lì infatti nasce, con gli strumenti amplificatori del messaggio dei grandi media. Rispetto ai colleghi che protestano contro la Gelmini, gli studenti di centrodestra hanno una grande chance in più: i media dominanti, quasi tutti controllati da Berlusconi, non aspettano altro che di citarli per rappresentare la spontaneità della protesta contro chi contesta la Gelmini. E non solo: per dovere di completezza di informazione anche i media contrari a Berlusconi saranno costretti a citare questi studenti. Ecco quindi un serio e potente antidoto alla protesta dal basso come quella originata dalla finta vendita dell’università. Un antidoto radicato in basso e strutturato a rete. Proprio come l’avversario che vuole combattere. Ma che, rispetto a chi protesta contro la Gelmini, ha il vantaggio di poter entrare nei grandi circuiti della comunicazione per diventare linguaggio egemone rappresentato come spontaneo. Non è affatto da scartare l’ipotesi che esperti di social networking del centro destra si siano messi all’opera. Non dimentichiamo che la campagna elettorale di Alemmanno è stata sostanzialmente vinta da questi specialisti. Nè sottovalutiamo l’ipotesi che, da qualche parte dentro Mediaset, qualche creativo del Biscione si sia sentito troppo debole su Internet nella campagna a favore del presidente del consiglio. Ma non dimentichiamo anche che l’elettorato giovane di centrodestra usa massicciamente qualsiasi strumento del Web 2.0 comprese tutte le forme di smascheramento e deturnamento della notizia usate dagli studenti di centrosinistra. La differenza tra questi due gruppi sociali è qui oramai solo nei contenuti della comunicazione non nella forma. In questo modo il centrodestra accompagna una strategia a quella già praticata in questi giorni del Flak. Il Flak, nel linguaggio della teoria della comunicazione, è l’uso sistematico di citazioni e rappresentazioni dell’avversario per screditarlo. Per cui i media in questi giorni, dopo la campagna sui dipendenti pubblici fannulloni (classico uso Flak della rappresentazione di un gruppo sociale), è toccato agli studenti “che sono disinformati” infiltrati da “facinorosi” che “si sono illusi di avere un futuro dopo aver sbagliato facoltà”.

Continua a leggere “Gelmini cerca aiuto nel Web 2.0″

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ott 24 2008

La Gelmini ed il dizionario perduto

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 21:32

Ieri, dopo la clamorosa gaffe fatta al Senato, Mariastella Gelmini si è finalmente convinta a comprare un dizionario di italiano.

Dopo averlo sfogliato, è tornata incazzatissima in libreria: non trovava le ricette di cucina.

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set 10 2008

La Gelmini contestata dai precari

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 11:18

“E’ una vergogna. Lo sfascio della cultura. Noi precari in mezzo alla strada”. Così il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato contestato da un gruppo di docenti precari questa mattina all’istituto Isacco Newton di Roma, dove si trovava per una presentazione editoriale.

Meno male che i docenti erano “in mezzo ad una strada” e non all’interno del liceo. Se no erano guai seri per lei. Altro che la mela di Newton, in quel caso sarebbero caduti banchi e sedie sulla testa del ministro.

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giu 12 2008

La Jolie e gli extracomunitari

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 12:29

I cartoni animati della Disney sono “offensivi” perchè “non rispettano le diversità culturali”. Parola di Angelina Jolie che ha anche dichiarato: “nei cartoni della Disney, ad esempio, non ci sono mai principesse africane. E tutto ciò mi lascia perplessa”.

Anche nei cartoni animati italiani non ci sono principesse rom, marocchine, pakistane, tunisine, senegalesi e cingalesi senza permesso di soggiorno. E tutto ciò non mi lascia perplesso.

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