gen 15 2010

Aiuti umanitari per Haiti

Categoria: Haiti, aiuti umanitari, terremoto, tragedieHttp500 @ 03:29

Numerose le organizzazioni umanitarie e le associazioni governative e non che si sono da subito impegnate negli aiuti e che hanno già organizzato raccolte di fondi:

Corriere e Gazzetta – Un aiuto subito per Haiti con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport: è possibile effettuare donazioni sul conto corrente di Banca Intesa “Un aiuto subito”, Iban IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105. In alternativa è possibile usare la carta di credito tramite il numero verde 800.132.870 o effettuare un versamento sul conto corrente postale intestato ad Agire (ente che coordina molte ong italiane tra cui Amref e Save the Children) 85593614, causale “Un aiuto subito per Haiti”. Infine con un sms al numero 48541 da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia si donano 2 euro.Caritas - La Caritas ha lanciato un appello per contribuire alla realizzazione del piano d’emergenza. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale 347013 specificando nella causale “Emergenza terremoto Haiti”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui Unicredit Banca di Roma, via Taranto 49, Roma – Iban IT 50 H 03002 05206 000011063119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban IT 19 W 03069 05092 100000000012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban IT 29 U 05018 03200 000000011113. CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06.66177001.

Unicef – Anche l’Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale “Emergenza Haiti”; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde 800745000; c/c bancario Banca Popolare Etica Iban IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051; i comitati locali dell’Unicef presenti in tutta Italia (elenco sul sito www.unicef.it).

Croce Rossa Italiana - Queste le coordinate per la raccolta fondi della Croce Rossa in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti: numero verde tel. 800.166.666; donazione online www.cri.it; bonifico bancario causale “Pro emergenza Haiti”, Iban IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020. Per donare 2 euro alla Croce Rossa “Pro emergenza Haiti” è possibile inviare un sms da numero Wind e 3 al 48540. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio. Inoltre il Comitato internazionale della Croce Rossa ha attivato uno speciale sito Internet per aiutare gli haitiani ad avere notizie dei propri cari: l’indirizzo è www.icrc.org/familylinks.

Medici Senza Frontiere – Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria. Si può contribuire tramite carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario Iban IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale “Terremoto Haiti”; online sul sito www.medicisenzafrontiere.it.

Anpil – Si muove anche l’Anpil con una raccolta fondi in favore dei bambini vittime del terremoto: orfani e dispersi. L’associazione Anpil opera in Haiti da oltre 20 anni con progetti interamente dedicati all’infanzia. Per donazioni immediate: beneficiario Anpil-onlus; Iban IT49A 03069 09465 000026291186 (banca Intesa Sanpaolo) oppure conto corrente postale 42136200; causale “Emergenza Haiti”. Per contatti diretti www.anpil.org, tel. 026701633 o 3381201353 (dr. Grazioli).

WFP – Per aiutare il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite: internet (www.wfp.org/it); bonifico bancario, causale “Emergenza Haiti”, c/c 6250156783/83, Banca Intesa Iban IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383; versamento su conto corrente postale 61559688 intestato a Comitato Italiano per il Pam, Iban IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688.

Fondazione Rava – La Fondazione Francesca Rava è un’organizzazione umanitaria internazionale presente ad Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia. Gestisce l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, gravemente danneggiato dal sisma. Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, organizzare gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su c/c postale 17775230; bonifico su c/c bancario Banca Mediolanum, Ag. 1 di Basiglio (Mi), Iban IT 39 G 03062 34210 000000760000, causale “Terremoto Haiti”; carta di credito su www.nphitalia.org o chiamando lo 02.54122917.

Misericordie - Le Misericordie Italiane hanno aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti. È possibile fare una donazione sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena, Firenze Agenzia 6, Iban IT 03 Y 01030 02806 000005000036; oppure sul conto corrente postale 000021468509, Firenze Agenzia 29, Iban IT 67 Q 07601 02800 000021468509 entrambi intestati a Confederazione Nazionale con causale “Pro Haiti”.

Ucodep - Ucodep lancia una raccolta fondi per sostenere i primi interventi di post emergenza, che svolgerà in loco con Oxfam. Le donazioni si possono effettuare sul sito www.ucodep.org con carta di credito, o telefonando al numero verde 800.99.13.99. In alternativa si può effettuare un versamento sul c/c postale 14301527 intestato a Ucodep, con causale “Emergenza Haiti”. Ucodep, impegnata in un progetto di sviluppo rurale ad Haiti, è parte della rete di Oxfam International.

Creval – Il Gruppo Creval ha attivato una raccolta fondi su un apposito conto corrente (Fondazione Gruppo Credito Valtellinese – Emergenza terremoto Haiti. Iban: IT 40 M 05216 11010 000000020200). La donazione può essere effettuata presso tutte le filiali delle banche del gruppo (Credito Valtellinese, Credito Artigiano, Credito Siciliano, Banca dell’Artigianato e dell’Industria, Credito Piemontese, Carifano, Banca Cattolica) e per i clienti tramite bonifici online all’indirizzo www.creval.it. Sulle operazioni non verrà applicata alcuna commissione. I fondi raccolti verranno utilizzati per gli interventi di emergenza di Caritas e Avsi.

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nov 12 2008

Le ultimissime cazzate sparate da Berlusconi

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 09:46

“In tutto il mondo io trovo grandissima considerazione tra i miei interlocutori, poi torno in Italia, apro la televsione e non c’e’ uno spettacolo della Rai, anche di intrattenimento, in cui io non sia preso in giro o oltraggiato”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un colloquio con il “Corriere della sera”. “E altre tv fanno la stessa cosa. Per fortuna io continuo a fare il mio dovere e vado avanti pensando di fare il bene del paese”. Sull’Alitalia il premier afferma: “E’ una situazione intollerabile, che la gente non capisce”. “Quando si violano i diritti altrui, si impedisce agli altri di lavorare, si va contro la legalità e si commettono dei reati. E i reati vanno perseguiti. Lo Stato userà tutta la sua autorita’ per impedire che vengano violate le leggi”. Quanto al dialogo con l’opposizione: “Con i signori del Pd non voglio avere piu’ nulla a che fare, dice. E sulla Rai andremo avanti da soli, con persone diverse”. “Ho deciso che questi signori dell’opposizione sono dei personaggi con cui non voglio avere niente a che fare. Non mi importa nulla di quello che dice Veltroni. Il mio giudizio su Veltroni ce l’ho chiaro: non me ne puo’ importare di meno”. “Questa gente va contro gli interessi del paese, prosegue il premier, Non vogliono il bene del paese. Fanno solo la guerra al governo e sono pronti a farla con il massimo degli inganni. Diffondono notizie false sulla scuola e sull’universita’. Si inventano contro l’interesse dell’Italia un non-caso come quello degli abbronzati. Io vengo trattato come un bandito, come uno della mafia”. Nessun commento su una eventuale bicamerale (“ho altre cose interessanti di cui occuparmi”), mentre i sondaggi non sono diversi di quello del 72 per cento di due settimane fa, , anche se “puo’ anche darsi che adesso il mio consenso personale sia calato”.

A voi il giudizio, io mi astengo.

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nov 03 2008

Intervista al presunto “Poliziotto Zippo”, infiltrato di Piazza Navona

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 14:45

La storia del poliziotto infiltrato era inverosimile.Vi pare che un poliziotto, per lo stipendio che prende, si metta in prima linea prendendo bastonate dalla fazione opposta e da eventuali colleghi che non lo conoscono? Vi pare che uno sconosciuto che si infila in un gruppo di facinorosi, che seguono i loro leader, possa comandarli portandoli allo scontro? E per che motivo?

Purtroppo c’è sempre qualcuno che si beve qualunque notizia venga propinata per vendere qualche copia di giornale in più.

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nov 01 2008

Zippo, Beppe Grillo e il Corriere.

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 10:26

il dibattito cieco su internet si concentra sull’unico punto di davvero poco interesse, ossia se l’amico Zippo sia o meno infltrato, come hanno scritto Beppe Grillo e il Corriere. E’ un punto di poco interesse per molti motivi, ma per uno in generale: sposta il centro della discussione da quanto accaduto, e dal senso che deve avere per i movimenti che si stanno mobilitando, alla figura di Zippo-l’incompreso, personalizzando il discorso e facendo perdere di vista i fatti e le cose importanti. Ad esempio la partecipazione di questi soggetti ai cortei e alla mobilitazione, sotto la vuota bandiera dell’ “apolitico”, quando questo termine per i più ingenui significa “fuori dai partiti”. Il punto non è che Zippo-mariavergine sia o meno un infiltrato, un collaboratore o un idiota con il vizio del protagonismo. Il punto è che il discorso si svolge dove Blocco Studentesco lo sta portando, con una raffica di video ben studiati e molto visitati su You Tube. C’è l’autointervista e l’intervista di Repubblica (che così puo’ fare lo scoop ai danni del rivale Corriere).
Ci sono due video molto visti che dicono sostanzialmente le stesse cose, ma in particolare:

- fanno passare per vittime chi non lo è.

- rendono protagonisti in positivo i “ragazzi” del Blocco, dandogli anche la possibilità di farsi pubblicità.

Non si spiegherebbe perchè il solerte funzionario di polizia intimo a Francesco (amico di Zippo-lapuzzola) di andarsene. Dice “Vai via Francesco”; appena dopo gli scontri. Se uno ripercorre il minutaggio del video di AnnoZero e si porta al minuto 3:16 lasciando scorrere il video, si vede Zippo-l’eroe partecipare (un po’ defilato) agli scontri dietro il camion, con la fronte pulita e splendente, come la mamma l’ha fatto. Dopo, pero’, quando gli amichetti son per terra, lui avrà la faccia piena di sangue. Il bollo dunque deve esserselo fatto in mezzo ai due momenti. Per esempio quando si è trovato implicato in quel mini corpo a corpo con il poliziotto, dal quale per altro si è defilato con molta nonchalance. C’è un video (uno degli ennesimi obiettivi puntati sul set di Piazza Navona), prodotto da Casa Pound Italia che vorrebbe spiegare e dare la propria versione degli scontri in Piazza Navona, di cui qui c’è una ricostruzione scenica. Se fate scorrere la timeline fino al minuto 6:04, potete ascoltare una ragazzetta dire questo: “Ludovica! Qualsiasi cosa succeda, non vi muovete da qua, aspettate la direttiva!”.

Mi fa piacere che i fascistucoli di Casa Pound si sentano talmente coperti da non togliere neanche gli audio compromettenti. In ogni caso, a parte il montaggio decisamente di parte, il video testimonia e conferma essenzialmente che l’aggressione era premeditata e ben congeniata.

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ott 25 2008

Un premier incoerente

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 14:43

Silvio Berlusconi aveva esortato i parlamentari del Pdl ad andare in Tv, l’unico dissociato era stato Gasparri. Ora cosa succede? Sulle pagine del Corriere Della Sera di ieri, il premier attacca Santoro ed AnnoZero. Vi chiederete il motivo, penserete che hanno parlato male di lui, del governo. Invece no, ha attaccato perchè a suo giudizio i parlamentari del Pdl non vengono invitati. A quel punto Santoro ha detto che lui invita, e le porte sono sempre aperte.

Mi chiedo: pochi giorni fa non voleva che andassero, ora sì. A me pare una grossa presa per il culo agli italiani, soprattuto visto che la polemica è uscita quando ha visto che AnnoZero fa molti ascolti. Cosa non si fa per farsi propaganda. Potere delle Tv. Le sue.

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set 30 2008

Clamoroso errore del Corriere della Sera

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 20:51

Sul Corriere della Sera di ieri, nella tradizionale rubrica “Lettere al Corriere”, il giornalista Sergio Romano ha così risposto ad una domanda fatta da un lettore. La domanda era sull’Urss e riguardava i rapporti di Stalin con gli ebrei. E’ possibile che degli ebrei costituissero durante la guerra un “Comitato fascista antiebraico”? Quindi si autocombattevano?

Il nome  esatto è “Comitato antifascista ebraico”. Un saluto Romano, anzi no. Solo un saluto.

Update: il Corriere della Sera si è accorto dell’errore ed ha fatto una retifica.

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set 23 2008

Lehman, a rischio 40mila risparmiatori italiani

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 15:29

Il crac della banca d’affari americana Lehman Brothers tocca anche i risparmiatori italiani. Quarantamila per l’esattezza, secondo la stima del Codacons, “rischiano seriamente di perdere le somme investite”. “A preoccupare non è solo l’esposizione diretta di banche e assicurazioni italiane che hanno acquistato azioni e obbligazioni del colosso americano, spiega l’associazione dei consumatori, ma è soprattutto il numero dei clienti che hanno nei portafogli bond, prodotti strutturati e polizze ndex linked legati alla banca americana. Quarantamila cittadini che rischiano di veder bruciati oltre un miliardo di euro investiti”. Il Codacons presenterà una denuncia penale e una class action contro banche e società di rating, dato che la Lehman era da tempo considerata a rischio per gli investimenti. Intanto autori ed editori Siae stanno valutando iniziative legali contro i componenti del CdA dell’ente che nel 2003 decisero di investire 40 milioni di euro nella Lehman Brothers, con il voto favorevole di un consigliere che, come rivelò Dagospia, aveva un cugino che lavorava come dirigente presso l’istituto di credito. Vicenda sulla quale attualmente indaga la Procura di Roma.

Certo che per molti la vedo dura. Pensate a quei piccoli risparmiatori che si potrebbero trovare sul lastrico per colpa di banche che hanno piazzato titoli pericolosi. Ma alla fine ci perdono sempre i cittadini, è un classico italiano.

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set 23 2008

L’estate imbarazzante e comica del Pd

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 09:04

C’è, incredibile ma vero, una buona notizia per i militanti del Partito Democratico: è iniziato l’autunno e così tutti possono finalmente considerare chiusa l’estate che, mediaticamente, è stata assolutamente terribile. A memoria non credo si fossero mai infilate tante immagini, tante discussioni imbarazzanti, inutili e comiche. Anche se la prima foto dell’album è solo tragica: c’è un vecchio e rispettato sindacalista in manette, l’ex socialista Ottaviano Del Turco, accusato di gestire la sanità abruzzese distribuendo e incassando mazzette. Carcere, isolamento, titoloni sui giornali. Il silenzio del Pd. Che non sa cosa dire. Che pensare. Proprio come davanti alla seconda foto: qui c’è sempre un ex socialista, Giuliano Amato, il quale ha però accettato l’invito del sindaco Gianni Alemanno di guidare una commissione bipartizan, che dovrebbe varare progetti e riforme per migliorare la vita dei romani. La Bindi scossa. Parisi incerto. Rutelli muto. Così ci pensa il pungente Rino Formica a spiegare in un’intevista al Corriere, quello che in realtà pensano buona parte dei leader del Pd: e cioè che Amato non ha saputo rinunciare all’ennesima poltrona. Perchè Amato, spiega Formica, adora il potere. Esattamente come Franco Bassanini. Apriti cielo. Bassanini risponde furibondo e avvia un carteggio che, comprensibile a non più di dieci ex craxiani, va avanti per giorni. Fin quando l’attenzione dei militanti del Pd non viene catturata dalla foto di un uomo che, ombrellone sotto al braccio, ciabattoni, una maglietta che gli gonfia la pancia in modo spiacevole, avvanza esausto sulla sabbia rovente di Sabaudia. Il quotidiano Libero prende la foto e la sbatte in prima pagina. Titolo: “Ma chi è, un rom? No è Veltroni”. Altri giornali tengono la foto in pagine interne. Però, insomma, resta la foto di una persona in difficoltà. Il messaggio che arriva è questo. Giampaolo Pansa sull’Espresso si interroga basito sulle capacità dello staff che segue il segretario. Ma proprio nel Pd che dev’esserci una strana idea sul come fare comunicazione: a Dro, in Trentino, Enrico Letta raduna come ogni anno quelli che, secondo lui, sarebbero i quarantenni più intelligenti di questo Paese. Seminari, cervelli fumanti. Solo che nelle immagini che passano i tiggì, c’è lui, Letta che gioca al Subbuteo.

Ed esulta, tutto felice, perchè ha vinto. Cosa?

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set 15 2008

Veltroni e Amato si fanno la casa a Manhattan

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 12:13

Leggo sul Corriere della Sera:
Il segretario del Partito democratico diventa proprietario immobiliare a Manhattan, New York. Certo, niente a che vedere con le ville di Berlusconi in Sardegna, alle Bermuda, ad Antigua… Fatto sta che Walter Veltroni, alcune settimane fa, ha fatto un acquisto nell’isola simbolo della città statunitense. Sessanta metri quadrati in una strada tranquilla, non lontana dai luoghi resi immortali da centinaia di film. E l’appartamento ha subito trovato un’inquilina: Martina Veltroni, primogenita ventenne di Walter. Questa mattina Veltroni parte proprio alla volta di New York, per una settimana. Particolare: anche Giuliano Amato, che ieri ha tenuto una lezione alla scuola estiva di formazione del Pd, a Cortona, con Veltroni al suo fianco, ha da poco comprato casa a Manhattan.

Ok ok, nulla a che vedere con Berlusconi, ma invece di farsi le case in USA, non sarebbe meglio che facessero opposizione in Italia? Direi di no, sono tutti dalla stessa parte.

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set 11 2008

Carfagna: Vendita di corpo è reato (non per lei)

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 15:16

Leggo sul Corriere della Sera:
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge su “misure contro la prostituzione” messo a punto dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi della Giustizia e dell’Interno, Alfano e Maroni. Nel ddl la prostituzione in luogo pubblico viene definita un fenomeno di “allarme sociale”. Come tale è reato e va punito, perfino col carcere, in egual maniera fra chi la esercita e chi se ne avvale. Prostituirsi nei parchi, nelle strade, in aperta campagna sarà quindi vietato. Per i trasgressori (clienti e operatori del sesso) sono previsti arresto e multe.

Prontissima la replica: un po’ stupita un po’ sarcastica la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare “orrore per chi vende il proprio corpo”. Eppure afferma Corso “la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie”.

Carla Corso è stata una signora, non ha accennato ai rapporti della Carfagna con Silvio Berlusconi. A volte le prostitute sono più corrette dei ministri. E non è poco.

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set 05 2008

Quando Bossi era il compagno Umberto

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 09:23

In un nuovo libro, due giornalisti hanno scavato nel passato del leader della Lega. Scovando uno “scheletro rosso”: foto con il pugno alzato e poesie di sinistra (ovviamente in dialetto). Trascorsi che forse il senatùr non vuole ammettere.
Iniziamo a dire che il titolo del libro è “Razza padana” (indagine senza pregiudizi sul partito che ha trionfato alle ultime elezioni), uscito ieri in libreria e scritto da Adalberto Signore e da Alessandro Trocino, quest’ultimo sul Magazine del Corriere ha dato alcune anticipazioni, che vi posto.

A vederlo ora, in compagnia di Borghezio e Boso, alleato di Berlusconi e Fini, uno non se lo immagina, non ancora “costola della sinistra”, non ancora accolto con tutti gli onori alla Festa dell’Unità e del Pd, Bossi frequantava da vicino i “comunisti”. Come in una vecchia foto, si vedono un gazebo e un cartello affisso sulla saracinesca di un supermercato: “Cile libero”. E undici giovani, tra i quali uno accosciato, con il braccio steso in avanti ed il pugno chiuso. La faccia è la sua. La foto è scattata nel 1974 a Samarate (Varese), dove si tiene una mostra di quadri per raccogliere fondi a favore delle vittime di Pinochet. Probabilmente non lo ammetterà mai, Bossi, di essere il giovane che alza il pugno. Anche perchè ha sempre sostenuto di non aver mai svolto attività politica prima di essere folgorato sulla via dell’autonomismo (e del leghismo). Un passato imbarazzante. Eppure le testimonianze sui suoi remoti trascorsi con la sinistra non mancano. Nel 1975, Bossi si presenta nella sezione del Pci di Samarate, versa cinquemila lire e si iscrive. Il registro dei tesserati riporta il suo nome alla lettera “B”, dopo Franco Bonafin e prima di Gianfredo Bassani. Lui direbbe che è un omonimia, anche se l’indirizzo riportato coincide con quello di Bossi (via Locarno). Dell’iscrizione al partito si perderanno le tracce, nè Bossi vorrà mai parlarne. Così come non farà più cenno alle frequentazioni giovanili a Pavia, quando si avvicina al movimento studentesco. Ad ulteriore conferma dei trascorsi di sinistra di Bossi c’è un rapporto della Cia che, il 12 giugno 2001, parte dall’ambasciata di Roma destinazione Washington. Recita così: ” Bossi è stato attratto dalla politica fin da giovanissimo, partecipando al movimento studentesco di sinistra nel 1968. In seguito ha militato nel gruppo comunista de il Manifesto, nel partito di estrema sinistra Pdup, nell’associazione dei lavoratori cattolici di sinistra Arci e nei Verdi”.

Le foto dell’iscrizione al Pci e del gazebo contro Pinochet le trovate sul Magazine del Corriere di ieri, oppure nel libro.

Mica male per uno che pochi anni dopo verrà considerato dalla sinistra “il prodotto di un rozzo rampante neoliberismo” (Occhetto) e “un cialtroncello, da pagliacciate come le sue sono nati nazismo e fascismo” (Violante).

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set 04 2008

La furba Mariastella Gelmini: così diventò avvocato

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 10:03

Leggo sul Corriere della Sera:
Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l’esame facile, le sarà però un po’ più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell’importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull’imposizione dell’educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?

E sì, la Gelmini è entrata di diritto nel club dei “predica bene e razzola male”. Lei si è giustificata dicendo che lo ha fatto perchè doveva lavorare, a questo punto mi chiedo: non ha mai pensato che anche altri dovessero lavorare? Forse no, ma grazie a quella laurea ora è Ministro dell’Istruzione. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini, non ricordando che lei ai tempi era già in politica, stava in Forza Italia con i seguenti incarichi: presidente del consiglio comunale di Desenzano, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia. E come il suo capo è diventata esperta in scorciatoie e furbate. Dite che si dimette? E no, sarebbe troppo facile, rimane dove è. Sicuro.

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ago 13 2008

Petizione contro le pellicce del Papa

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 13:27

Scopro con immenso piacere che dopo aver postato il 17 luglio contro le pellicce usate da Benedetto XVI, (che grazie ad Ok Alice fu visto da circa 6000 utenti), quattro giorni dopo l’Aidaa ha mandato una lettera aperta al Papa ed ha iniziato una petizione online che ha già raccolto circa 2.100 firme. L’obiettivo è quello di raccogliere 10.000 firme entro il 30 settembre. Anche il Corriere della Sera di oggi ha dato largo spazio alla notizia.

Potete lasciare la vostra adesione a questo indirizzo, dobbiamo farcela!

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lug 24 2008

Benedetto XVI e gli ermellini, parte seconda

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 09:13

Alcuni giorni fa ho fatto un post che parlava dei capi di abbigliamento indossati dal Papa. Essendo l’uomo più potente del mondo e dicendosi animalista, direi che non sta dando un buon esempio. A tal proposito posto una mail che mi è arrivata dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) :

Grazie mille, Graziano.
Un po’ di visibilità per questi argomenti non fa mai male!
Non abbiamo niente di nuovo in merito…
Complimenti per il blog così “essenziale” e vivace allo stesso tempo.
Per chi avesse bisogno della LAV c’è un contatto esterno info@lav.it (in ogni caso i messaggi inerenti al sito me li inoltrano) e per il telefono c’è il centralino LAV 06 446.13.25  che è ottimizzato per le risposte ai vari quesiti.
Allego un articolo del Corriere della Sera di aprile 2007.
Saluti
Paola Segurini
LAV – redazione web

Sito web : Lav.it

Ringrazio Paola Segurini per la mail, visto che da circa un anno e mezzo dopo la denuncia della LAV nulla è cambiato, mi farebbe piacere che qualcuno faccia girare questa voce, per vedere se si può fare qualcosa. Ora grazie al link del Corriere abbiamo scoperto che le pellicce al Papa le fa Annabella.

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apr 16 2008

Il PD sapeva di perdere

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 08:46

Ora dico una cosa, che forse a qualcuno è scappata, Nel momento delle dimissioni di De Mita dal PD, Iannuzzi, segretario regionale campano tentò di farlo rimanere con questa motivazione:”resta con noi anche se non ti candidano, tanto Veltroni perde e dopo torna D’Alema, con cui hai un buon rapporto”. Questa frase uscì sul Corriere della Sera, fu lo stesso De Mita a rilasciarla e Iannuzzi non la mai smentita.

Che Ianuzzi sia un veggente? Direi di no, più semplicemente da mesi avevano dati che davano per sconfitto il PD (Nonostante alcuni membri dello stesso partito asserivano di essere in ”rimonta”).

 

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